
26 Ottobre 2026
IL RACCONTO DI UNâISOLA CHE COLTIVA LA VITE DAI TEMPI DEGLI ETRUSCHI
Tutte le cantine consortili aderiscono allâedizione speciale di New York, il 26 e 27 ottobre al Pier 36
Il Consorzio Viticoltori Elba DOC partecipa allâedizione speciale di Vinitaly New York, in programma il 26 e 27 ottobre presso il Pier 36. I vini dellâIsola dâElba saranno presentati allo stand L-18. Hanno aderito allâiniziativa tutte le cantine del Consorzio, tre delle quali saranno presenti in sala: Azienda Agricola Arrighi, Azienda Vinicola Cecilia e Tenuta delle Ripalte.
Lâappuntamento newyorkese offre al territorio unâoccasione di confronto con un mercato attento alla qualitĂ , alla sostenibilitĂ e alla storia dei luoghi del vino italiano. Per la denominazione elbana è anche lâopportunitĂ di presentare una viticoltura insulare dalle caratteristiche peculiari, nata da suoli minerali, clima mediterraneo e prossimitĂ al mare.
A New York il Consorzio intende presentare una produzione dalle radici antichissime, che oggi affida la propria identitĂ ai vitigni storici dellâisola e al lavoro quotidiano dei viticoltori. Il confronto diretto con operatori e stampa internazionali rappresenta un riferimento importante, nella prospettiva di nuove collaborazioni e di una piĂš ampia conoscenza del patrimonio enologico elbano.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al supporto dell’azienda Fieramente SRL specializzata in spedizioni di vino nel mondo.
La viticoltura allâIsola dâElba affonda le proprie radici in epoche antichissime. Gli Etruschi e, dopo di loro, i Greci riconobbero le potenzialitĂ di questo territorio, introducendo la coltivazione della vite e adattandola a un contesto di forte pendenza e frammentazione fondiaria. In etĂ romana la produzione raggiunse un livello tale da far definire lâisola âinsula viniferaâ. Tra Settecento e Ottocento, sotto i Medici e nel periodo napoleonico, il comparto conobbe una fase di espansione: intorno al 1810 la superficie vitata superava i 5.000 ettari. La fillossera, alla fine dellâOttocento, e poi gli eventi bellici e lo sviluppo del turismo ne determinarono un progressivo ridimensionamento.
Oggi la superficie vitata si attesta intorno ai 250 ettari, distribuiti per lo piĂš su terrazzamenti e aree collinari, dove le condizioni morfologiche impongono lavorazioni manuali, secondo un modello di viticoltura eroica. I vini Elba DOC nascono esclusivamente nei comuni dellâisola, da vitigni storicamente legati al territorio: Trebbiano Toscano (Procanico), Ansonica, Vermentino, Moscato e Sangiovese (Sangioveto). La denominazione comprende otto tipologie di vini fermi e cinque passiti. Tra le produzioni di maggior rilievo lâAleatico dellâElba DOCG, vino passito che rappresenta un elemento identitario della viticoltura locale ed è stato il primo riconoscimento DOCG tra le isole dellâArcipelago Toscano.
Il Consorzio opera per la tutela del paesaggio e la valorizzazione dei vitigni tradizionali, nel segno di un equilibrio tra tradizione produttiva, salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile.
Fanno parte del Consorzio: Tenuta Acquabona, Azienda Agricola Allori, Azienda Agricola Arrighi, Azienda Vinicola Cecilia, Chiesina di Lacona, Azienda Agricola La Faccenda, Azienda Agricola La Galea, Azienda Agricola La Lecciola, Azienda Agricola Le Sughere, Cantina Mazzarri, Azienda Agricola Mola, Azienda Agricola Montefabbrello, Azienda Agricola Sapereta, Tenuta delle Ripalte, Azienda Agricola Villa Mori.
Daniela Mugnai





