di Virgilio Pronzati

di virgilio Pronzati
13 luglio 2026

Si parla di cultura del cibo, ma il cibo, nel suo contesto, è da sempre cultura. Tradizioni gastronomiche millenarie hanno siglato il cammino dell’uomo. Non a caso la civiltà di un popolo, passa attraverso la tavola. La gastronomia è un’arte? Affermativo per molti, grande artigianato per altri. Ma possiede molto di più. Comunica a tutti. Come la musica è un linguaggio universale.

Note e piatti fanno conoscere genti, luoghi, tradizioni e storia di ogni Paese. Dimmi ciò che mangi e ti dirò chi sei. Ma non solo. La gastronomia espressa dai ristoranti oltre ad essere il biglietto da visita di una città è parte integrante dell’ospitalità. Nel nostro Paese, il turismo eno gastronomico cresce gradualmente ogni anno, incrementando l’economica delle varie regioni.

Tra quest’ultime la Liguria dove, alcuni decenni fa, nacque “Genova Gourmet”, marchio di qualità per ristoranti genovesi che propongono piatti tipici con prodotti del territorio, creato dalla Camera di Commercio di Genova e sostenuto dalla Regione Liguria. Recentemente, ai centoquindici posti di ristoro già inseriti, ne è entrato a far parte il prestigioso ristorante Giotto dello storico Bristol Palace Hotel, il “salotto buono di Genova”.

Ma non solo. Oltre al Ristorante Giotto diretto dal grande chef Marco Pernati, è entrato in “Genova Bartender” L’Old Fashion Bar gestito dal bravissimo barman Ivan Zacconi. Per siglare degnamente le due new entry, Giovanni Ferrando dinamico direttore del Bristol Palace Hotel, giovedì 9 luglio scorso a partire dalle 19,30, ha invitato un centinaio di illustri ospiti, tra i quali autorità istituzionali, funzionari di enti pubblici, ristoratori, albergatori, operatori del settore, giornalisti e blogger.

Una imperdibile e ghiotta occasione, articolata in un percorso gastronomico tra i piatti più iconici della cucina genovese e ligure, realizzati doverosamente con prodotti Dop, Igp e di assoluta qualità prodotti nelle aree più vocate delle regione. L’ottenimento della certificazione che da diritto all’ambito marchio collettivo

“Genova Liguria Gourmet” impone l’utilizzo dell’olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure, il Basilico Genovese Dop, le Acciughe sotto sale del Mar Ligure IGP, i vini di Liguria Doc e IGT ed altri prodotti di qualità e la proposta gastronomica di piatti della tradizione genovese e ligure. Finalità adottate già da alcuni decenni.

“Da anni – afferma Giovanni Ferrando, Direttore del Bristol Palace – investiamo nella filiera corta scegliendo qualificati produttori locali che condividono la nostra attenzione per la qualità e la sostenibilità dei prodotti. Ogni piatto racconta la storia di un territorio e della sua gente.

Le golosità servite nell’elegante salone e nell’attigua e suggestiva terrazza, hanno soddisfatto anche i più esigenti gourmet.. Eccellenti e sfiziosi finger food salati e dolce, tortino di acciughe (Tian a Vernazza), acciughe impanate e fritte e, di grande saporosità, le acciughe ripiene al forno, caratterizzate da maggiorana e prescinseua. Le immancabili trofiette di Sori col pesto e, dulcis in fundo, la Panera, storico e delizioso semifreddo genovese.
Il tutto perfettamente abbinato ai vini Doc genovesi. Valpolcevera Coronata, Vermentino e Bianchetta Genovese) della Cantina Enoteca Bruzzone e di Villa Cambiaso di Genova, e Golfo del Tigullio-Portofino Bianchetta Genovese, Vermentino e Ciliegiolo della Cantina Pino Gino di Castiglione Chiavarese.
Per gli amanti del bere miscelato, estemporanei ed invitanti cocktails del barman Ivan Zacconi. Mentre a chi preferisce amari, vermouth, distillati e liquori, gli artigianali prodotti firmati da Andrea Bruzzone.





