
17 giugno 2026
Un autentico bagno di folla, migliaia di partecipanti e lunghe file agli ingressi delle diverse strutture coinvolte. LâAbruzzo del vino conquista New York e chiude con un bilancio positivo lâedizione 2026 di Move the Passion, lâevento internazionale dedicato ai vini abruzzesi e promosso dal Consorzio Tutela Vini dâAbruzzo che ha animato nei giorni scorsi Manhattan con degustazioni, masterclass, incontri professionali e appuntamenti aperti al pubblico. Oltre 4.000 persone hanno preso parte alle iniziative organizzate tra Hall des Lumières, New York Vintners e Arlo Soho Rooftop, confermando lâinteresse crescente del mercato americano per le produzioni vitivinicole abruzzesi.
Lâiniziativa, inserita nel programma The Charming Taste of Europe, progetto cofinanziato dallâUnione Europea per la promozione dellâagroalimentare di qualitĂ e della cultura del vino europeo, che si è svolto nella prima settimana di giugno, ha coinvolto operatori del settore, giornalisti, buyer, ristoratori, influencer e consumatori. Nel cuore della grande mela, le eccellenze regionali del vino si sono raccontate anche con una masterclass dedicata al Cerasuolo dâAbruzzo, guidata da Alison Napjus, senior editor e tasting director di Wine Spectator, una delle piĂš autorevoli testate del giornalismo enologico statunitense, cui hanno preso parte oltre 70 persone qualificate tra giornalisti, sommeliers, operatori commerciali e professionisti del settore.
Apprezzata anche la degustazione âwalk-aroundâ riservata agli operatori. Unâoccasione di incontro diretto tra produttori e mercato americano con protagoniste 28 cantine abruzzesi: Agricola Olivia, Azienda Tilli, Biagi, Buccicatino, Cantina Orsogna, Cantina Valle TritĂ na, Cantine Mucci, Cantine NAE, Casal Thaulero, Cascina del Colle, Castorani, Ciavolich, Citra, Colle Moro, Contesa, Crea, Fratelli Barba, Lidia e Amato, Mastrangelo, Nicodemi, Pasetti, Talamonti, Tenuta I Fauri, Tenuta Terraviva, Tenuta Tre Gemme, Torre Zambra, Valori e Vignamadre.
Interesse anche per gli appuntamenti di networking. Alla cena di gala ospitata alla Hall des Lumières, con professionisti del settore, rappresentanti dei media, buyer, operatori dellâospitalitĂ e ospiti istituzionali, ha preso parte il Console Generale dâItalia a New York, Giuseppe Pastorelli, la cui presenza ha conferito ulteriore prestigio a un appuntamento dedicato a rafforzare i rapporti culturali ed economici tra Italia e Stati Uniti. Tra gli ospiti, anche i rappresentanti delle principali testate specializzate americane e numerosi protagonisti della ristorazione e del commercio del vino della cittĂ di New York.
A rendere ancora piĂš significativa la missione americana è stata la formula diffusa dellâevento, sviluppata su tre diverse prestigiose strutture di Manhattan. La Hall des Lumières ha rappresentato il cuore scenografico dellâesperienza, tra videomapping immersivi, degustazioni e momenti di intrattenimento. New York Vintners ha ospitato il percorso piĂš tecnico e didattico dedicato ai vini e ai territori, mentre lâArlo Soho Rooftop ha proposto una dimensione piĂš di tendenza unendo vino, musica e socialitĂ con una vista privilegiata sullo skyline di New York. Una proposta esperienziale, dunque, che ha consentito ai visitatori di muoversi tra le diverse sedi e vivere un racconto originale della vitivinicoltura abruzzese.
âLa risposta del pubblico e degli operatori è stata straordinaria. Abbiamo registrato un forte interesse in tutti gli appuntamenti; dalla masterclass, che ha fatto registrare il tutto esaurito, fino agli eventi aperti al pubblico che hanno coinvolto circa 4.000 persone. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato per i vini abruzzesi e vedere una partecipazione cosĂŹ ampia e qualificata conferma che il percorso intrapreso negli ultimi anni sta dando risultati importanti. Oggi lâAbruzzo â ha raccontato il presidente del Consorzio Tutela Vini dâAbruzzo Alessandro Nicodemi – è sempre piĂš riconosciuto e apprezzato non solo per la qualitĂ dei suoi vini, ma anche come territorio e come brand. Ă un segnale che abbiamo riscontrato non solo a New York, ma anche in altre cittĂ americane come Boston e Denver, dove il nome Abruzzo è sempre piĂš presente nelle carte dei vini, nelle attivitĂ di promozione e nelle scelte degli specialisti del settore. Un interesse crescente â ha aggiunto Nicodemi – che testimonia come il lavoro di valorizzazione portato avanti negli anni stia producendo risultati concreti e contribuendo a consolidare lâidentitĂ della regione tra le realtĂ vitivinicole italiane piĂš apprezzate e riconoscibili sul mercato internazionaleâ.
Ă prima volta che lâAbruzzo del vino si presenta a New York con unâiniziativa di questa portata, capace di coinvolgere contemporaneamente lâaspetto commerciale e il grande pubblico. Un risultato che rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di promozione internazionale sviluppata dal Consorzio Tutela Vini dâAbruzzo sui mercati considerati piĂš strategici. Gli Stati Uniti si confermano, infatti, il principale mercato estero per i vini abruzzesi, la cui presenza negli ultimi dieci anni, è cresciuta costantemente oltreoceano, sia in termini commerciali sia sotto il profilo della riconoscibilitĂ del territorio e del valore del brand Abruzzo.
Francesca Motta





