di Virgilio Pronzati
Foto di Maria Grazia Maineri

31 Agosto 2026
Nel lontano 1976 un lungimirante gruppo di ristoratori di Recco diede vita alle prime serate gastronomiche. Nonostante i tentativi di imitazione, è un successo che dura ancora oggi. Una formula vincente fondata su piatti ricchi di sapore abbinati ai giusti vini, a un prezzo ben definito.

Non solo: già all’epoca i ristoratori coniarono lo slogan Recco capitale gastronomica della Liguria. Se all’inizio poteva sembrare pretenzioso, oggi è un dato di fatto riconosciuto da tutti. Primi in Liguria a costituirsi in consorzio, aderiscono a tutte le associazioni di settore e sono presenti nelle manifestazioni culinarie di maggior rilievo.

A questo patrimonio si aggiunge la Focaccia di Recco col formaggio IGP, uno straordinario vanto gastronomico che, oltre a Recco, si può assaporare solo ad Avegno, Camogli e Sori. Tutelata da un disciplinare di produzione rigido e rigoroso, la Focaccia di Recco col formaggio IGP rientra tra le eccellenze italiane apprezzate a livello internazionale.

Un riconoscimento comunitario fortemente voluto dai ristoratori e panificatori di Recco, Avegno, Camogli e Sori, e concretizzato da Lucio e Daniela Bernini, da anni anima delle iniziative promosse dal Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio IGP.

L’ultima in ordine di tempo per promuovere il territorio attraverso la buona tavola — uno dei motori economici della città — è “Sapori in Paradiso”. Un’intuizione brillante nata dall’ingegno di Lucio Bernini nel 2021 per valorizzare l’incontro agroalimentare tra due comuni di regioni diverse, presentata a un nutrito gruppo di giornalisti, blogger e opinion leader di varie regioni d’Italia.

Ovvero la dorata Focaccia di Recco col Formaggio IGP abbinata ai prelibati salumi DOP di Piacenza: Coppa Piacentina, Salame Piacentino e Pancetta Piacentina. La tappa del mini tour di Sapori in Paradiso (Recco, Avegno, Camogli e Sori sono immerse nel Golfo Paradiso) è andata in scena il 27 agosto presso il Ristorante Da o Vittorio di Recco.

Una serata speciale in cui gli ospiti hanno assistito a un cooking show d’eccezione: la preparazione della Focaccia di Recco col Formaggio IGP fatta dall’abile focacciaio Fabio Bonadeo, delle trofiette di Sori e del pesto al mortaio ad opera del noto chef Giuseppe Bizioli premiato per la migliore zuppa di pesce d’Italia, affiancati dalla dimostrazione di due eccellenze piacentine DOP, la Coppa e la Pancetta (il Salame

richiede tempi più lunghi), a cura del presidente del Consorzio Antonio Grossetti e del norcino Fabrizio Mazzoni. Il ristorante Da o Vittorio di Recco, oltre a figurare tra i Locali Storici d’Italia, si conferma un vero punto di riferimento per l’alta cucina. L’accoglienza calorosa, la freschezza delle materie prime e la saporosa armonia dei piatti sono una garanzia costante.
Non solo tavola del mangiarbene per personaggi famosi ma per tutti i buongustai. Una flute di fruttato ed effervescente

Prosecco ed un cartoccio di fritti liguri, ha dato il via alla cena comprendente le seguenti portate. Fragrante e irrinunciabile Focaccia di Recco con formaggio Igp, i golosi e pregiati salumi Dop Coppa Piacentina, Salame Piacentino e Pancetta Piacentina (unica provincia d’Europa a vantare tre DOP), mitiche lasagne col pesto, Acciughe ripiene al forno e, dulcis in fundo, Bavarese con cioccolato e lamponi.

Ad abbinare al meglio i piatti salati, un ottimo Terrazze dell’Imperiese Bianco Igt 2025 Il Cascin. Nella riuscita serata, condotta brillantemente da Daniela Bernini ci sono stati vari interventi, di cui quello più significativo, del sindaco di Recco Carlo Gandolfo.

Due parole sul ristorante Da O Vittorio
Vittorio e Giovanni Bisso, i due gemelli che guidano con maestria il locale insieme ai figli, hanno saputo custodire e tramandare i valori della cucina di famiglia ereditati dai predecessori. Un’eredità importante, se si pensa che la storia è iniziata nel 1860 grazie a Marinin e Vittorio Bisso, gestori di un’osteria con campo da bocce. Da allora ad oggi si sono succedute cinque generazioni.

Da alcuni anni al fianco dei genitori, Paola, Mattia, Chiara e Federico sono il futuro del ristorante. Lunghissimo l’elenco dei personaggi illustri che ne hanno apprezzato la tavola: da Luigi Einaudi a Elettra Marconi, passando per i grandi della comicità come Bramieri, Dapporto e Walter Chiari, con cui Luigi, padre di Vittorio e Giovanni, amava scambiare battute.

E poi Vanda Osiris, il mitico Govi, il Premio Nobel Dario Fo, i cantautori De André e Gino Paoli, oltre ad attori come Nino Manfredi, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, affiancati da stelle dello spettacolo e dello sport. Da o Vittorio fa parte del gruppo storico di ristoranti che organizzano dal 1976 le rinomate Serate Gastronomiche Recchesi.





