
29 Dicembre 2025
911 cantine selezionate, 9 Premi Speciali, 270 Impronte Go Wine
Per coloro che ritengono che il vino valga un viaggio
La nuova edizione della Guida per lâEnoturista di Go Wine
Un invito a camminare lâItalia del vino
Ă uscita la nuova edizione 2026 di Cantine dâItalia, la Guida per lâEnoturista a cura di Go Wine.
Lâevento di presentazione e premiazione si è tenuto sabato scorso 29 novembre a Milano presso lâHotel MeliĂ , alla presenza di un folto pubblico di giornalisti, rappresentanti di cantine selezionate nel volume, enoappassionati.
Cantine dâItalia 2026 si presenta con 911 cantine selezionate, 270 âImpronte dâeccellenzaâ per lâEnoturismo, oltre 5.180 vini segnalati, circa 1.650 indirizzi utili per mangiare e dormire.
Sviluppando la sua connotazione al racconto attraverso anche 8 interviste a uomini e donne del vino, con una sezione dedicata ai âMusei del Vinoâ, raccontando luoghi di cultura allâinterno di 17 cantine italiane.
Si tratta di una Guida alle Cantine, con una sua identitĂ specifica, che ha la cantina come riferimento.
Come luogo anche simbolico, oggi sempre piĂš meta di tanti enoappassionati e anche come luogo fisico dove uomini e donne del vino operano e progettano il loro lavoro, dove sono portatori di storie e tradizioni familiari, oppure di piĂš recenti investimenti.
Per coloro che vogliono approfondire i temi dellâenoturismo, per i curiosi che vogliono avvicinarsi al vino e che trovano qui non solo vino, ma narrazione di storie e vicende che aiutano a comprendere perchĂŠ il vino fa parte della cultura di un grande Paese come lâItalia.
Eâ una bella visione dâItalia fatta di tanti luoghi, radici e tradizioni, ma è anche espressione della capacitĂ di tanti viticoltori: fanno âviaggiareâ in tutto il mondo le loro bottiglie e promuovono lâattenzione e il piacere di andare a conoscere i luoghi dove quelle bottiglie nascono.
Il riferimento alla âCantinaâ perchĂŠ è diventata a pieno titolo un luogo di promozione del territorio, perchĂŠ comunica con la sua realtĂ unâidentitĂ territoriale fatta di tutto quanto ruota attorno: il paesaggio, i vigneti, la tradizione del luogo, i borghi.
Quindi non è una Guida tradizionale ai vini, come recensione e punteggi di singole etichette ma un volume che sviluppa il tema della narrazione a fianco della selezione dei vini e consente di approfondire conoscenze con tantissimi dati e notizie.
Raccontando la cantina, si raccontano le vicende che stanno attorno al vino e aiutano meglio a comprendere il profilo di ogni realtĂ e ovviamente i vini che ciascuna cantina esprime.
Una Guida edita da Go Wine e che mantiene inalterata la sua mission: promuovere la grande accoglienza italiana in cantina e comunicare anche attraverso un volume lâidentitĂ dellâassociazione.
ÂŤLa Guida ogni anno si arricchisce di spunti e di temi; sempre uniti dallâobbiettivo di fondo â dichiara Massimo Corrado, presidente di Go Wine e direttore editoriale â: raccontare attraverso lâItalia del vino una bella idea dâItalia, uno dei volti piĂš belli del nostro Paese. Tenere alta lâattenzione su questi temi, a favore del settore, al termine di un anno non facile per il vino italiano. Il tema del racconto, delle persone che animano la cantina, dei vini spesso espressione di una bella progettualitĂ , stanno alla base della Guida.
Il vino è cosÏ la chiave per ascoltare il racconto di un luogo, di una terra, respirandone le atmosfere.
Ora alcune notizie che riguardano contenuti nel volume:
Le âFinestre sul vinoâ dellâedizione 2026 sono firmate da Carlo Macchi (direttore di Winesurf) e Angelo Radica, presidente dellâAssociazione Nazionale CittĂ del Vino.
Le interviste che aprono la Guida e rafforzano il tema del racconto che caratterizza il profilo del volume, riguardano otto uomini e donne del vino di altrettante regioni italiane.
Si tratta di: Andrè Gerbore, Cave des Onze Communes (Valle dâAosta), Gian Paolo Repetto, Vigneti Repetto (Piemonte), Wolfgang Tratter, Arunda (Alto Adige), Hilde Petrussa, Vigna Petrussa (Friuli Venezia Giulia), Gianluca Mirizzi, Montecappone (Marche), Libero Rillo, Fontanavecchia (Campania), Antonio Teora, Cantina di Venosa (Basilicata), Carmela Pupillo, Pupillo (Sicilia).
Le copertine regionali arricchiscono il corredo grafico dellâedizione 2026. Allâinizio di una regione le pagine di copertina presentano in una sorta di sommario le cantine selezionate, suddivise nelle diverse denominazioni o territori di riferimento. Per offrire un ulteriore contributo al lettore nel momento in cui deve costruire un itinerario.
La visita in cantina, il costo
Per il secondo anno la Guida promuove il tema del costo della visita in cantina, con un contenuto che arricchisce i dati della Guida. Eâ un elemento di forte novitĂ , che si introduce per il secondo anno e che segna anche un necessario adeguamento sul piano della comunicazione.
Da fattore un tempo basato sullo spontaneismo, da elemento di novità della vita del viticoltore, la visita in cantina si è sempre piÚ affermata come un tema importante caro a tanti enoappassionati e strategico per molte cantine.
Il tema del prezzo si è cosÏ inserito, come fattore da conoscere e comunque da monitorare.
Cantine dâItalia 2025 ha cosĂŹ chiesto alle cantine di indicare il costo di unâesperienza base in cantina ed il costo di unâesperienza piĂš completa.
Lasciando piena libertĂ nel rispondere, ipotizzando anche la gratuitĂ per unâesperienza base e comunque ponendosi in attenzione per analizzare i dati e il comportamento delle cantine.
Nasce uno screening importante e per certi aspetti unico che rinnova anche nei contenuti il volume e apre un nuovo fronte di analisi e di informazione.
Con un comunicato stampa a parte invieremo i risultati dellâindagine che è scaturita.
I Musei del Vino
Eâ un elemento di novitĂ che si rafforza per il secondo anno consecutivo: pone in evidenza operazioni di valenza culturale promosse da 17 cantine che sono selezionate nella parte introduttiva del volume. Da nord a sud si promuove cosĂŹ uno speciale itinerario percorrendo i Musei del Vino in cantina, altra pagine significativa legata al tema dellâaccoglienza.
Musei e cantine selezionati sono: Bersano, Castello di Razzano e Luca Ferraris (Piemonte), Ricci Curbastro (Lombardia), CĂ Rugate e Zeni F.lli (Veneto), La Tosa (Emilia Romagna), Dianella e Fattoria dei Barbi (Toscana), Lungarotti (Umbria), DâAmbra e Mastroberardino (Campania), Leone de Castris e Produttori di Manduria (Puglia), Librandi e Iuzzolini (Calabria), Quartomoro (Sardegna),
Sono in totale 270 le âImpronte Go Wineâ nellâedizione 2026: esse rappresentano un segno di âeccellenzaâ nel campo dellâEnoturismo nazionale e costituiscono una sorta di segno ideale che Go Wine attribuisce alle cantine che hanno conseguito un alto punteggio nella valutazione complessiva su sito, accoglienza e profilo produttivo.
Si tratta dei tre fattori su cui si compone la presentazione delle singole cantine e su cui si definisce una loro valutazione.
Sito: il luogo ove si trova la cantina, guardando anche alla cantina medesima dal punto di vista architettonico; ma anche sito da intendersi come il patrimonio complessivo di vigneti di cui dispone la cantina.
Accoglienza: la vocazione della cantina ad âaprirsiâ allâesterno al pubblico con una parallela attivitĂ , sia in ambito recettivo: agriturismo, B&B o ristorazione, sia svolgendo iniziative culturali che si rivolgono al mondo esterno.
Vino: il profilo produttivo dellâazienda valutato nel tempo, al di lĂ dellâesito di una singola vendemmia; tenendo conto del carattere della produzione, della eccellenza di alcune etichette, della particolare cura verso specifiche tipologie di vini.
Nella speciale classifica per regioni che ogni anno si aggiorna, si conferma ai vertici la Toscana con 56 impronte, seguita da Piemonte (49) e Veneto (30).
Sono 25 le cantine che nella edizione 2026 raggiungono il vertice delleâTre Impronte Go Wineâ.
Entra in questa speciale graduatoria la cantina Argiolas (Sardegna), e si aggiunge a:
Badia a Coltibuono (Toscana); Bellavista (Lombardia); Caâ del Bosco (Lombardia); Caâ Rugate (Veneto); Capezzana (Toscana); Castello di Gabiano (Piemonte); Castello di Fonterutoli-Marchesi Mazzei (Toscana); Castello Vicchiomaggio (Toscana); Roberto Ceraudo (Calabria); Ceretto (Piemonte); Donnafugata (Sicilia); Feudi di San Gregorio (Campania); Ferrari (Trentino); Florio(Sicilia); Fontanafredda (Piemonte); La Raia (Piemonte); Lungarotti (Umbria);MalvirĂ (Piemonte); Mamete Prevostini con Convento San Lorenzo (Lombardia); Masciarelli(Abruzzo); Masi(Veneto); Mastroberardino (Campania); Planeta (Sicilia); San Felice (Toscana).
I Premi Speciali
La Guida assegna infine 9 âPremi Specialiâ: intendono porre in evidenza alcuni temi della Guida e attribuire riconoscimenti a cantine che hanno raggiunto particolari livelli di eccellenza in determinati ambiti.
Ecco la sequenza dei premi speciali di Cantine dâItalia 2026:
Premio âAlto Confortâ
per lâospitalitĂ aziendale dellâanno
Masseria Celentano
LONGO ALBERTO (San Severo, Puglia)
Il riconoscimento intende valorizzare lâimportante opera svolta dalla cantina a favore dellâenoturismo, nel contesto della campagna di San Severo. Con investimenti e visioni per sviluppare nel segno dellâaccoglienza il progetto della cantina.
Con la Masseria a pochi chilometri dalla sede della cantina in Lucera.
Premio âCantine Goloseâ
per la Tavola aziendale dellâanno
Ristorante Tenuta San Michele e Palazzo Scammacca
MURGO (Santa Venerina, Sicilia)
Fra il versante est dellâEtna e il centro storico di Catania, il riconoscimento premia la cantina per aver operato da molti anni a favore dellâenoturismo sullâEtna. Una visione storica nella Tenuta San Michele, una seconda e importante realtĂ con il Palazzo Scammacca.
Premio âCantine Meraviglioseâ
per lâEnoArchitettura dellâanno
CANTINA TRAMIN (Termeno, Alto Adige)
Un Premio con piĂš motivazioni, valorizzando lâarchitettura della cantina realizzata alcuni anni fa da Werner Tscholl. Come segno di bellezza che invita allâaccoglienza, affermando grandi visioni nel ruolo sociale della cooperazione
Premio âEnoculturaâ
PAOLO E NOEMIA DâAMICO (Castiglione in Teverina, Lazio)
Il riconoscimento intende valorizzare il rapporto fra vino e cultura, premiando lâintuizione di allestire il percorso verso la cantina, negli spazi dei giardini sospesi, come una straordinaria mostra permanente a cielo aperto di opere dâarte.
Premio âAutoctono si nasceâ
Boca
LE PIANE (Boca, Piemonte)
Omaggio allâopera svolta dalla cantinaa favore del Boca, storica denominazione nelle terre dellâAlto Piemonte. Con unâetichetta che richiama da sempre il rapporto fra vino e terra, in luoghi storici del vino piemontese.
Premio âBuonoâŚnon lo conoscevo!â
Ravenna Igt Famoso Vip
LA SABBIONA (Faenza, Emilia Romagna)
Il premio è dedicato a vini autoctoni con particolare attenzione a quelli rari o meno conosciuti dai consumatori. Va in Romagna per lâoriginale lavoro da Mauro Altini nella sua cantina La Sabbiona a favore delle varietĂ rare.Affermando il valore di una viticoltura di territorio che non si compone solo di vini piĂš noti e affermati ma porta nel calice tante espressioni meno conosciute che appartengono al patrimonio viticolo italiano.
Premio âVini Storici dâItaliaâ
Verona Igt Rosso Campofiorin
MASI (SantâAmbrogio di Valpolicella, Veneto)
Il riconoscimento va in Veneto e alle visioni di Guido Boscaini per un vino nato nel 1964 con la creazione di un vero e proprio protocollo di produzione, poi ceduto alla Camera di Commercio di Verona nel 2006. Vino legato alla storia della Valpolicella.
Premio âGioacchino La Francaâ
riconoscimento della Community dei soci Go Wine per lâesperienza in cantina dellâanno
CANTINE BELISARIO (Matelica, Marche)
Un premio speciale legato ad un socio speciale come Gioacchino La Franca, scomparso nel 2020, con un percorso di 15 anni in Go Wine, guidando i soci di Savona in mille itinerari nei territori del vino italiano. Un premio che valorizza lâospitalitĂ come esperienza vissuta, associando valor umani e sociali.
Premio âLa vigna da camminareâ
Vigna-Museo Memorie di Vite
QUARTOMORO (Marrubiu, Sardegna)
Un premio speciale della Guida che esalta il rapporto fra il viticoltore e la sua terra. Dove la vigna da camminare è il segno del lavoro e della fatica, ma è anche al contempo il luogo della bellezza, della emozione che il vigneto sa trasmettere osservando la natura. Qui in particolare la vigna diventa anche Museo nelle visioni di Piero Cella, con 54 varietà autoctone della Sardegna da osservare.
La Guida Cantine dâItalia 2026 è edita dallâassociazione Go Wine e nasce da unâidea di Massimo Corrado che ne cura il coordinamento e la direzione editoriale. Conferma lâimpegno dellâassociazione volto ad affermare, anche attraverso la Guida, i principi ispiratori dellâattivitĂ associativa. La redazione Go Wine cura la redazione di tutto il volume e del repertorio delle cantine selezionate, con i contributi e le segnalazioni di giornalisti e delegati e soci Go Wine in Italia.
Le 911 cantine presenti nel volume sono state scelte in base all’esperienza diretta.
Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dallâanagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni dacontattare; dai giorni e gli orari di visita alle informazioni stradali; novitĂ di questa edizione lâindicazione del costo della visita in cantina (lĂ ove segnalato dalle cantine medesime), indicando la cifra per unâesperienza base e la cifra per unâesperienza piĂš completa. La parte piĂš importante è legata al racconto delle suggestioni che la cantina e il suo contesto offrono al visitatore, oltre ad una serie di utili appunti sui vini aziendali con indicazione del vino top e degli altri vini da conoscere.
Ogni cantina è presentata attraverso una valutazione in stelle (su scala 5), suddivisa nei tre aspetti che sono ritenuti rilevanti dalla Guida: il sito, l’accoglienza e i vini.
Resto confermato lo spirito dell’opera: spingere l’appassionato a viaggiare per conoscere il fascino del territorio del vino italiano attraverso il racconto di molti suoi interpreti d’elezione.
Erion partner dellâevento
Prosegue il percorso di Go Wine verso una sempre maggiore consapevolezza e sensibilitĂ sui temi ambientali, elemento ormai centrale nella strategia e nelle attivitĂ dellâassociazione. Accanto alle iniziative giĂ avviate per ridurre lâimpatto ambientale degli eventi â dalla raccolta dedicata dei tappi in sughero allâutilizzo di materiali riutilizzabili, fino a una piĂš attenta gestione della raccolta differenziata â Go Wine intende oggi proporre soluzioni concrete anche a favore dei propri associati.
In questo quadro si è inserito lâintervento del Direttore Generale di Erion Professional Walter Rebosio, e del Direttore Generale di Erion Packaging Andrea Bizzi, protagonisti di un approfondimento dedicato al tema della gestione responsabile dei rifiuti derivanti dalle attivitĂ produttive.
Erion Professional è il Consorzio del Sistema Erion dedicato ai Produttori che immettono sul mercato esclusivamente Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) professionali, mentre Erion Packaging è il Consorzio specializzato nella gestione dei rifiuti di imballaggi delle medesime AEE e delle batterie. La presenza dei due Direttori Generali ha offerto spunti operativi e aggiornamenti normativi di grande interesse, contribuendo a rafforzare lâimpegno di Go Wine nel promuovere un modello di sviluppo sostenibile lungo tutta la filiera.
In questo quadro si sono inseriti gli interventi del Direttore Generale di Erion Professional Walter Rebosio, e del Direttore Generale di Erion Packaging Andrea Bizzi, protagonisti di un approfondimento dedicato al tema della gestione responsabile dei rifiuti derivanti dalle attivitĂ produttive.
Erion Professional è il Consorzio del Sistema Erion dedicato ai Produttori che immettono sul mercato esclusivamente Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) Professionali, mentre Erion Packaging è il Consorzio specializzato nella gestione dei rifiuti di imballaggi dei prodotti tecnologici. La presenza dei due Direttori Generali ha offerto spunti operativi e aggiornamenti normativi di grande interesse, contribuendo a rafforzare lâimpegno di Go Wine nel promuovere un modello di sviluppo sostenibile lungo tutta la filiera.
Per ulteriori informazioni:
Redazione Go Wine Editore, rif. Elisa Nota, tel. 0173 364631 gowine.editore@gowinet.it

Vanno alla Liguria due Impronte Go Wine
Lunae Bosoni e Terre Bianche confermano il riconoscimento dellâImpronta
CANTINE D’ITALIA 2026
La guida per lâenoturista presentata a Milano
Ă distribuita in libreria, nellâe-commerce e a disposizione dei soci
Le cantine della Liguria invitano al viaggio per scoprire tanti territori
Dai Colli di Luni ai confini con la Toscana a Ponente nelle terre di Dolceacqua
Ă uscita la nuova edizione 2026 di Cantine dâItalia, la Guida per lâEnoturista a cura di Go Wine.
Lâevento di presentazione e premiazione si è tenuto a Milano presso lâHotel MeliĂ .
Cantine dâItalia 2026 si presenta con 911 cantine complessivamente selezionate, 270 âImpronte dâeccellenzaâ per lâEnoturismo, oltre 5.140 vini segnalati, circa 1.642 indirizzi utili per mangiare e dormire.
Si affida la presentazione generale della Guida ad altro comunicato che alleghiamo a parte,
Ecco qui alcuni dati che riguardano la presenza della Liguria in Guida.
La Liguria si distingue con 18 cantine recensite.
Di queste 2 cantine riconfermano il riconoscimento dellâImpronta Go Wine: Lunae Bosoni di Castelnuovo Magra con Due Impronte e Terre Bianche di Dolceacqua con Una Impronta.
Alleghiamo per completezza lâelenco completo di tutte le cantine della regione che sono recensite nel volume:
A Maccia
Biovio
Cascina delle Terre Rosse
Cheo
Cooperativa Agricola Cinque Terre
Deperi
Feipu dei Massaretti
Il Monticello
Lambruschi Ottaviano
La Ricolla
Le Rocche del Gatto
Lunae Bosoni
Pino Gino
Poggio dei Gorleri
Tenuta Maffone
Terre Bianche
Turco Innocenzo
U Cantin
La Guida Cantine dâItalia 2026 è edita dallâassociazione Go Wine e nasce da unâidea di Massimo Corrado che ne cura il coordinamento e la direzione editoriale. Conferma lâimpegno dellâassociazione volto ad affermare, anche attraverso la Guida, i principi ispiratori dellâattivitĂ associativa. La redazione Go Wine cura la redazione di tutto il volume e del repertorio delle cantine selezionate, con i contributi e le segnalazioni di giornalisti e delegati e soci Go Wine in Italia.
Le 911 cantine presenti nel volume sono state scelte in base all’esperienza diretta.
Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dallâanagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni dacontattare; dai giorni e gli orari di visita alle informazioni stradali; novitĂ di questa edizione lâindicazione del costo della visita in cantina (lĂ ove segnalato dalle cantine medesime), indicando la cifra per unâesperienza base e la cifra per unâesperienza piĂš completa. La parte piĂš importante è legata al racconto delle suggestioni che la cantina e il suo contesto offrono al visitatore, oltre ad una serie di utili appunti sui vini aziendali con indicazione del vino top e degli altri vini da conoscere.
Ogni cantina è presentata attraverso una valutazione in stelle (su scala 5), suddivisa nei tre aspetti che sono ritenuti rilevanti dalla Guida: il sito, l’accoglienza e i vini.
Resto confermato lo spirito dell’opera: spingere l’appassionato a viaggiare per conoscere il fascino del territorio del vino italiano attraverso il racconto di molti suoi interpreti d’elezione.
Redazione Go Wine Editore, rif. Elisa Nota, tel. 0173 364631 gowine.editore@gowinet.it





