
16 Settembre 2026
Dal 30 novembre al 1° dicembre ad Amsterdam torna la World Bulk Wine Exhibition (WBWE), l’appuntamento internazionale dedicato al mercato del vino e distillati sfusi. La 18ª edizione, organizzata da Vinexposium, mette al centro i cambiamenti strutturali del settore.
Si prepara a tornare ad Amsterdam la World Bulk Wine Exhibition (WBWE), che il 30 novembre e il 1° dicembre 2026 riunirà produttori, operatori, importatori, distributori e buyer internazionali per la sua 18ª edizione. Organizzata da Vinexposium, la manifestazione si conferma un appuntamento centrale per il comparto del vino e distillati sfusi, mettendo in connessione domanda e offerta e creando occasioni di confronto sui principali trend che interessano il mercato.
L’edizione 2026 arriva in una fase di profonda trasformazione per il settore. In dodici mesi, tra aprile 2025 e marzo 2026, le esportazioni globali di vino sfuso hanno registrato un calo del 10,3% in volume e dell’11,8% in valore, mentre il prezzo medio si è mantenuto relativamente stabile a 0,78 euro al litro (*Bulk wine market changes through to March 2026, Rafael del Rey / Del Rey Analysts of Wine Markets – AWM, giugno 2026. Qui il report completo). Per quanto concerne l’Italia, che rappresenta uno dei principali attori del mercato dello sfuso, le importazioni dipendono in larga misura dall’andamento della produzione nazionale rispetto alle vendite. I dati di marzo 2026 calcolati sui dodici mesi precedenti mostrano come il suo primo Paese fornitore resti nettamente la Spagna (in calo) con circa 109,5 milioni di litri, seguita dalla Francia (in crescita) con circa 20,2 milioni di litri. L’Italia resta inoltre nella top 3 dei principali Paesi esportatori, sia in volume che in valore, per il vero e proprio sfuso (inteso come vino spedito in contenitori superiori a 10 litri)*.
I dati globali evidenziano come, dietro la contrazione dei volumi, si stia delineando un mercato in cui cambiano le strategie di approvvigionamento, i flussi commerciali e le destinazioni del prodotto. In questo scenario, WBWE punta ad offrire non solo un’occasione di business, ma anche una lettura delle trasformazioni in corso. Nel 2025, la manifestazione ha riunito oltre 2.150 operatori provenienti da 60 mercati e 240 espositori, dando vita a più di 1.000 incontri di business qualificati. L’edizione 2026 proseguirà su questa traiettoria, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra nuovi mercati e supportare le aziende nell’individuazione di nuove opportunità di crescita.
“WBWE è un appuntamento consolidato per il settore dello sfuso e il nostro obiettivo è continuare a far evolvere il suo ruolo in linea con i cambiamenti in atto”, spiega Caterina Tucci, direttrice della World Bulk Wine Exhibition. “In un contesto complesso, vogliamo supportare i produttori nell’individuazione di nuovi mercati. Ci affidiamo a studi e dati concreti per identificare le aree a maggiore potenziale e raggiungere buyer qualificati, in particolare in Africa occidentale, Asia ed Europa centrale. Il nostro obiettivo rimane chiaro: sostenere il settore dello sfuso nella diversificazione dei mercati e nella creazione di nuove opportunità commerciali”.
A ulteriore conferma del ruolo chiave della WBWE nell’interpretare i cambiamenti del mercato, il programma 2026 sarà particolarmente ricco. Attraverso Academy, conferenze, panel e masterclass, il palinsesto porterà al centro del confronto alcuni dei temi che stanno maggiormente interessando il comparto, dal no/low al futuro del mercato globale del vino sfuso, passando per resilienza, redditività e creazione di valore attraverso branding, packaging e storytelling. Saranno circa 10 le sessioni in programma, con il coinvolgimento di esperti europei e internazionali. Novità di questa edizione sarà inoltre uno spazio ibrido al centro dell’area espositiva, pensato per facilitare ulteriormente il dialogo su contenuti e analisi tra operatori. Ad arricchire il confronto sarà anche la presenza di rappresentanti delle regioni produttrici, affiancati quest’anno da rappresentanti diplomatici, che porteranno una prospettiva sulle dinamiche economiche, commerciali e internazionali che stanno influenzando gli scambi.
Tra gli appuntamenti della manifestazione torna anche l’International Bulk Wine Competition (IBWC), che nel 2025 ha premiato 39 vini e distillati provenienti da 10 Paesi, tra cui quattro medaglie Grand Gold. La giuria internazionale della scorsa edizione, presieduta da José Luis Murcia, ha riunito figure di rilievo del settore come Robert Joseph, Barry Dick MW di Waitrose, Cathrine Hernes di Vinmonopolet e Wanda Augustyn di Wineland Media, insieme ad altri 25 esperti internazionali tra professionisti dell’approvvigionamento, della produzione e dei media specializzati. Un livello di expertise che sarà mantenuto anche nel 2026, quando il 29 novembre la competizione riunirà 20 giudici internazionali, alla vigilia dell’apertura della manifestazione. Le iscrizioni saranno aperte da metà settembre al 9 novembre.
La prospettiva internazionale di WBWE si inserisce nella più ampia strategia di Vinexposium, che dal 2024 ha integrato la manifestazione nel proprio ecosistema di eventi dedicati al settore. Un percorso che nel giugno 2026 ha portato anche a Mendoza, in Argentina, per Vinexpo Explorer – Bulk Wine Chapter. Da Mendoza ad Amsterdam, l’obiettivo è offrire una lettura sempre più ampia dei mercati, mettendo in relazione le specificità dei singoli territori con le dinamiche globali del comparto.
Per ulteriori informazioni: www.worldbulkwine.com





