
07 Ottobre 2026
Nel cuore del Chianti Classico, il vino è il principio generatore di un sistema che intreccia paesaggio, produzioni agricole, gastronomia, architettura e cultura, restituendo in chiave contemporanea la dimensione dell’antica fattoria toscana.
Greve in Chianti, 7 ottobre 2026 – Vignamaggio, storica realtà del Chianti Classico che produce vino da oltre sei secoli, interpreta l’enoturismo come esperienza di un sistema agricolo più ampio. Negli oltre 400 ettari tra Greve e Panzano in Chianti, la viticoltura si inserisce in un progetto che recupera la policoltura, gli allevamenti e le diverse produzioni dell’antica fattoria toscana, trovando ne La Fattoria di Vignamaggio il principale luogo di incontro con il pubblico attraverso degustazioni, gastronomia, eventi e laboratori. Una rilettura contemporanea di un modello agricolo storico, sviluppata con strumenti e competenze attuali.
UN MICROCOSMO NEL CUORE DEL CHIANTI CLASSICO

Nella fattoria preindustriale, i terreni destinati alla vite erano pochi e il vino rappresentava un bene prezioso. Sul piano qualitativo, Vignamaggio ha scelto di restituirgli oggi quello stesso valore, concentrando il lavoro sulla qualità e sulla valorizzazione delle diverse espressioni viticole della proprietà.
Lo stesso sguardo al passato ha guidato il recupero della policoltura. Negli oltre 400 ettari tra Greve e Panzano in Chianti, vigneti, oliveti, orti, frutteti, cereali, boschi e allevamenti tornano a comporre un mosaico agricolo diversificato. Il progetto reintroduce anche il “promiscuo”, il modello tradizionale in cui colture differenti condividono lo stesso spazio, insieme all’allevamento di Cinta Senese e pecore. Una logica storica riletta attraverso competenze agronomiche e strumenti contemporanei, orientati alla qualità e alla gestione puntuale delle diverse produzioni.
A questa dimensione produttiva si affiancano il recupero degli edifici e dei giardini e un sistema di ospitalità diffusa articolato in più luoghi. Agricoltura, paesaggio e architettura sono parte di un progetto unitario che restituisce continuità tra le attività della proprietà e i luoghi in cui prendono forma.
LA FATTORIA, LUOGO CARDINE DELL’ESPERIENZA ENOTURISTICA
È ne La Fattoria di Vignamaggio che questa visione trova la sua espressione più diretta nell’accoglienza. Affacciata sulla Chiantigiana, la storica strada che collega Firenze e Siena attraversando il Chianti, La Fattoria riunisce tour e degustazioni, proposta gastronomica, vendita diretta, eventi e laboratori, diventando un punto di incontro tra il vino e le diverse anime di Vignamaggio.
Le esperienze di visita e degustazione sono costruite attorno alle produzioni di Vignamaggio, con percorsi dedicati al vino e altri che attraversano l’intera filiera. Nei calici trovano spazio, tra le altre, Terre di Prenzano Chianti Classico DOCG, Gherardino Chianti Classico DOCG Riserva, Monna Lisa Chianti Classico DOCG Gran Selezione e Cabernet Franc di Vignamaggio IGT Toscana; a queste si affiancano degustazioni e approfondimenti dedicati alle altre produzioni agricole.

A seconda del percorso, l’esperienza si articola attraverso approfondimenti diversi, che possono spaziare dagli aromi della tradizione chiantigiana ai legni utilizzati per l’affinamento dell’aceto balsamico nei caratelli, fino all’olio extravergine di oliva, mettendo in relazione la produzione agricola con le sue trasformazioni e con la cucina.
Lo stesso legame prosegue al Ristoro, dove la proposta segue la stagionalità e attinge direttamente alle produzioni agricole de La Fattoria, e nella vendita diretta, che riunisce i prodotti della proprietà e un’enoteca con oltre mille bottiglie.
Eventi e workshop stagionali completano l’offerta. I laboratori dedicati alle tecniche artigianali utilizzano fiori, piante e materiali del territorio, affiancando alle esperienze enogastronomiche una dimensione creativa e culturale.
OLTRE L’ENOTURISMO: UNA FATTORIA TOSCANA CONTEMPORANEA
A Vignamaggio, andare oltre l’enoturismo significa riportare il vino all’interno del sistema di relazioni che storicamente caratterizzava la fattoria toscana. La visita diventa così un’occasione per comprendere la complessità produttiva e culturale del luogo, seguendo i legami tra le diverse attività che ne costruiscono l’identità.
La Fattoria rappresenta il luogo in cui questo progetto incontra direttamente il pubblico, mentre la sua logica riguarda Vignamaggio nel suo insieme: la diversità e l’interdipendenza del modello agricolo preindustriale vengono tradotte in una visione contemporanea, sostenuta da conoscenze e tecniche attuali. È in questa continuità tra memoria agricola e presente che prende forma il senso di “oltre l’enoturismo” a Vignamaggio.
Alice Deboli





