
31 lLuglio 2026
Il 29 e 30 agosto la cantina di Montefalco torna a trasformarsi nel primo laboratorio italiano dedicato all’olfatto come linguaggio artistico e culturale.
Performance teatrali, cinema olfattivo, installazioni immersive e degustazioni: un weekend che mette al centro il senso più evocativo e meno esplorato, dove vino, arte e memoria dialogano tra loro.
– Esiste un senso capace più di ogni altro di riportarci a un luogo, a una persona o a un ricordo. È l’olfatto, il più primordiale e insieme il più misterioso dei nostri sensi. È proprio da questa consapevolezza che nasce NAF – Nose Art Festival, il progetto ideato e promosso dalla Cantina Scacciadiavoli, che il 29 e 30 agosto 2026 torna a Montefalco con la sua seconda edizione, confermandosi come uno dei più originali appuntamenti del panorama culturale italiano dedicati all’esplorazione dell’olfatto attraverso il dialogo tra arti performative, cinema, vino e ricerca sensoriale.
Dopo il successo della prima edizione e il percorso itinerante di NAF Preview, che nei mesi scorsi ha portato il festival all’interno di musei e spazi culturali tra Umbria e Marche, il progetto torna negli storici spazi della cantina Scacciadiavoli, trasformandoli ancora una volta in un grande laboratorio esperienziale aperto al pubblico, dove il paesaggio vitivinicolo diventa scenografia naturale di un percorso immersivo che coinvolge emozioni, memoria e percezione.
Nato da un’idea di Liù Pambuffetti, alla guida dell’azienda insieme al padre Amilcare e al cugino Iacopo Pambuffetti, il festival prosegue il proprio percorso di ricerca sul ruolo dell’olfatto come linguaggio culturale, strumento di conoscenza e forma di relazione con il paesaggio, le persone e i ricordi.
«Quando abbiamo immaginato NAF volevamo dimostrare che una cantina può diventare anche un luogo di produzione culturale, capace di generare riflessioni e nuove forme di partecipazione. L’olfatto è il senso che più di ogni altro custodisce la nostra memoria e mette in relazione ciò che siamo con i luoghi che attraversiamo. Con questa seconda edizione il festival cresce, si arricchisce di nuove produzioni artistiche e consolida la propria identità, continuando a costruire un dialogo tra vino, arte contemporanea e ricerca sensoriale che crediamo possa rappresentare un’esperienza unica per il pubblico.» afferma Liù Pambuffetti.
Il programma 2026 propone un percorso composto da produzioni originali e installazioni immersive, tutte accomunate dalla volontà di mettere il visitatore al centro dell’esperienza.
Tra gli appuntamenti più attesi “I nomi, il naso”, la performance teatrale site-specific ideata da Stella Piccioni e Daniele Gaggianesi, nella quale uno spettatore bendato, accompagnato da un attore, attraversa un viaggio intimo fatto di profumi, suoni e ricordi, lasciando che sia il naso, e non lo sguardo, a guidare la percezione del mondo.
Debutta invece “ATTIMO”, nuova creazione di Gabriella Salvaterra, una performance poetica dedicata al tempo come esperienza sensoriale e memoria del corpo, nella quale piccoli gruppi di spettatori vengono accompagnati lungo un percorso capace di trasformare odori, silenzi e gesti in materia narrativa.
Il festival apre inoltre le porte anche alle famiglie con “Il Favoloso Museo di Lulù Cologne”, spettacolo ideato da Giovanna Pezzullo, che conduce adulti e bambini alla scoperta degli odori nascosti delle fiabe attraverso un racconto ironico e sorprendente, dove fantasia e profumeria si incontrano.
Tra le novità dell’edizione 2026 anche il Cinema Olfattivo, che propone la proiezione del cortometraggio “How I Didn’t Become a Piano Player”, scritto e diretto da Tommaso Pitta, accompagnato da un percorso olfattivo ideato da Liù Pambuffetti e Stella Piccioni, capace di amplificare il coinvolgimento emotivo dello spettatore attraverso la relazione tra immagini e odori.
Come da tradizione, il vino rimane il filo conduttore dell’intero festival. Il biglietto di ingresso comprende un calice di Spumante Rosé Scacciadiavoli, l’accesso alle installazioni e al DJ set, mentre durante tutto il weekend sarà possibile degustare i vini della cantina e una selezione di proposte gastronomiche pensate per accompagnare l’esperienza sensoriale. Tutte le performance saranno gratuite con prenotazione consigliata, vista la disponibilità limitata dei posti.
Con la seconda edizione del Nose Art Festival, Scacciadiavoli conferma la propria vocazione a essere non solo una realtà vitivinicola di riferimento nel territorio di Montefalco, ma anche un laboratorio culturale permanente, dove il vino diventa occasione di incontro tra discipline diverse e l’esperienza della degustazione si amplia fino a comprendere arte, teatro, cinema e percezione sensoriale. Un progetto che continua a esplorare nuove forme di racconto del territorio, trasformando la cantina in uno spazio dove cultura e vino si respirano, prima ancora che si assaggino.
Giacomo Tinti





