
23 Giugno 2026
IL BOOM DEI VINI DELLA VALLE DELLA LOIRA NEL NOSTRO PAESE
È TRAINATO DAI CRÈMANT, MA LA CRESCITA DEI BIANCHI FERMI CERTIFICA LA PRODUZIONE DI VINI DI ALTISSIMO LIVELLO

Un mercato vinicolo tra i più dinamici al mondo. È quello della Valle della Loira, la cui quota export nel 2024 ha raggiunto il suo massimo valore negli ultimi 25 anni, per un totale di 200 milioni di euro e una crescita delle esportazioni di vino che sfiora il +6%.
Sono i dati di InterLoire, l’ente che tutela i vini della Valle della Loira e riunisce oltre 3.000 operatori, tra viticoltori e cooperative, che insieme determinano l’80% del volume di produzione di una regione tra le più diversificate e storiche della Francia.
Una crescita spinta dall’aumento della domanda globale di bottiglie di valore superiore, soprattutto nelle categorie dei vini spumanti e bianchi, come certificato anche da Les Grand Chais de France, che in Italia nel primo semestre del 2026 ha registrato un +70% di vendite di vini provenienti dalla Valle della Loira rispetto al 2025. Un boom dovuto in gran parte al successo dei crémant della Loira, sempre più apprezzati anche nel nostro Paese, e da bianchi fermi di grande qualità.
Romina Romano, Country Manager del Gruppo francese per l’Italia, a Vinitaly ha confermato il positivo trend di un mercato enologico che va sempre più incontro ai gusti del consumatore italiano: “La Valle della Loira è una tra le regioni vitivinicole più dinamiche, la terza in Francia per superficie vitata. Si tratta di un mercato che complessivamente produce ogni anno oltre 250 milioni di bottiglie e che all’estero riscuote sempre più successo. Se oggi i crémant sono il volto della regione nel Mondo, i vini bianchi fermi rappresentano la quota più considerevole della produzione enologica della Valle della Loira, trainata in particolare dal Chenin Blanc che produce vini di altissimo livello, sorprendenti come ci piace definire i vini di questa regione”.
Al mercato francese è destinato circa l’80% della produzione, mentre il restante 20% viene esportato. Oltre all’Italia, le principali destinazioni dei vini della Valle della Loira sono Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Belgio e Canada: si tratta dei primi cinque mercati, che insieme rappresentano il 70% del valore totale delle esportazioni.
Oggi, le esportazioni sono in crescita anche verso gli Stati Baltici, gli Emirati Arabi Uniti e la Finlandia.
I vini bianchi sono il cuore della produzione, il 45%, trainata da Chenin Blanc, Sauvignon Blanc e Melon de Bourgogne. Il 25% è rappresentato dai rosati, di cui la Loira è la seconda regione produttrice dopo la Provenza. Il 18% della produzione riguarda vini rossi, principalmente a base di Cabernet Franc, mentre il 12% sono bollicine Crémant de Loire, in forte crescita.
Queste evidenze sono emerse anche a Vinitaly, dove LGCF è stata protagonista della Masterclass Sorprendente Loira dedicata ai vini della regione. Sorprendente perché la Valle della Loira è una moltitudine di diversità che non ha eguali, grazie ai vitigni Chenin Blanc, Sauvignon Blanc e Melon de Bourgogne da cui vengono vini bianchi freschi, aromatici e longevi.
LA REGIONE
La Valle della Loira è la terza regione vinicola francese per superficie vitata, dopo Languedoc-Roussillon e Bordeaux, e conta oltre 87 AOC ufficialmente riconosciute, distribuite su 42.000 ettari di vigneti, e divise in quattro grandi zone vinicole: Pays Nantais, Anjou-Saumur, Touraine e Centre-Loire.
La Valle della Loira è un lungo nastro d’acqua che attraversa il cuore della Francia, portando con sé una varietà di stili che ha pochi eguali al mondo. Definita spesso il “Giardino di Francia”, questa zona si estende per oltre mille chilometri, seguendo il corso del fiume dall’Oceano Atlantico fino ai rilievi del Massiccio Centrale. Questa estensione geografica crea un mosaico di microclimi e suoli che permette alla Loira di eccellere in ogni categoria: dai bianchi affilati e salini ai rossi eleganti, dalle bollicine fino ai vini dolci capaci di sfidare il tempo per decenni. Sorprendente.
Pays Nantais
Procedendo da ovest verso est, alla foce del fiume, nel Pays Nantais, domina l’influenza dell’Oceano. Qui il protagonista assoluto è il vitigno Melon de Bourgogne, che dà vita al Muscadet. È un vino che sa di mare, caratterizzato da una freschezza tagliente e spesso affinato “sui lieviti” (sur lie) per acquisire una cremosità che bilancia la sua naturale acidità agrumata. È l’anima atlantica della Loira, essenziale e diretta.
Anjou-Saumur
Proseguendo verso l’interno si arriva nel l’Anjou-Saumur. Il paesaggio cambia e il terreno si arricchisce di scisti e del celebre tuffeau, la pietra calcarea bianca con cui sono stati costruiti i castelli della Loira. In quest’area domina lo Chenin Blanc, un vitigno camaleontico capace di trasformarsi in base alle intenzioni del produttore: può essere un bianco secco e minerale, uno spumante fine o un vino botrizzato sontuoso e mielato.
Touraine
Addentrandosi ulteriormente nella Touraine, la valle si fa più dolce e i vini riflettono questa amabilità. Qui lo Chenin Blanc trova espressioni leggendarie a Vouvray, mentre il Cabernet Franc raggiunge vette di nobiltà a Chinon e Bourgueil. I rossi di questa zona sono celebri per la loro capacità di essere bevuti giovani e freschi, ma anche per la predisposizione a un invecchiamento che ne leviga i tannini rendendoli aristocratici. È anche la terra del Sauvignon Blanc, che qui inizia a farsi strada con aromi di frutta esotica e bosso.
Centre-Loire
Il viaggio si conclude nell’Alta Loira (Centre-Loire), il regno del Sauvignon Blanc. Nomi come Sancerre e Pouilly-Fumé non hanno bisogno di presentazioni: qui il vitigno sposa i suoli di selce e calcare, producendo vini di una purezza cristallina, con note fumé e una mineralità quasi gessosa che li rende inconfondibili.

CHENIN BLANC
Les Grands Chais de France propone diverse interpretazioni di Chenin Blanc, emblema della diversità dei vini della Valle della Loira, provenienti da due delle più rappresentative e storiche aziende vinicole della regione: Château de Fesles e Marquis de Goulaine
Lo Chenin Blanc è uno dei vitigni più nobili e versatili che esistano, capace di produrre una gamma di stili che nessun’altra uva bianca può eguagliare con la stessa coerenza qualitativa.
Sebbene sia coltivato in tutto il mondo, la sua patria spirituale resta la Valle della Loira, dove è conosciuto fin dall’anno 845, citato originariamente con il nome di Pineau de la Loire). Lo Chenin Blanc è lo specchio di questo territorio:
- Sui suoli di tufo (calcare) della Touraine (Vouvray) tende a essere più floreale, gessoso e preciso, con un’acidità che taglia come un diamante.
- Sui suoli di scisto dell’Anjou (Savennières): diventa più muscolare, potente, con note quasi “affumicate” e una mineralità oscura e profonda.
Lo Chenin Blanc si caratterizza per l’equilibrio tra zuccheri residui e acidità elevata. Questo permette ai produttori di decidere ogni anno, in base all’andamento climatico, quale volto dargli:
Sec è affilato e minerale;
- Demi-Sec presenta una leggera nota zuccherina che bilancia l’acidità;
- Moelleux (dolce) è ottenuto da uve molto mature o colpite da muffa nobile, la Botrytis Cinerea;
- Mousseux (bollicine) è la base dei Crémant de Loire, con una grande freschezza naturale.
Lo Chenin Blanc presenta profili sensoriali differenti: da giovane, al naso dominano la mela verde, la pera, la mela cotogna (suo descrittore tipico) e i fiori d’acacia. Con l’evoluzione sviluppa note terziarie incredibili: miele fuso, cera d’api, zafferano, albicocca secca e una nota di paglia bagnata che lo rende inconfondibile.
Grazie all’acidità proverbiale, i grandi Chenin – specialmente i dolci di Bonnezeaux o i secchi di Savennières – possono invecchiare per 30, 50 o anche 100 anni, evolvendo in complessità senza mai perdere vigore.
LE AZIENDE VINICOLE
Château de Fesles
Situata nel cuore della Loira, originariamente l’azienda Château De Fesles nacque con l’intento di produrre il mitico Bonnezeaux, vino dolce botritizzato.
Con sede a Bonnezeaux, oggi è il punto di riferimento per chi cerca l’eccellenza dello Chenin Blanc. I vigneti dominano la Valle della Loira nell’area del fiume Layon e tutte le lavorazioni sono condotte in biologico e manualmente.
Château de Fesles è una delle tenute più prestigiose e storiche della regione, la cui costruzione risale al 1070. Il castello come lo vediamo oggi fu costruito nel XIX secolo dalla famiglia Boivin, che portò l’azienda a una fama internazionale. Nel 2008, l’azienda è entrata a far parte del gruppo Les Grands Chais de France.
Il segreto di Château de Fesles risiede nella sua posizione geografica unica. La tenuta sorge sulla Butte de Fesles, il punto più alto della denominazione Bonnezeaux, che domina il Layon.
I vigneti godono di un’esposizione a sud che garantisce una maturazione perfetta delle uve.
Il terreno è composto prevalentemente da scisti verdi e porfido, che conferiscono ai vini una mineralità tagliente e una longevità straordinaria.
La vicinanza al fiume favorisce la nebbia mattutina, elemento essenziale per lo sviluppo della Botrytis Cinerea (la muffa nobile), necessaria per i vini dolci.
Il Vino: Chenin Blanc
Château de Fesles – La Chapelle – Chenin blanc
Dal cuore della regione dell’Anjou, un vino 100% Chenin Blanc le cui uve provengono esclusivamente dalla parcella “La Chapelle”, il vigneto di maggior pregio della tenuta Château de Fesles.
Dopo la vendemmia, a mano, il vino riposa per un mese in botti di rovere, con successivo affinamento per 6 mesi sulle fecce fini e bâtonnage settimanale.
Il colore è giallo paglierino con riflessi brillanti e al naso sprigiona un bouquet da cui emergono note di felce, tiglio e sambuco. Al gusto il vino è ben equilibrato con un attacco deciso ma setoso. La complessità aromatica si esprime attraverso note di frutta secca (nocciola, mandorla), sambuco e sentori tostati. Il finale è lungo e persistente.
La Chapelle Chenin Blanc si accompagna magnificamente a pesci in salsa (luccio o salmone al burro bianco, filetto di sogliola, rana pescatrice), crostacei alla griglia o in guazzetto, carni bianche in umido e formaggi di capra.
Marquis de Goulaine
Marquis de Goulaine è una prestigiosa azienda vinicola della Valle della Loira ed è considerata la più antica azienda vinicola ancora in attività in Europa, e la terza impresa più antica al mondo, con una storia che risale a circa l’anno 1000.
Legata allo storico Château de Goulaine vicino a Nantes, produce vini classici della regione, tra cui rinomati Muscadet, Crémant de Loire, Sancerre e Pouilly-Fumé, spesso affinati sur lie.
La famiglia Goulaine ha posseduto la tenuta per oltre mille anni, spesso citata nei libri di economia come uno dei rarissimi casi di continuità familiare e commerciale attraverso i secoli.
Château de Goulaine è un gioiello architettonico in stile Rinascimentale, costruito sulle fondamenta di un’antica fortezza medievale. È uno dei pochi castelli della Loira ancora circondato da paludi protette.
Da anni, Château de Goulaine è parte di Grands Chais de France, che ha permesso una distribuzione globale dei vini, mantenendo l’immagine e il legame storico con il castello di famiglia.
La zona è caratterizzata da suoli ricchi di scisto e granito, che conferiscono una spiccata acidità e sapidità ai bianchi.
In particolare, sebbene oggi l’azienda produca diverse denominazioni della Loira, il suo nome è legato al Muscadet Sèvre et Maine. Château de Goulaine è stato infatti tra i pionieri nel perfezionare la tecnica dell’affinamento sur lie, che dona al vino una leggera cremosità e una freschezza minerale tipica, perfetta per accompagnare le ostriche della vicina Bretagna.
Oltre al Muscadet, Marquis de Goulaine opera oggi come una prestigiosa maison che seleziona e vinifica le migliori uve della Valle della Loira. La collezione include Sancerre e Pouilly-Fumé, eleganti espressioni di Sauvignon Blanc; Vouvray, lo Chenin Blanc in versione secca o leggermente abboccata; Rosé d’Anjou, tra i vini più esportati della maison, noto per la sua morbidezza e i sentori di frutti rossi; il Crémant de Loire, Metodo Classico di grande finezza.

l Vino: Chenin Blanc
Marquis de Goulaine – Vouvray AOC La Loire Royale 2024
Il Vouvray La Loire Royale Marquis de Goulaine è uno Chenin Blanc in purezza prodotto nella Valle della Loira e precisamente nella regione di Touraine.
Dopo la raccolta le uve vengono prontamente trasportate in cantina per procedere immediatamente alla fermentazione a basse temperature ed evitare la dispersione aromatica. Un breve contatto con i lieviti precede l’imbottigliamento.
Color giallo paglierino con riflessi verdolini, con sentori di mela verde e pera per un attacco vibrante al palato che si risolve gradualmente in morbidezza e cremosità. Sorso rinfrescante corpo medio anticipano un finale medio-lungo.
Vino adatto a pesci alla griglia e carni bianche, è ottimo per aperitivi a base di crudi di pesce.
Luigi Borghi





