
20 Ottobre 2026
L’autunno porta con sé il fascino di una delle esperienze più autentiche del patrimonio gastronomico italiano: la ricerca del tartufo. Dai boschi della Toscana alle colline delle Langhe e del Monferrato, il prezioso fungo ipogeo diventa il filo conduttore di itinerari che intrecciano natura, tradizione e alta cucina. Tra passeggiate accompagnate da esperti tartufai, degustazioni e menu d’autore, scopriamo luoghi in cui il tartufo è molto più di un ingrediente: è un racconto di territorio, stagionalità e cultura del gusto, da vivere e assaporare in ogni sua sfumatura.
IL BORRO
Tra i boschi e i paesaggi più suggestivi della Toscana, Il Borro propone un’esperienza dedicata alla ricerca del tartufo, accompagnati da esperti tartufai e dai loro cani addestrati. La caccia si svolge in diverse località, dal Valdarno al Casentino, passando per Cortona, Montepulciano e Tuoro, seguendo percorsi che raccontano la varietà del territorio. Al termine della ricerca, il piacere della scoperta continua con una degustazione e un pranzo, in un itinerario che unisce tradizione, paesaggio e cultura gastronomica.
LE MARNE RELAIS – RADICI RISTORANTE IN VIGNA
Nel cuore delle colline di Langhe e Monferrato, Le Marne Relais invita a vivere il tartufo bianco d’Alba attraverso un’esperienza che intreccia territorio, tradizione e cultura enologica. La giornata comincia nei boschi, in compagnia di un trifolao e dei suoi cani, alla scoperta dei segreti della ricerca e delle caratteristiche del paesaggio in cui cresce il tartufo.
Dopo la passeggiata, un aperitivo con prodotti tipici locali introduce il momento gastronomico da Radici Ristorante in Vigna, dove lo chef Mykyta Bida firma un menu di quattro portate dedicato al tartufo bianco.
La carne cruda di giovenca al coltello, i tajarin 30 tuorli al burro affumicato e l’uovo in camicia con fonduta di Comté raccontano una cucina essenziale, pensata per esaltare il profumo del tartufo senza sovrastarlo. Il percorso si conclude con il gelato Nuvola di Fior di Panna e può essere accompagnato da una selezione di vini Mura Mura. Per completare l’esperienza, è possibile abbinare al pranzo una visita alla cantina, seguendo il filo che unisce la ricerca nei boschi, la cucina e i vini della tenuta.
CASTEL MONASTERO
Tra i boschi che circondano Castel Monastero, la caccia al tartufo è un’occasione per entrare in sintonia con la natura toscana e scoprirne i tesori più nascosti. Accompagnati da un tartufaio esperto e dal suo cane addestrato, si percorrono i sentieri della proprietà imparando a conoscere i segreti di una tradizione antica. L’esperienza dura circa un’ora e mezza e può proseguire a tavola con un pranzo di due portate e dessert a base di tartufo, per ritrovare nel piatto tutto il carattere di questo prezioso ingrediente.
RELAIS LE JARDIN – HOTEL REGENCY FIRENZE
Al Relais Le Jardin Restaurant, all’interno dell’Hotel Regency di Firenze, il tartufo bianco di San Miniato è protagonista di Oro: Atto I, il percorso gastronomico firmato dallo chef Claudio Lopopolo. Un menu che interpreta l’autunno attraverso una cucina personale, capace di accostare ingredienti stagionali e tecniche contemporanee senza mettere in ombra il carattere del prezioso tartufo. Dalla tartelletta con zucca e tartufo bianco all’uovo croccante con funghi porcini, fino al risotto Meracinque e al filetto di Black Angus, il percorso esplora diverse sfumature del tartufo, spingendosi fino a un finale sorprendente con crème brûlée alla vaniglia, gianduia e tartufo bianco. Una proposta da assaporare con calma, nella raffinata atmosfera del Relais Le Jardin.
Elisabetta Lapidari





