
28 Agosto 2025
La riduzione dei volumi non incide sulla qualitĂ : il Consorzio rilancia il valore del vino toscano sui mercati internazionali. Il Consorzio Vino Chianti presenta le previsioni per la vendemmia 2025. Le stime parlano di una riduzione produttiva compresa tra il 10 e il 15% rispetto allo scorso anno, che tuttavia si accompagna a un dato positivo: la produzione complessiva si mantiene superiore alla media degli ultimi cinque anni (+2,93%). La qualitĂ delle uve è giudicata buona, con livelli zuccherini piĂš alti rispetto al 2024. Le prime raccolte, iniziate a metĂ agosto con le uve precoci destinate alle basi spumante, hanno mostrato un equilibrio positivo tra zuccheri e aciditĂ . Entro il 10 settembre sarĂ completato circa il 15-20% della vendemmia, che entrerĂ nel vivo nei primi giorni di settembre per le varietĂ bianche e da metĂ mese per le rosse. Per la Toscana la produzione stimata è di circa 2,4 milioni di ettolitri di vino, in calo rispetto ai 2,7 milioni del 2024 ma comunque in linea con le prospettive di medio periodo. A crescere è invece la quota di vino biologico, che rappresenta ormai il 13-15% del totale regionale, con un incremento del 10% rispetto allo scorso anno. Il quadro fitosanitario si presenta complessivamente positivo: le piogge primaverili hanno favorito sporadici attacchi di peronospora e oidio, contenuti con gli interventi tempestivi dei viticoltori. Le perdite si stimano intorno allâ1-2% e non compromettono lâandamento generale. In alcune aree si sono registrate grandinate limitate, senza conseguenze rilevanti.
Rilevante anche il dato delle giacenze, oggi superiori rispetto allo scorso anno, frutto di una riduzione delle vendite: un elemento che rende ancora piĂš centrale il lavoro di valorizzazione e posizionamento del vino Chianti sui mercati. âLa vendemmia di questâanno â dichiara Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti â si inserisce in un contesto complesso, segnato dai cambiamenti climatici e dalle incertezze del mercato. I volumi saranno piĂš contenuti, ma la qualitĂ ci consente di guardare con fiducia al futuro. La riduzione produttiva che stimiamo per questâanno è il risultato di un percorso strategico che il Consorzio del Chianti ha definito in occasione dellâAssemblea di giugno. Non è un fatto contingente, ma una scelta precisa, condivisa con i nostri produttori, per garantire maggiore qualitĂ e dare piĂš forza al Chianti sui mercati. Il Chianti non è solo una denominazione, è un pilastro dellâeconomia agricola toscana e il simbolo di un territorio che nel mondo è sinonimo di eccellenza. Il nostro compito come Consorzio è tutelare il lavoro dei viticoltori, sostenere la competitivitĂ delle aziende e consolidare la reputazione internazionale del Chianti. Solo cosĂŹ possiamo garantire un futuro solido e riconoscibile alla nostra denominazioneâ.
Consorzio Vino Chianti






