
09 Luglio 2026
Il lievitista di Sestogusto Torino e Siviglia è l’unico classificato fra i piemontesi nella lista internazionale che annovera i 100 migliori interpreti della pizza a livello globale
Massimiliano Prete si conferma tra i protagonisti assoluti della pizza contemporanea: il lievitista è stato riconosciuto come 26° pizzaiolo al mondo e unico in Piemonte da The Best Pizza Awards, il premio internazionale che celebra lâeccellenza e lâinnovazione nel mondo pizza. Lâannuncio è arrivato mercoledĂŹ 24 giugno a Milano, durante la cerimonia andata in scena da Studio Novanta, East End Studios.
Per Massimiliano Prete non si tratta di un exploit, ma della conferma di un percorso costruito negli anni su ricerca, metodo e continuitĂ . Il posizionamento, in linea con quello dellâedizione precedente, consolida il suo ruolo tra i riferimenti internazionali nel lavoro sugli impasti: dalla selezione delle farine e dalle fermentazioni alla leggerezza strutturale, fino a una visione della pizza come prodotto gastronomico evoluto, tecnico e identitario.
Un riconoscimento che arriva in un momento particolarmente significativo per il lievitista, reduce anche dai Due Pani nella Guida Panifici dâItalia 2027 del Gambero Rosso conquistati con Matre, lâatelier del pane inaugurato pochi mesi fa a Saluzzo. Un risultato che allarga il perimetro della sua ricerca e conferma la coerenza di un lavoro che unisce pizza, pane e lievitazione in unâunica visione tecnica, personale e riconoscibile.
ÂŤEssere riconfermato tra i professionisti di riferimento della pizza a livello mondiale è una grande emozione, ma anche la conferma di un percorso costruito con metodo, ricerca e coerenza. Per me la pizza è una materia viva: cambia attraverso gli impasti, i tempi di maturazione, le fermentazioni, la selezione delle farine, lâequilibrio degli ingredienti e il lavoro quotidiano sulla leggerezza, sulla struttura e sulla digeribilitĂ .
Questo riconoscimento valorizza una visione che non separa mai tecnica e identitĂ . Ogni pizza nasce da unâidea precisa, da un confronto costante con la materia prima e dal desiderio di portare lâesperienza dellâospite a un livello sempre piĂš alto.
Non lo considero un punto dâarrivo, ma una responsabilitĂ in piĂš e uno stimolo a continuare a evolvere insieme alla mia squadra. La pizza è un linguaggio in movimento, e il nostro compito è continuare a farlo crescere senza perdere autenticitĂ Âť, commenta Massimiliano Prete.
Nadia Afragola





