di Giancarlo Pizzo

26 Gennaio 2026
Lunedì 19 gennaio 2024, nelle eleganti sale dello Starhotels President di Genova, è tornato “Tutti i Colori del Bianco”, l’appuntamento annuale che Go Wine dedica alla ricchezza e alla biodiversità dei vini bianchi italiani. Un evento che, anno dopo anno, si conferma come uno dei momenti più attesi dal pubblico ligure e dalla stampa specializzata. L’Italia del vino bianco si è presentata al completo: dalle isole all’Alto Adige, passando per quasi ogni regione, in un mosaico di territori, vitigni e interpretazioni che raccontano la straordinaria vitalità del settore.
La visione di Go Wine: una famiglia che costruisce cultura
A coordinare l’iniziativa, come sempre, Massimo Corrado, fondatore e anima di Go Wine, affiancato dal figlio Massimiliano Corrado, oggi figura centrale nell’organizzazione degli eventi dell’associazione. La loro filosofia è chiara e coerente: promuovere la cultura del vino attraverso il dialogo diretto con i produttori, valorizzando le storie, le persone e i territori. L’apertura anticipata alla stampa ha permesso un confronto autentico e approfondito. Ho condiviso i primi assaggi con gli amici e colleghi Marco Benvenuto e Virgilio Pronzati, ritrovando quella complicità professionale che nasce solo quando il vino diventa linguaggio comune.
Un’Italia bianca che cresce: conferme e nuove scoperte
L’edizione 2026 ha portato a Genova una selezione di cantine provenienti da 15 regioni italiane, ognuna con la propria identità e i propri vitigni.
Le grandi firme
Le cantine più affermate hanno presentato i loro “gioielli di famiglia”: verticali di annate diverse, interpretazioni che seguono l’andamento climatico, vini che raccontano la memoria del territorio. In ogni calice si percepiva la maturità raggiunta dal vino bianco italiano, oggi capace di competere con autorevolezza anche sui mercati internazionali.
Le piccole realtà che sorprendono
Accanto ai nomi più noti, hanno trovato spazio giovani produttori, spesso alla loro prima etichetta, provenienti da micro-parcelle vitate. Portavano con sé entusiasmo, studio, visione: molti di loro con percorsi in agronomia ed enologia, a testimonianza di come la qualità nasca sempre più dalla conoscenza e dalla cura. Sono queste storie – fatte di sogni, sacrifici e ambizioni – che rendono Tutti i Colori del Bianco un evento unico: un luogo dove il vino non è solo prodotto, ma racconto.
Degustazioni, incontri, emozioni
Il pomeriggio è trascorso tra assaggi, confronti tecnici, scambi di opinioni e sorrisi. Un’occasione per rinsaldare amicizie di lunga data e per costruirne di nuove, come spesso accade quando il vino diventa ponte tra persone. La sala dell’hotel, sempre più affollata con il passare delle ore, vibrava di quella energia tipica degli eventi ben riusciti: calici che tintinnano, produttori che spiegano, appassionati che ascoltano, giornalisti che annotano.
Una filosofia che fa la differenza
Go Wine continua a distinguersi per la sua capacità di mettere al centro le persone, prima ancora delle etichette. La filosofia dell’associazione – promuovere la cultura del vino attraverso il dialogo diretto con i produttori – si conferma vincente. Tutti i Colori del Bianco non è solo una degustazione: è un laboratorio di idee, un viaggio attraverso territori e storie, un luogo dove il vino bianco italiano mostra tutta la sua straordinaria varietà. Complimenti a Go Wine per la visione, la coerenza e la passione con cui porta avanti questo progetto.





