
26 Ottobre 2026
Raccolta anticipata, uve sane e buona freschezza: il bilancio del Consorzio Tutela Vini d’AcquiSfumature bruciate delle castagne e delle nocciole, avorio luminoso del cardo gobbo e bianco sfumato del tartufo, oro pieno dei ravioli del Plin e rosso del Brachetto: per l’autunno, il Consorzio Tutela Vini d’Acqui gioca con i colori della natura più suggestiva dell’anno, capace di trasformare anche le preparazioni più essenziali in esperienze di grande intensità aromatica. Il percorso parte dalle bollicine dell’Acqui DOCG Rosé, passa per la versione rossa ferma, e arriva al Brachetto d’Acqui DOCGdolce: tre espressioni di una stessa denominazione, messe alla prova da piatti differenti per struttura e intensità, dal risotto ai porcini alla Bagna Cauda, dal tartufo bianco e il cardo gobbo di Nizza Monferrato, ai dolci con la Castagna IGP di Cuneo e la Nocciola IGP Piemonte. Il filo conduttore è l’aromaticità del Brachetto d’Acqui DOCG, con le sue note di rosa e di piccoli frutti rossi, unita alla freschezza e a una gradazione alcolica misurata: qualità che permettono al vino di accompagnare sapori ricchi senza coprirli.L’itinerario ha inizio con l’oro bianco del Monferrato; l’inconfondibile nota terrosa e preziosa del tartufo bianco e la croccantezza dolce del cardo gobbo si fondono con la cremosità della fonduta, trovando nell’Acqui DOCG Rosé Spumante il compagno ideale: la sua bollicina regala freschezza e pulizia al palato, esaltando ogni sfumatura aromatica senza prevaricarla. La memoria della pasta fresca e dei primi piatti piemontesi rivive poi negli agnolotti del Plin tirati a mano e nel classico risotto ai funghi porcini, dove il profumo boschivo e la delicatezza del ripieno si legano all’eleganza dell’Acqui DOCG Rosé, proposto sia in versione ferma che spumante.L’escursione prosegue con le ricette più identitarie e strutturate della cucina piemontese. Lo stoccafisso all’acquese con patate e olive, piatto storico del territorio, trova equilibrio nella struttura e nella mineralità dell’Acqui DOCG Rosso Secco, capace di bilanciare con carattere la ricchezza degli ingredienti. La stessa versione rossa secca sorprende invece in un accostamento inatteso con il rito per eccellenza della convivialità sabauda, la Bagna Cauda: l’intenso intingolo a base di aglio e acciughe, accompagnato dalle verdure fresche di stagione, viene riequilibrato dalla trama tannica e dalla freschezza del vino.Il finale è affidato ai grandi frutti del bosco e della tradizione dolciaria: i dessert a base di Castagna IGP di Cuneo e Nocciola IGP Piemonte. La morbidezza della castagna e la tostatura aromatica della nocciola si sposano alla perfezione con le note di rosa, fragola e spezie dolci del Brachetto d’Acqui DOCG nella sua declinazione dolce e passita, completando il viaggio con un finale pieno, pulito e persistente.
Consorzio Tutela Vini d’Acqi





