
27 Giugno 2025
Progettata e realizzata tra il 2023 e il 2024, la cantina Appius è uno straordinario progetto architettonico che trasforma e valorizza spazi preesistenti, dedicando unâintera sala alla preziosa cuvĂŠe nata oltre 10 anni fa dal sogno dello storico winemaker Hans Terzer. PiĂš che una semplice cantina: un luogo di raffinata contemplazione dove vino, arte e design si incontrano. Nel cuore dellâAlto Adige, terra che da decenni scrive alcune delle pagine piĂš raffinate dellâenologia italiana, nasce un luogo di ispirazione e contemplazione non solo per i visitatori, ma anche per chi ogni giorno lavora in Cantina San Michele Appiano: è questo lâobiettivo che ha guidato il progetto della nuova cantina dedicata ad Appius â cuvĂŠe creata a partire dalla selezione delle migliori uve di Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon prodotte dai vigneti storici del comune di Appiano sulla Strada del Vino. In unâatmosfera immersiva, dove spazi e geometrie esaltano la grandezza di questo vino e la sua evoluzione nel tempo, la nuova cantina Appius rappresenta la spinta allâeccellenza di una realtĂ che, con oltre 110 anni di storia, oggi si distingue per una viticoltura di qualitĂ e per vini riconosciuti e premiati in tutto il mondo.
UNâIMMERSIONE NELLâELEGANZA DEL VINO
Progettata dallâarchitetto Walter Angonese, la nuova cantina Appius si distingue per un perfetto equilibrio tra innovazione, bellezza e sapienza tecnica, che si traduce nella scelta di materiali pregiati e di unâestetica semplice e raffinata, unita alla funzionalitĂ produttiva. Nellâelegante ambiente di circa 270 metri quadrati, che recupera e converte spazi giĂ esistenti, domina il colore nero delle piastrelle che rivestono le pareti. Lungo il perimetro della sala trovano posto 14 serbatoi tronco-conici in acciaio color bronzo satinato, progettati e realizzati appositamente per la Cantina, ispirandosi allâeleganza delle bottiglie di Appius. La loro particolare forma, che aumenta la superficie di contatto con il lievito fine durante lâaffinamento, insieme a un sistema di raffreddamento dedicato che mantiene costante la temperatura, crea le condizioni ideali per lâevoluzione delle future annate di Appius. Al centro della sala è collocata unâintima sala degustazione di circa 30 metri quadrati, illuminata dalla luce naturale che passa dalla discreta finestra zenitale: anche qui regna il contrasto tra il nero e i colori caldi del legno di rovere, mentre tutto intorno sono esposte le eleganti bottiglie nere e oro di tutte le precedenti edizioni di Appius. Una collezione che celebra lo scorrere del tempo inteso non solo come la durata dellâaffinamento che consente ad Appius di elevarsi, ma anche come ricerca continua e perseverante della qualitĂ . ÂŤFin dalle prime fasi di progettazione, nella nostra visione, la cantina dedicata ad Appius doveva essere un luogo ideale e ispirante, dove il tempo, il vino e la bellezza potessero dialogare in un equilibrio discreto e potenteÂť spiega lâenologo di Cantina San Michele Appiano, Jakob Gasser.
IL DIALOGO CON LâARTE: APPIUS. ARTE. AMORE. ALTO ADIGE.
Una volta terminato il progetto architettonico della cantina, è nata lâidea di completare lo spazio con un contributo artistico capace di valorizzare la vocazione estetica e la visione artistica del vino simbolo, lâetichetta piĂš rappresentativa della Cantina San Michele Appiano. Il linguaggio sperimentale di Robert Pan, artista bolzanino noto per le sue opere astratte realizzate con resine, pigmenti e materiali traslucidi, ha rappresentato lâabbinamento perfetto tra arte e vino. Lâopera di Robert Pan esposta in cantina è stata scomposta in 10 elementi unici riprodotti su etichette in resina di unâedizione speciale e limitata di Appius 2019. Lâincontro tra il linguaggio visivo dellâarte contemporanea e lâuniverso sensoriale del vino ha dato vita a un progetto che intende superare la sola dimensione produttiva, configurandosi come esperienza culturale e multisensoriale.
La cantina dedicata ad Appius rappresenta oggi un modello di architettura in campo enologico, capace di coniugare esigenza tecnica ed espressione narrativa dellâidentitĂ di un terroir e della filosofia produttiva di Cantina San Michele Appiano, dove il motto storico âLa qualitĂ non conosce compromessiâ trova la sua piĂš ampia espressione
Stefania Mafalda






