
20 Ottobre 2026
Dalle officine meccaniche della OMCN ai calici di 20 Paesi: la 22ª edizione del Concorso Enologico Internazionale chiude con 63 medaglie, nuovi protagonisti e una certezza: le emozioni non conoscono confini. Tre giorni, 211 vini in gara, 63 giudici arrivati da 26 Paesi e un territorio capace, ancora una volta, di sorprendere il mondo. Si è conclusa da pochissimi giorni la 22ª edizione di «Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme», il Concorso Enologico Internazionale nato in terra bergamasca che, anno dopo anno, continua a parlare tutte le lingue del vino. E a farsi ascoltare ben oltre i confini nazionali. Dal 15 al 17 ottobre 2026, Bergamo è tornata a essere un palcoscenico internazionale per Merlot, Cabernet e i loro assemblaggi, accogliendo produttori, esperti e professionisti dell’enologia in una manifestazione che ha fatto dell’incontro tra culture, della curiosità e della voglia di stupire la propria cifra distintiva. Perché Emozioni dal Mondo è un concorso, certo, ma è anche molto altro: una finestra aperta sulle tante anime del vino mondiale e un invito a guardare il territorio bergamasco con occhi sempre nuovi. Se c’è una cosa che Emozioni dal Mondo ha imparato in 22 edizioni, è che per sorprendere bisogna saper cambiare prospettiva. E allora, perché degustare vino sempre nei soliti luoghi? Per l’edizione 2026, le commissioni internazionali si sono riunite nelle officine meccaniche di OMCN a Villa di Serio, in una location decisamente fuori dagli schemi per un concorso enologico.

Niente ambientazioni convenzionali: qui, tra spazi dedicati alla meccanica e alla produzione industriale, a essere protagonisti sono stati i calici, i profumi e le sfumature di 211 campioni provenienti da ogni angolo del pianeta. Un contrasto solo apparente, perché è proprio questa capacità di mettere in dialogo mondi diversi a rendere speciale Emozioni dal Mondo. Ogni anno una sede diversa, ogni anno un luogo fuori dall’ordinario, ogni anno un nuovo tassello della ricca e variegata realtà bergamasca da raccontare agli ospiti internazionali. La dimostrazione che il vino sa trovare casa ovunque ci siano storie da condividere e persone disposte ad ascoltarle.
A fare da cornice alla manifestazione è stato il Comune di Villa di Serio, autentico scrigno di bellezze e storia, che per tre giorni ha accolto gli ospiti del concorso mostrando il volto più autentico del territorio. Villa Carrara, sede comunale, ha ospitato un emozionante concerto di musica lirica riservato agli ospiti della manifestazione, trasformando la partecipazione al concorso in un’esperienza che è andata ben oltre la degustazione. E poi il sabato mattina, 17 ottobre, con due appuntamenti aperti al pubblico: la tavola rotonda «Vendesi Vino Disperatamente», dedicata al tema cruciale della vendita del vino, e il banco d’assaggio, occasione per incontrare i produttori e scoprire da vicino i vini premiati. Perché il vino non vive soltanto nel bicchiere: vive nelle persone che lo producono, nei territori che lo raccontano e nelle occasioni che riescono a mettere in contatto mondi apparentemente lontani. Dietro l’atmosfera conviviale e la voglia di stare insieme, Emozioni dal Mondo resta una macchina organizzativa e tecnica di grande precisione.

Ecco i numeri dell’edizione 2026:
- 211 campioni in concorso, prodotti in 20 Paesi;
- 63 giudici provenienti da 26 Paesi;
- 6 commissioni internazionali di degustazione;
- 53 medaglie assegnate, di cui 28 d’oro e 35 d’argento.
Un dato merita una sottolineatura particolare: Emozioni dal Mondo si conferma un concorso con un rapporto giudici/campioni particolarmente elevato nel panorama internazionale. Una scelta che permette di lavorare con commissioni numericamente solide e di valorizzare il confronto tra competenze, sensibilità e culture enologiche differenti.
A rendere ancora più interessante questa edizione è stata anche una novità tecnica importante: per la prima volta, le degustazioni si sono svolte utilizzando la nuova scheda di valutazione OIV, entrata in vigore a giugno 2026. Una scheda nuova significa metodo da approfondire, criteri da assimilare e un supplemento di preparazione per i giudici. Il gruppo internazionale ha affrontato la sfida con professionalità, mettendo alla prova la propria esperienza e confermando il valore del lavoro condiviso. A facilitare il lavoro delle giurie la scelta dell’organizzazione di appoggiarsi ad un partner tecnico, Nevada, che potesse garantire l’ottimale temperatura di servizio dei campioni.

E arriviamo ai risultati. Le 63 medaglie assegnate hanno disegnato una geografia del vino ampia e variegata, confermando la vocazione internazionale del concorso. Tra le sorprese di questa edizione spiccano Sudafrica e Moldavia, capaci di ritagliarsi un ruolo da protagonisti, mentre l’Australia ha confermato la solidità della propria presenza. Grande attenzione anche per la Macedonia del Nord, che torna a mettere in evidenza punteggi di rilievo e una qualità capace di farsi notare. Un risultato che ricorda quanto il panorama enologico internazionale sia ricco di realtà interessanti, alcune delle quali ancora poco conosciute dal grande pubblico. E l’Italia? Naturalmente, non resta a guardare. I vini italiani si fanno valere nel medagliere, con una menzione speciale per i padroni di casa: i vini bergamaschi conquistano 8 medaglie, 4 d’oro e 4 d’argento. Un risultato che porta sul palcoscenico internazionale il lavoro dei produttori locali e conferma la vitalità di un territorio che, dietro ogni bottiglia, ha storie, competenze e identità da raccontare. Ottimi risultati anche per la zona dei Colli Euganei, con un medagliere che conta 7 medaglie: 2 ori e 5 argenti.
Il bello di un concorso internazionale è proprio questo: non c’è un solo protagonista e non esiste un’unica geografia del talento. Ci sono territori che si confermano, altri che sorprendono e nuove storie che meritano di essere scoperte. Il vino, quando si mette in viaggio, non smette mai di raccontarci qualcosa.

Un evento internazionale non si costruisce soltanto con i vini e con le persone chiamate a giudicarli. Servono una rete solida, collaborazioni concrete e partner capaci di condividere la visione del progetto.
Anche quest’anno, Emozioni dal Mondo ha potuto contare sul sostegno della Camera di Commercio di Bergamo e sulla collaborazione di sponsor come SIAD, Milan Bergamo Airport – SACBO S.p.A, AEB Group e VetroBalsamo. E di partner tecnici come Good Senses, Rastal, Nevada, OMCN e IS San Pellegrino. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, insieme alle istituzioni, ai collaboratori e alla comunità di Villa di Serio, che ha accolto il concorso e i suoi ospiti con disponibilità e partecipazione.
Perché le manifestazioni capaci di attraversare i confini nascono da una rete di persone che, prima ancora di lavorare insieme, scelgono di credere in un progetto comune.
La soddisfazione degli organizzatori emerge chiaramente dalle parole di Sergio Cantoni, presidente di Vignaioli Bergamaschi:
«Ancora una volta Emozioni dal Mondo riconferma la sua eccezionalità nel panorama dei concorsi enologici internazionali. Il nostro obiettivo è sempre quello di comunicare emozioni, raccontare storie, regalare ai nostri ospiti esperienze e ricordi da riportare a casa con sé. Villa di Serio quest’anno è stata la cornice perfetta per Emozioni dal Mondo: capace di accogliere i nostri ospiti, di stupirli con la sua storia e il suo panorama unico, di coinvolgerli con la degustazione in uno spazio decisamente non convenzionale e di riunirsi nella giornata di sabato per assaggiare i vini premiati ed entrare in contatto con la realtà internazionale di questa manifestazione».

Parole che raccontano lo spirito di una manifestazione che, dopo 22 edizioni, continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità. Una scommessa nata in provincia di Bergamo e diventata un appuntamento internazionale, capace di portare sul territorio nuove voci, nuove idee e nuove occasioni di confronto.
Archiviati i calici, le degustazioni e gli incontri del 2026, lo sguardo è già rivolto al futuro. Le date della 23ª edizione di «Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme» sono state comunicate: 14, 15 e 16 ottobre 2027.
Dove ci porterà la prossima edizione? Quale luogo bergamasco diventerà il palcoscenico delle degustazioni? Quali Paesi sorprenderanno e quali storie scopriremo attraverso i vini in concorso?
Per ora, le risposte possono aspettare. Una cosa, però, è certa: se c’è una lezione che 22 edizioni di Emozioni dal Mondo ci hanno insegnato, è che il vino non smette mai di stupire. E che, quando a incontrarsi sono persone, culture e calici provenienti da tutto il mondo, le emozioni non finiscono con l’ultimo brindisi.





