
27 Ottobre 2026
Con il riconoscimento “Icone del Vino”, Cantina San Michele Appiano si conferma tra le realtà che hanno contribuito a innovare il modo di produrre, bere e raccontare il vino. Un percorso di eccellenza che ne consolida la leadership in Alto Adige, con 38 riconoscimenti Tre Bicchieri del Gambero Rosso in 40 anni di Guida e le prestigiose Tre Stelle, simbolo di autorevolezza nel panorama enologico italiano.
Appiano sulla Strada del Vino (BZ), 27 ottobre 2026 – Per i 40 anni della Guida Vini d’Italia, domenica 25 ottobre a Roma il Gambero Rosso ha premiato le 10 cantine “Icone del Vino”. Dieci protagonisti che hanno segnato l’evoluzione del vino italiano negli ultimi quattro decenni: tra queste la Cantina San Michele Appiano, riconosciuta per il suo contributo al rinnovamento e alla valorizzazione della viticoltura altoatesina, premiata insieme ad Antinori, Bertani, Bruno Giacosa, Ca’ del Bosco, Donnafugata, Ferrari, Gaja, Marchesi Frescobaldi e Tenuta San Guido.
«San Michele Appiano ha iniziato un percorso di qualità che non si è mai interrotto ed è stato il motore del rinnovamento di tutto il vino altoatesino e non solo»: con queste parole Marco Sabellico, curatore della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, ha chiamato sul palco il direttore Günther Neumair per ritirare il prestigioso riconoscimento. Neumair ha ringraziato Gambero Rosso, sottolineando l’importanza di questo premio come riconoscimento di un percorso fondato sui valori della cooperazione: «Grazie per questo premio importante e veramente speciale per noi. Non è solo un premio per un’etichetta, un vino o una persona: è un riconoscimento per il lavoro fatto negli ultimi 40 anni da tante persone, dalle famiglie dei nostri soci, dai nostri collaboratori e dai nostri partner».
«Ecco cosa significa cooperare nel mondo del vino. San Michele Appiano lo fa dal 1907 ed è diventata nel tempo un riferimento per tutte le realtà italiane chiamate a gestire numeri importanti senza rinunciare alla qualità»: così inizia la motivazione ufficiale del premio che valorizza, inoltre, la dinamicità della Cantina diretta da Günther Neumair e il percorso enologico oggi affidato al winemaker Jakob Gasser, nel solco di una storia alla quale Hans Terzer ha contribuito in maniera determinante.
«I soci sono oltre 320, con vigne che arrivano fino ai 900 metri di quota. La forza è sempre stata la diversificazione produttiva, insieme a un protocollo rigidissimo improntato alla massima qualità. Nel 1986 escono le prime annate di Gewürztraminer, Pinot Grigio e Chardonnay Sanct Valentin. Poi è la volta del primo Sauvignon Sanct Valentin: vini capaci di leggere perfettamente i gusti di un mercato in evoluzione. Con l’annata 2010 arriva Appius, un superwhite che alza ancora l’asticella dell’ambizione e racconta la voglia di non fermarsi mai. Un modello di freschezza, precisione e piacevolezza».
Nell’edizione 2027 della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, inoltre, il Pinot Grigio Sanct Valentin 2024 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Tre Bicchieri. Cantina San Michele Appiano giunge così a collezionare ben 38 Tre Bicchieri in 40 edizioni della guida, confermandosi leader tra le cantine altoatesine e totalizzando Tre Stelle, una ogni 10 Tre Bicchieri ottenuti. Un riconoscimento che, unendosi agli altri premi e riconoscimenti ottenuti dalle principali guide italiane e internazionali, attesta la prosecuzione di un percorso improntato alla costante ricerca della qualità.
Stefania Mafalda





