
29 Settembre 2026
Il Borro Nitrito 2021, grazie a un punteggio di 97/100, è nella Top 100 Wines of Italy 2026 di James Suckling, una delle selezioni internazionali di riferimento nel panorama enologico. Un risultato che valorizza il percorso de Il Borro nella produzione di vini capaci di esprimere l’identità della tenuta e, al tempo stesso, di affermarsi nel contesto internazionale.
«Siamo particolarmente lieti di questo risultato, che rappresenta una significativa conferma del lavoro e della passione che ogni giorno dedichiamo a Il Borro. Nitrito è un vino a cui siamo particolarmente legati, anche per il suo forte legame con il concetto di sostenibilità, un principio alla base del nostro modo di lavorare e che orienta ogni scelta della tenuta. Essere presenti nella Top 100 di James Suckling con Nitrito 2021 valorizza il nostro impegno nel raccontare, attraverso il vino, l’identità e la vocazione del territorio del Valdarno di Sopra», commenta Salvatore Ferragamo, vice presidente dell’azienda.
Prodotto nel Valdarno di Sopra DOC da Cabernet Sauvignon in purezza, Nitrito 2021 nasce dalla volontà de Il Borro di interpretare in chiave identitaria uno dei vitigni internazionali per eccellenza, con un’attenzione particolare a ridurre l’impatto ambientale: ad esempio le lavorazioni in vigna vengono fatte principalmente con cavalli da tiro, per minimizzare la compressione del terreno e quindi avere una migliore ossigenazione e drenaggio idrico, nonché evitare per quanto possibile emissioni di co2. James Suckling descrive Nitrito 2021 come un vino profondo e stratificato, caratterizzato da note di cassis e spezie, con tannini vellutati, acidità fresca e un palato pieno e raffinato.
L’ingresso nella selezione rappresenta così un’ulteriore testimonianza della capacità de Il Borro di coniugare identità territoriale, visione internazionale e ricerca enologica.
La tenuta de Il Borro, dal 1993 di proprietà di Ferruccio Ferragamo e in cui sono impegnati il figlio Salvatore (Vice Presidente) e la figlia Vittoria (Responsabile Sostenibilità e Progetti Speciali), si estende nel bacino del Valdarno Superiore su di una superficie di 1.100 ettari biologici immersi nel cuore della Toscana. Fortemente vocata al rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema e interamente biologica dal 2015, ha il suo cuore pulsante nella cantina, che si snoda per 300 metri sottoterra e negli 85 ettari di vigneti dai quali si producono 16 etichette, vini pregiati interamente biologici. La produzione vinicola de Il Borro è un’armonia tra tradizione locale e vitigni internazionali. Il Sangiovese si affianca a Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah, dando vita a vini che esprimono l’autenticità del territorio, con la denominazione Valdarno di Sopra DOC come simbolo di qualità e storia. La tenuta comprende anche 33 ettari di uliveti e un frantoio di proprietà per la produzione di un eccellente olio extra vergine d’oliva biologico insieme al prestigioso Olio Primo Raccolto extra vergine di oliva biologico. All’interno dell’azienda agricola si trovano anche un orto biologico, un allevamento all’aria aperta e a terra di galline ovaiole, un allevamento di pecore per la produzione di formaggi freschi e stagionati, e 50 arnie da cui si ottiene miele biologico di differenti varietà.
Attività importante della tenuta è l’Ospitalità. Il Borro, 2 chiavi Michelin dal 2025, fa parte dell’Associazione Relais & Châteaux e comprende: un borgo medievale interamente restaurato che ospita al suo interno 40 eleganti e raffinate suites; tre prestigiose ville – Dimora Storica, Villa Mulino e Villa Casetta – e le 20 suites de Le Aie del Borro. Alle soluzioni Relais & Châteaux si aggiungono “I Borrigiani”, tre casali gestiti con la formula dell’agriturismo. E ancora, quattro ristoranti: l’Osteria del Borro, Il Borro Tuscan Bistro, Pomario le Aie del Borro e il Vin Café Orto del Prete, sotto la guida dell’executive chef Andrea Campani; la Spa La Corte, Il Borro Bar, il Borro Concept e la Galleria Vino & Arte, rendono l’esperienza ad Il Borro unica nel suo genere. Completano l’offerta dedicata all’ospitalità d’eccellenza anche Viesca Toscana, tenuta legata alla storia della famiglia Ferragamo, e l’azienda Pinino a Montalcino, acquisita nel 2024, che arricchisce la proposta vitivinicola con la prestigiosa produzione di Brunello di Montalcino.
Giacomo Tinti





