
29 Settembre 2026
Il 16 ottobre, a Le Fucine Gourmet di Buttrio (UD), durante l’evento che porta la grande gastronomia internazionale in Friuli-Venezia Giulia, una cena con due chef da cinque Toques anticipa il debutto italiano della Guida Gialla, previsto per inizio 2027.
Gault&Millau si presenta alla scena gastronomica nazionale durante Ein Prosit, in vista dell’uscita della prima edizione italiana della storica Guida Gialla, attesa per l’inizio del 2027. Venerdì 16 ottobre, nell’ambito della XXVII edizione del celebre festival gastronomico, Le Fucine Gourmet di Buttrio (UD) ospiterà “Principi e Regine: Benvenuta Gault&Millau”, una cena speciale che segnerà una nuova tappa nel percorso di avvicinamento al lancio della guida e sarà l’occasione per presentare il progetto editoriale e la visione che guiderà Gault&Millau nel panorama della ristorazione italiana
Dal 14 al 18 ottobre, Ein Prosit porterà in Friuli-Venezia Giulia oltre novanta chef provenienti da tutto il mondo, protagonisti di cene a più mani, incontri e occasioni di confronto capaci di trasformare la città in un punto di riferimento internazionale per la gastronomia contemporanea. In questo contesto, attraverso due grandi protagonisti internazionali di Gault&Millau, la guida ha scelto di svelare al pubblico il progetto che porterà, a inizio 2027, i celebri Toques nel panorama gastronomico italiano. A interpretarne la filosofia attraverso i loro piatti saranno due nomi di altissimo livello, chiamati a realizzare una delle cene a quattro mani che costituiscono il cuore del programma di Ein Prosit: da un lato Emmanuel Pilon, chef del ristorante Le Louis XV –Alain Ducasse à l’Hôtel de Paris, a Monaco, cinque Toques per la Gault&Millau Francia. Dall’altro, a condividere i fornelli con lui, Ana Roš, chef di Hiša Franko a Kobarid, cinque Toques per la Gault&Millau Slovenia. Due percorsi, territori e sensibilità differenti che rappresentano bene quella pluralità di linguaggi gastronomici che Gault&Millau intende osservare e raccontare anche in Italia. Due espressioni della massima valutazione assegnata dalla Guida Gialla, che dialogheranno per una sera dando la possibilità di raccontare al pubblico la filosofia e i criteri di valutazione che muovono e accomunano gli ispettori di tutto il mondo, e che guideranno anche il debutto della guida italiana.
«Gault&Millau nasce per raccontare la contemporaneità della gastronomia e per andare alla ricerca di talenti, cucine e storie che meritano di essere conosciute», spiegano Miroslav Lekeš, CEO, e Daniele Scaglia, General Manager e Chief Inspector di Gault&Millau Italia. «Essere presenti a Ein Prosit, accanto ad alcuni dei protagonisti più importanti della scena gastronomica internazionale, prima ancora dell’uscita della guida, significa iniziare questo percorso proprio attraverso il dialogo e l’incontro con un pubblico che ama la ristorazione, e che vuole conoscerne gli aspetti più interessanti».
La prima edizione italiana della Guida Gault&Millau sarà il risultato di un progetto capillare: oltre cento ispettori italiani, formati secondo gli standard internazionali della guida, sono andati alla scoperta delle migliori tavole, delle cucine più creative e dei talenti emergenti. Il debutto di Gault&Millau Italia riguarderà Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige, per poi estendere progressivamente la guida alle altre regioni, fino a completare la mappatura dell’intero Paese entro il 2030.
Come da prassi internazionale, la guida si fonderà su un sistema di valutazione rigoroso e anonimo. Gli ispettori valuteranno l’esperienza gastronomica nel suo insieme, prendendo in considerazione piatti e ingredienti, servizio di sala, ambiente, atmosfera, prezzo e proposta beverage. Le valutazioni confluiranno in un punteggio da 10 a 20, cui corrisponderà, secondo le fasce previste dal sistema di valutazione, l’eventuale assegnazione da uno a cinque Toques.
Accanto ai ristoranti gourmet, la Guida Gault&Millau Italia comprenderà la categoria POP (senza punteggi e senza Toques), dedicata alla
ristorazione più informale ma di qualità, confermando l’intenzione di costruire una fotografia ampia, trasversale e contemporanea del panorama gastronomico italiano. Le recensioni saranno pubblicate in italiano e inglese e raccolte inizialmente in un’edizione cartacea Limited Edition, per essere successivamente rese disponibili anche online.
La scelta di Ein Prosit per questo appuntamento nel percorso di avvicinamento al debutto della guida non è casuale. Da oltre venticinque anni il festival porta in Friuli-Venezia Giulia alcuni dei protagonisti più importanti della gastronomia internazionale, mettendo in relazione grandi chef, produttori, professionisti e appassionati.
L’edizione 2026, in particolare, riunisce una straordinaria rappresentanza della gastronomia mondiale, confermando la vocazione di Ein Prosit come luogo di incontro tra maestri affermati e nuove generazioni di talenti gastronomici.
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La Redazione





