
09 giugno 2026
Un riconoscimento che celebra il talento, la visione e l’eccellenza del servizio del Group Wine Director di Villa d’Este
Tra i prestigiosi premi assegnati dal Congresso di Identità Golose, quest’anno Alex Bartoli, Group Wine Director di Villa d’Este, è stato insignito del Premio Identità di Sala, “non solo per le sue competenze tecniche e la straordinaria cultura enologica, ma anche per la sua capacità di interpretare il servizio come un’arte fatta di ascolto, racconto e relazione. Custode di bottiglie rarissime e cerimoniere di sala, Alex Bartoli rappresenta una figura capace di coniugare rigore gestionale, sensibilità e profonda conoscenza del vino”, così recita la motivazione del premio, consegnato da Cinzia Benzi lunedì 8 giugno al Main Stage di Identità Golose.
Nato a Imola e formatosi presso l’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Riolo Terme, Bartoli ha costruito il proprio percorso professionale attraverso alcune delle realtà più autorevoli della ristorazione internazionale, dal San Domenico di Imola a Le Gavroche di Londra, passando per Cracco, Enoteca Pinchiorri e la famiglia Cerea. Un percorso che nel 2022 lo ha portato a Villa d’Este, dove ha raccolto una sfida tanto ambiziosa quanto affascinante: dare vita a una delle più importanti cantine d’Europa. Oggi la collezione, che conta oltre 15.000 etichette e circa 200.000 bottiglie, custodite e gestite attraverso un sistema organizzativo all’avanguardia, rappresenta un punto di riferimento nel panorama dell’ospitalità internazionale.
«Ricevere questo riconoscimento da Identità Golose è per me un grande onore e una profonda emozione. È un premio che condivido con tutta la squadra di Villa d’Este, perché il servizio è sempre il risultato di un lavoro corale. In questi anni abbiamo costruito qualcosa di speciale: una cantina straordinaria, certo, ma soprattutto un’esperienza pensata per accompagnare ogni ospite in un percorso di scoperta, emozione e piacere. Credo che il vero lusso oggi sia saper creare connessioni autentiche, momenti e ricordi indelebili, e il vino è uno degli strumenti più potenti per farlo.»
Il riconoscimento conferma il ruolo di Villa d’Este come icona internazionale non solo nell’ospitalità di lusso, ma anche nella cultura del vino, grazie a un progetto che negli ultimi anni ha saputo trasformare la storica cantina della proprietà in una destinazione per appassionati e collezionisti provenienti da tutto il mondo.
Giacomo Tinti





