di Giancarlo Pizzo

07 Febbraio 2026
Il riconoscimento degli sposi premia una visione che unisce tradizione familiare, cucina d’autore e ospitalità sul mare
Ci sono luoghi che non si limitano a ospitare un matrimonio. Lo accolgono, lo accompagnano, lo trasformano in memoria. Al Mare Hotel di Savona tutto inizia così: il mare davanti agli occhi, la brezza che accompagna le promesse, la luce che cambia lentamente mentre il sole scende sull’orizzonte. Ogni matrimonio nasce da un’emozione autentica, vissuta, condivisa.
È proprio questa capacità di trasformare un giorno importante in un ricordo che resta ad aver portato A Spurcacciuna e Mare Hotel a essere premiati, anche nel 2026, per il quarto anno consecutivo, con il Wedding Award Matrimonio.com, uno dei riconoscimenti più significativi del mondo wedding perché nasce direttamente dalla voce degli sposi.
La famiglia Tirannini: oltre un secolo di ospitalità
La storia della famiglia Tirannini non è soltanto una storia di ristorazione: è una storia di lavoro, visione e appartenenza, profondamente intrecciata con Savona e con il suo mare.
Tutto ha inizio nei primi anni del Novecento, nel quartiere delle Fornaci, con Scià Paola, figura fondativa e carismatica. Da un forno di famiglia, celebre per la farinata, nasce una prima forma di accoglienza spontanea, popolare, autentica. Quel luogo diventa presto punto di ritrovo, poi trattoria, poi qualcosa di più: uno spazio dove il cibo è relazione e chi entra viene riconosciuto.
La seconda grande svolta arriva con Giuliana, figlia di Scià Paola, donna di grande intuizione e pragmatismo. È lei a comprendere che l’ospitalità può diventare accoglienza a tutto tondo. Negli anni Sessanta sposta l’attività sul mare e affianca alla ristorazione la ricettività: nasce così il nucleo di quello che diventerà il Mare Hotel, legando definitivamente il destino della famiglia al mare e al viaggio.
Con Claudio e Pervinca Tirannini, terza generazione, la tradizione incontra la visione contemporanea.
Loro non si limitano a custodire ciò che esiste: osano.

Claudio e Pervinca Tirannini: genio, impresa, visione
Claudio Tirannini è stato cuoco geniale, imprenditore illuminato, autentico visionario dell’enogastronomia.
Patron e anima creativa di A Spurcacciuna, ha interpretato la cucina come linguaggio culturale, come racconto del territorio aperto al mondo. Per lui il piatto non era mai fine a se stesso, ma parte di una narrazione fatta di mare, materia prima, studio e viaggi.
Curioso instancabile, ha trasformato i viaggi di ricerca e scoperta delle eccellenze enogastronomiche in idee, intuizioni e contaminazioni capaci di arricchire la cucina ligure senza mai snaturarla. In lui convivevano il rigore del cuoco, la visione dell’imprenditore e l’estro dell’artista.
Accanto a lui, Pervinca Tirannini, imprenditrice elegante e determinata, ha dato struttura e continuità a questa visione. È grazie a lei se il Mare Hotel è diventato un luogo in cui ogni ospite si sente riconosciuto, mai anonimo, mai uno fra tanti. Organizzazione impeccabile, attenzione alle persone e rispetto profondo per l’ospite sono stati i cardini del suo modo di intendere l’ospitalità.
Insieme hanno reso A Spurcacciuna e Mare Hotel non solo una destinazione gastronomica, ma un luogo dell’anima, capace di unire alta cucina, accoglienza e relazione umana.
Entrambi oggi non ci sono più, ma la loro storia non si è interrotta.
La tradizione di famiglia continua attraverso i figli, che hanno raccolto con rispetto e responsabilità un’eredità tanto preziosa quanto impegnativa. È questo passaggio generazionale consapevole a rendere la famiglia Tirannini una rarità: una continuità viva, capace di evolvere senza spezzarsi.
Un premio che nasce dalle emozioni degli sposi
Il Wedding Award non è una medaglia tecnica, ma il riflesso di un’esperienza vissuta.
Gli sposi hanno premiato l’affidabilità, l’ascolto, la capacità di accompagnare ogni coppia con discrezione e presenza, senza mai sovrapporsi al momento.
Con 78 recensioni e una media di 4,9 su 5, A Spurcacciuna e Mare Hotel si confermano tra le realtà più apprezzate a livello nazionale per i ricevimenti di nozze. Un riconoscimento che parla di fiducia, di serenità, di giornate vissute senza ansia, con la certezza di essere in mani sicure.
Il mare come scenografia naturale
La spiaggia privata, il gazebo bianco affacciato sull’orizzonte, le tende leggere mosse dalla brezza marina.
Il matrimonio al Mare Hotel si sviluppa come un racconto fluido che attraversa spazi diversi ma sempre in dialogo con il mare: l’aperitivo nel giardino e nell’area piscina, il ricevimento nella sala vista mare, il taglio della torta mentre il cielo si tinge di luce calda.
Ogni momento ha il suo ritmo, ogni spazio la sua atmosfera. Nulla è forzato, tutto è pensato per lasciare spazio alle emozioni.
La cucina come eredità viva: Simone Perata
In questa continuità di valori si inserisce Simone Perata, chef di A Spurcacciuna dal 2018. La sua presenza non rappresenta una rottura, ma una naturale evoluzione della visione Tirannini.
Nato nel 1988 a Celle Ligure, Perata arriva alla cucina seguendo un percorso non convenzionale. Dopo il diploma entra nella Marina Militare, dove lavora nella cucina della Guardia Costiera. È in quel contesto, fatto di disciplina e responsabilità, che matura la consapevolezza che la cucina non sarà solo un mestiere, ma una vocazione.
L’incontro decisivo avviene proprio ad A Spurcacciuna, sotto la guida di Claudio Tirannini, che ne diventa maestro e riferimento. Da lui apprende il valore assoluto della materia prima, il rispetto per il pescato, la profondità culturale del mestiere.
Da qui inizia un lungo viaggio formativo: Del Cambio a Torino, Milano accanto a Gualtiero Marchesi, quindi Parigi al Taillevent, dove assimila il rigore della grande cucina francese, e infine Barcellona, nelle cucine del Lasarte di Martin Berasategui e Paolo Casagrande, contribuendo alla conquista della terza stella Michelin.
Il ritorno in Liguria non è nostalgia, ma responsabilità: raccogliere un’eredità importante e renderla contemporanea.
La sua cucina è tecnica, istintiva, profondamente equilibrata. Il mare resta il filo conduttore, i prodotti del territorio la base, le contaminazioni il linguaggio.
Nei banchetti di nozze, questa filosofia si traduce in menu personalizzati, eleganti, leggibili, capaci di emozionare senza mai rubare la scena al momento. Perché anche un piatto, se pensato con cura, può diventare parte di un ricordo.
Quando un premio racconta un’emozione vera
Il Wedding Award Matrimonio.com, confermato per il quarto anno consecutivo, è molto più di un riconoscimento. È la somma di sguardi felici, di parole sincere, di giornate riuscite. È la conferma che qui l’ospitalità è ancora fatta di persone, di ascolto, di memoria. Che la cucina è cultura. Che il mare non è uno sfondo, ma parte della storia. Perché ci sono luoghi dove un matrimonio riesce. E poi ci sono luoghi dove un matrimonio resta. Davanti al mare.
Dentro la memoria.





