di Virgilio Pronzati

20 Settembre 2026
I vini di Villa Cambiaso

Attualmente, anche se di minor produzione rispetto a quelli delle altre tre provincie, i vini del Genovesato sono sensibilmente cresciuti sia nella qualitĂ che nella diffusione. Tra i motivi di questâascesa, lâuso di tecniche razionali e il miglioramento dellâattrezzatura di cantina da parte dei produttori, nonchĂš lâottenimento nel 1999 della Doc Val Polcevera. Denominazione tra le piĂč piccole a livello nazionale ma con vigneti urbani e un invidiabile bagaglio storico ultra millenario risalente al 117 a.C., noto come la Tavola bronzea di Polcevera. Una lamina di bronzo dello spessore di 0,2 cm, alta 38 cm e larga 48 cm., sulla quale Ăš incisa un iscrizione in lingua  latina che riporta il testo della Sententia Minuciorum, una sentenza  emessa dal Senato romano  nel 117 a.C. su una questione di confini che divideva i Genuates e i Viturii Langenses.

Un reperto di primaria importanza non solo per la storia locale, ma anche per la storia del diritto, rinvenuto nel 1506 nel greto del torrente Pernecco a Pedemonte di Serra RiccĂČ, dal contadino Agostino Pedemonte mentre dissodava un pezzo di terreno. La ritrovata notorietĂ dei vini della Valpolcevera deriva in gran parte dal vino di Coronata, definito da sempre il vino dei genovesi. Il villaggio di Coronata (citato su un documento del XII secolo, prese il nome dallâantica chiesa di Santa Maria Incoronata), formato da case sparse sulla collina, lungo le vie che dal mare di Cornigliano conducevano verso l’interno, esisteva giĂ in epoca romana. Sulla collina e lungo le vie di accesso da Cornigliano sono numerose le ville patrizie, sorte dal XVI al XVIII secolo come residenze estive delle piĂč note famiglie dell’aristocrazia genovese, tra le quali De Ferrari, Pallavicini e Brignole Sale. Coronata dĂ il nome al tipico vino bianco DOC Val Polcevera Coronata, citato anche dal Giustiniani nel 1535, ma giĂ prodotto nei secoli precedenti.

Questo vino, definito dal Casalis âTra i piĂč squisiti del genovesato” Ăš prodotto ancora oggi in quantitĂ limitata, assolutamente migliore rispetto al passato. La Doc Val Polcevera comprende 14 vini (di cui cinque in versione frizzante) tra cui quello prodotto nella Sottozona Coronata. Per questâultimo la resa di uve per ettaro Ăš di 9 tonnellate , cinque di meno degli altri vini Valpolcevera. La zona di produzione comprende in toto o in parte, il territorio dei comuni di Genova, Sant’Olcese, Serra Ricco’, Mignanego, Campomorone, Ceranesi e Mele. Un lungo prologo per raccontare la presentazione e degustazione dei vini Doc ed Igt della Valpolcevera prodotti da Villa Cambiaso, di proprietĂ del marchese Giacomo Cattaneo Adorno, famiglia genovese del X secolo e patron dellâazienda Castello di Gabiano.

Attualmente lâ azienda Villa Cambiaso fondata nel 2016, comprende circa 8 ettari vitati (3,8 a Morego e 3 a Serra RiccĂČ). A Morego le vigne di vermentino (cloni toscani e corsi), bosco, albarola e pigato sono piantate a 150 metri di quota, su un anfiteatro esposto a sud-est, aperto alle brezze del mare e composto da marne sabbiose, di forte aciditĂ , con ciottoli di quarzo, basalti e ardesie affioranti. A Serra RiccĂČ le vigne di bianchetta genovese (da selezione di vecchie viti locali) e bosco sono piantate alla stessa altimetria su terreno piĂč argilloso e con molta sostanza organica.

Nello stesso comune e non molto distante, la funzionale cantina per la vinificazione in bianco delle uve. Il giorno prima della vendemmia, la mattina del lunedĂŹ tre settembre scorso (per altri il giorno dopo), sotto ampi ombrelloni, il marchese Giacomo Cattaneo Adorno coadiuvato dalla collaboratrice Claudia Paracchini (sommelier professionista e giornalista free lance) e Davide OrrĂč responsabile vendite, hanno accolto circa trenta selezionati invitati (sommelier, enotecari, ristoratori e giornalisti), che hanno avuto il piacere di degustare in anteprima i quattro vini aziendali dellâannata 2025.

Annata non facile per le critiche condizioni climatiche durante il periodo vendemmiale, ma risoltasi positivamente per la tempestiva e accurata cernita delle uve operata dallâenologo.Allâassaggio i vini Val Polcevera Doc Bianchetta Genovese, Vermentino e Coronata e lâIgt Colline del Genovesato Pigato, oltre ad evidenziare i propri profumi varietali, hanno espresso freschezza, sapiditĂ e armonia. Due parole sul Pigato IGT, il vino piĂč congeniale per esaltare primi piatti col pesto. La sufficiente freschezza conferita dallâaciditĂ fissa attenua la paciosa grassezza dellâolio extra vergine di oliva. Il ricco bouquet floreale-fruttato si fonde con lâafrore del basilico. La morbidezza contrasta e riequilibra lâimperiositĂ dellâaglio. Questâazienda ha contribuito a ridare popolaritĂ ed una buona immagine ai vini della Valpolcevera. Buone notizie da Villa Cambiaso sullâottima annata 2026. Uve sanissime e colte a maturazione ottimale, daranno vini completi e di grande armonia. Dai 25 mila ettolitri totali di vino, saranno prodotte poco piĂč di trentatrĂ© mila bottiglie.

Foto copertina: Il marchese Giacomo Cattaneo Adorno nel suoi vigneti di Morego
Foto 1: Grappoli di Bosco appena raccolti
Foto 2: Parte del vigneto di Villa Cambiaso in localitĂ Mainetto di Serra RiccĂČ
Foto 3: Il Poker di vini della Valpolcevera
Foto 4: Da six. Lâeditore Mario Cucci, Andrea Pedemonte Cabella patron dellâomonimo e storico salumificio, il marchese Giacomo Cattaneo Adorno e il giornalista opinionista Massimiliano Lussana
Foto 5 : Da six. Laura Gambardella Segretaria dellâAccadenia Italiana della Cucina Delegazione di Genova, Elvira Ackermann contitolare delle Enoteche Squillari a Genova, e la giornalista vietnamita Linh Vu Thuy mentre assaggiano alcune golositĂ genovesi
Foto 6: Il marchese Giacomo Cattaneo Adorno con la sua collaboratrice Claudia Paracchini e tre professionali sommelier
Foto 7: Parte dei soddisfatti invitati







