
23 Luglio 2026
Cantina di Montalcino inaugura una nuova fase del proprio percorso con un progetto di evoluzione strategica volto a valorizzarne il patrimonio, rafforzarne l’identità e avvicinare il mondo del vino a un pubblico sempre più ampio attraverso un modello fondato su qualità, accessibilità e una nuova relazione con il consumatore.
La trasformazione nasce dalla volontà di superare una percezione storicamente legata esclusivamente alla dimensione cooperativa per affermare un’identità contemporanea, capace di interpretare Montalcino con un approccio aperto e inclusivo. L’obiettivo è rendere il vino e il territorio accessibili sia agli appassionati sia a chi si avvicina per la prima volta al settore, attraverso un’esperienza coinvolgente e continuativa.
Il nuovo percorso interessa tutti i punti di contatto con il pubblico, dalla visita in cantina, alla presenza digitale, fino all’acquisto e alla relazione post-vendita. Cuore della strategia è il rinnovamento dell’esperienza enoturistica, con cinque nuove proposte di degustazione caratterizzate da diversi livelli di approfondimento e investimento, affiancate da formule più informali come light lunch e servizio di vini al calice, per rendere la cantina fruibile in occasioni e momenti differenti.
Parallelamente si amplia l’offerta enologica con l’obiettivo di raccontare in modo più completo il patrimonio vitivinicolo del gruppo. Accanto ai vini di Montalcino trovano spazio le referenze di Bolgheri e di altre eccellenze toscane attraverso il brand Della Gherardesca, una selezione di etichette del portfolio Prosit Group e una curata proposta di vini francesi.
Il progetto coinvolge anche gli spazi della cantina, attraverso interventi finalizzati a valorizzarne l’identità architettonica e il legame con il territorio. Il miglioramento della segnaletica, dei supporti alla visita e degli strumenti di storytelling contribuisce a rendere l’esperienza più completa e coinvolgente. Nei prossimi mesi sono inoltre previsti ulteriori investimenti nelle facilities dedicate agli ospiti, tra cui infrastrutture per la mobilità sostenibile con punti di ricarica per biciclette e auto elettriche.
Un altro pilastro della strategia è lo sviluppo di un modello di relazione diretta con il consumatore. La Cantina ha introdotto sistemi di prenotazione online in collaborazione con partner specializzati e avviato un piano di comunicazione direct-to-consumer rivolto alle oltre 12.000 persone che visitano ogni anno la struttura. Nei prossimi mesi sarà inoltre lanciato un wine club dedicato agli iscritti, pensato per mantenere vivo il rapporto con il pubblico attraverso contenuti personalizzati e proposte esclusive.
A supporto del progetto prende forma anche una nuova strategia digitale, sviluppata per rafforzare la conoscenza del brand, consolidarne il posizionamento e trasformare l’interesse del pubblico in nuove opportunità di visita e acquisto.
“Questo progetto rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di Cantina di Montalcino. Abbiamo scelto di valorizzare un patrimonio unico, costruito su storia, territorio e competenza enologica, accompagnandolo verso un modello più contemporaneo e sempre più vicino al consumatore” commenta Francesco Domini, Chief Commercial Officer di Prosit Group.
Gli fa eco Luca Maruffa, Marketing Director di Prosit Group: “L’obiettivo è creare un’esperienza capace di rivolgersi sia agli appassionati più esperti, ma soprattutto a chi si avvicina per la prima volta al Brunello e al Rosso di Montalcino, creando legami nuovi con un pubblico nuovo. Attraverso investimenti sugli spazi, sull’offerta enoturistica, sul digitale e sui canali diretti, e con attenzione alla sostenibilità economica del progetto, vogliamo creare occasioni di incontro capaci di generare relazioni durature con le persone che scelgono di entrare in contatto con il nostro mondo.”
Attraverso questo insieme di interventi, Cantina di Montalcino avvia un percorso di crescita fondato sulla centralità della relazione con il consumatore e su una visione integrata che unisce esperienza, innovazione e valorizzazione del territorio.
Milena Forgiarini





