di Virgilio Pronzati

05 Novembre 2001
Non sono molte le confraternite enogastronomiche italiane che si dedicano alla salvaguardia, valorizzazione e diffusione dei prodotti regionali. Tra quelle più attive e valide, spicca l’Ordine dei Cavalieri del Grappolo d’Oro, un’associazione –all’inizio solo enoica, poi enogastronomica – costituita nel novembre del 1974 a Varazze, da 13 appassionati, tra cui il primo Gran Maestro dell’Ordine Giovanni Brusa, Giuseppe Mazzoli attuale Presidente della FICE e il compianto scultore Antonio Siri. La prima rassegna enologica ligure degna di tal nome, è stata opera di questo Ordine, così come per tutte le successive. E proprio da queste prime rassegne enologiche, che i vini liguri iniziano a farsi conoscere. I migliori vini presentati nelle Rassegne enologiche liguri, venivano premiati con il “Grappolo d’Oro”, emblema dall’Associazione. Ma non solo. Convegni, tavole rotonde, incontri e corsi sul vino, nonché cene didattiche con abbinamento cibo-vino, sono la base dell’attività sociale. Con sede a Savona, l’Ordine attualmente è composto da: Feudo di Genova-Coronata, retto dal Castaldo Elma Tarzariol Manini; Feudo Contea dei Fieschi di Chiavari, retto dall’avv. Carlo Delpino; Feudo di Imperia-Sanremo, retto dal rag. Roberto Ferraro; Feudo di Savona, retto dal dr Dall’Ossa, il
quale è anche Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri del Grappolo d’Oro. Come da statuto, vengono indette all’anno, due “Diete” (incontri conviviali), quella di “Primavera” e quella di “Autunno”, a turno tra i quattro Feudi e su designazione del Gran Maestro. La prima “Dieta” di quest’anno, organizzata impeccabilmente dal Feudo di Genova-Coronata, diretto da ben 13 anni dalla simpatica e dinamica Elma Tarzariol Manini, ha avuto come teatro lo splendido Palazzo del Principe Doria-Pamphilj. Uno spettacolo suggestivo e “d’altri tempi”, in quanto molti dei 120 invitati, appartenenti ai 4 Feudi e a otto Confraternite, erano tutti rigorosamente paludati con splendidi costumi. Come da programma, l’incontro è iniziato con i saluti del Castaldo Elma Tarzariol Manini, del Gran Maestro Dall’Ossa e del Presidente FICE dr Francesco Mazzoli, seguiti da una relazione di chi scrive, sul tema “Cibi e Vini di Liguria”. Subito dopo, in terrazza, cocktails e un ricchissimo buffet con molte golosità liguri, hanno preceduto il pranzo nel Salone della Regina. Un menu raffinato ed equilibrato, così composto: Risotto allo Champagne e funghi spugnole – Gnocchetti ai frutti di mare – Dentice con fonduta di pomodoro all’arancia – Legumi alla salvia – Patate fondenti – Millefoglie con frutta – Caffè e distillati. I vini in abbinamento, Golfo del Tigullio Doc Bianchetta Genovese e Ciliegiolo dei F.lli Parma di Ne. A tutti i convenuti, in dono il Pandolce basso genovese, offerto dalla Pasticceria Poldo (del notissimo Francesco Crocco).
Le confraternite ospiti: Cavalieri di San Guido d’Acquasana – Acqui Terme (AL), Ordine Obertengo del Raviolo e del Gavi – Gavi Ligure (AL), Confraternita della Nocciola Tonda Gentile di Langa – Cortemilia (CN), Confraternita del Sambajon e dij Nooset – Chivasso (TO), Consociazione Helicensis Fabula – Borgo San Dalmazzo (CN), Accademia Enogastronomica Il Vigneto – Savona, Club dei 12 Apostoli dell’Enogastronomia – Scorzè (VE), Nobile Accademia del Prezzemolo – (MI).





