
18 Settembre 2026
La passione, la tradizione e la creativitĂ della famiglia Muzzarelli, che da quasi ottant’anni rappresenta l’eccellenza della pasta fresca in cittĂ ,
riconfermate da I Maestri del Gusto 2027-28 e non è un caso che sia stata scelta anche da Slow Food Nippon per firmare il ramen di Terra Madre 2026
La passione, la tradizione e la creativitĂ della famiglia Muzzarelli, che da quasi ottant’anni rappresenta l’eccellenza della pasta fresca in cittĂ ,
riconfermate da I Maestri del Gusto 2027-28 e non è un caso che sia stata scelta anche da Slow Food Nippon per firmare il ramen di Terra Madre 2026
I Maestri del Gusto di Torino e Provincia premiano ancora una volta la passione, la tradizione e la creativitĂ della famiglia Muzzarelli, che da quasi ottant’anni rappresenta l’eccellenza della pasta fresca in cittĂ .
Sono stati presentati questa mattina a Torino i Maestri del Gusto di Torino e Provincia 2027-2028: un elenco di realtĂ imprenditoriali, artigianali e locali dell’enogastronomia selezionate per rappresentare l’eccellenza del territorio.
All’interno dei 215 nomi che compongono la rosa dei Maestri del Gusto di quest’anno, 130 sono le realtĂ che lo sono da sempre, fin dalla prima edizione del 2002.
Tra queste c’è anche il Pastificio Bolognese Muzzarelli, simbolo della migliore tradizione della pasta fresca in cittĂ . Una realtĂ nata quasi ottant’anni fa dall’iniziativa di Alda e Giuseppe Muzzarelli, giunti a Torino dallâAppennino modenese dopo la desolazione della Guerra, e poi portata avanti da Achille, che oggi è affiancato alla guida del pastificio dalle figlie Cristina e Laura, con la quarta generazione Muzzarelli che pian piano si affaccia in azienda. Il simbolo dell’imprenditoria italiana, spesso fatta da famiglie che si tramandano la passione per le cose fatte bene e che costituiscono faticosamente ogni giorno una trama importante del tessuto sociale ed economico del Paese.
“Siamo molto felici di essere stati riconfermati ancora una volta Maestri del Gusto”, commentano Cristina e Laura Muzzarelli. “Questo progetto ci rappresenta davvero molto, con la sua capacitĂ di raccontare le piccole e medie realtĂ di quartiere, in cittĂ e fuori cittĂ , quelle che lavorano quotidianamente cercando di preservare l’artigianalitĂ del prodotto e la storia delle loro aziende, che spesso, come nel nostro caso, portano il nome di famiglia, quindi sono un elemento di orgoglio e contemporaneamente di responsabilitĂ ”.
La Redazione







