di Virgilio Pronzati

20 Giugno 2026

cucina genovese e ligure è l’essenza del proprio territorio. Piatti di semplice o raffinata matrice ma entrambi di sorprendente saporosità ed armonia. Quindi priva di orpelli ed effetti speciali. Antica ma sempre attuale. A caratterizzare i ligustici piatti, non certo le spezie ma le erbe aromatiche.

Non solo: da ortaggi (sia a foglia che a frutto) hanno origine le storiche torte di verdura, che Caterina de Medici proponeva ai reali di Francia e al Duca d’Orleans. Non da meno, le irrinunciabili verdure ripiene e i polpettoni. Per non parlare del Menestron e i Pansòuti co-a sarsa de noxe.

Da quest’ultimi al tema della serata, il Preboggion o Prebuggiùn. Una miscela di erbe spontanee tipiche della cucina ligure. Il nome deriva dal dialetto “prebugì” (pre-bollire) poiché le erbe vengono prima sbollentate e poi usate come base per torte salate, frittate, frittelle e saltate in padella, ma soprattutto per paste ripiene (ravioli, tortelli, cannelloni) come i classici pansòuti con salsa di noci.

L’erba più apprezzata è la talaegua, seguita dalla boraxe. Il resto che lo compone è fatto da bell’ommo, dente de càn, ortiga, pimpinella, denti de cuniggio, papàvau, .gee, raponso, scixerbua, sciguelli, rattalegua. In diverse località del Genovesato di Levante preboggion può essere un’insalata, una zuppa, una minestra di verdure; in val Graveglia è un piatto di patate, cavolo nero e cipolla lessati, conditi con olio extravergine di oliva e sale.

Il preambolo iniziale racconta al meglio la filosofia del Ligagin di Lumarzo, sicura Tavola del Mangiarbene. Barbara Piaggio Donna del Vino Delegazione Ligure, ha promosso il dodici giugno scorso una golosa serata iniziata da un’interessante focus sul preboggion condotto dall’esperta e appassionata Monica Gervasio e celebrando poi, il matrimonio tra i piatti del Ligagin creati dalla mamma Tina e dalla sorella Marika, e i vini di Valeria Federici, titolare dall’Azienda Cerrolungo di La Spezie e anch’essa Donna del Vino.

Ecco l’allettante menù che ha soddisfatto i fedeli ed esigenti clienti, tra i quali sommelier, giornalisti e blogger. Ghiotto Tortino di asparagi con crema di Parmigiano sposato al fruttato, sapido, pieno e persistente Tatan 2021da ventennali uve Vermentino per il 95%. Irrinunciabili Pansòuti di preboggion alla salsa di noci perfettamente abbinati al bouquetè, secco ma morbido, pieno e continuo, piacevolmente astringente Pentesilea 2020 anch’esso dai medesimi vigneti del precedente.

L’atteso Preboggion su Cecina con maionese al Gin Tonic e agrumi accoppiato al sorprendente Scia Maddalena 2021, un rosso di carattere, ricco al naso e in bocca, dove spiccano le note fruttate e speziate.

Ottenuto da un indovinato tris di uve: Sangiovese, Granaccia e il raro Pugnitello. Tutti e tre i vini realizzati con la consulenza di Walter De Battè. Buono e bello il dolce di Marica. Sembrava un quadro di Picasso.

Foto copertina: Barbara, Tina e Marika Piaggio con Valeria Federici
Foto 1: Monica Gervasio descrive le erbe che compongono il Preboggion
Foto 2: IL tavolo con le Donne del Vino
Foto 3: Tortino di asparagi con crema di Parmigiano
Foto 4: Pansoti di Preboggiun alla salsa di noci
Foto 5: Preboggiun su cecina con maionese al Gin Tonic e agrumi
Foto 6: Il dolce di Marika
Foto 7: Il tavolo dei giornalisti
Foto 8: Altri soddisfatti clienti
Foto 9: i tre vini dell’Azienda Cerrolungo degustati





