di Giancarlo Pizzo

15 Febbraio 2026
141 anni di memoria, cultura e tavola alla SMS di Quiliano
C’è un filo sottile, ma fortissimo, che unisce le generazioni: quello che intreccia le storie, i gesti, i profumi, le parole delle persone che ci hanno preceduto. Questo filo, tessuto con pazienza e amore, è la vera essenza di “Savuî e Sapéi” — sapori e saperi — che da 140 anni la SMS di Quiliano custodisce e tramanda con orgoglio e dedizione.
In questi lunghi decenni, la Società di Mutuo Soccorso non è stata solo un punto di incontro, ma un autentico scrigno di tradizioni. Nelle sue sale, il dialetto si mescola alla lingua ufficiale, le ricette di famiglia vengono svelate a chi sa ascoltare, i proverbi e i racconti si tramandano come tesori preziosi.
La voce della memoria: racconto-intervista a Valentina Pesce
Seduta tra le fotografie d’epoca e i profumi familiari che impregnano le sale della SMS di Quiliano, la Presidente Valentina Pesce sorride con lo sguardo di chi porta sulle spalle una grande eredità. “La memoria non è solo un ricordo: è ciò che ci tiene insieme, che ci dà forza e ci rende parte di una storia più grande,” racconta con dolcezza. Mentre ripercorre le tappe dei 140 anni della Società, Valentina si sofferma su quei piccoli gesti quotidiani che danno sapore alla vita comunitaria: il dialetto che si mescola alle voci dei giovani, le mani che insegnano a impastare, le storie che si sussurrano con rispetto e gratitudine.
“Ciò che mi emoziona di più,” confida, “è vedere come, attraverso le generazioni, il sapere non si perde ma si rinnova. Resistenza, perseveranza: la capacità di mantenere salda la nostra identità e di continuare a custodire e a tramandare i nostri valori anche quando tutto attorno cambia.”

Valentina Pesce non parla mai solo per sé, ma per una comunità che ha scelto di non dimenticare. “Siamo custodi di una memoria viva, che si nutre di affetto e partecipazione. Il mio ruolo è tessere i fili tra chi c’era prima e chi arriverà dopo, affinché nessuno si senta escluso da questa storia.” E mentre la sua voce si fa più intensa, l’intervista si trasforma in un invito: “Teniamoci stretti, tramandiamo quello che siamo. Perché la vera ricchezza, è la capacità di riconoscersi nelle radici e avere il coraggio di farle fiorire nel futuro, grazie proprio a questa tenacia che ci rende unici.”
In questa identità — che considero la nostra forza più grande — la SMS Fratellanza di Quiliano ha trovato il suo senso profondo, proteggendo tradizioni e valori come si custodisce un fuoco antico: alimentandolo, trasmettendolo, mai lasciandolo spegnere.
| Valore | Descrizione |
| Comunità | Un abbraccio che accoglie persone diverse, luogo costruito insieme dove ciascuno trova il proprio posto. |
| Aiuto | Una danza gentile, fatta di donare e ricevere: un ponte che sostiene chi ci cammina accanto. |
| Sostegno | Il peso alleggerito da un braccio amico, forza dolce che ci rialza quando cadiamo. |
| Fiducia | Luce che illumina il cammino anche nelle notti più buie, il credere nel valore dell’altro. |
| Partecipazione | Avere il coraggio di esserci, mettere il proprio cuore nel mosaico di un obiettivo condiviso. |
| Inclusione | Aprire porte e cuori, fare spazio affinché ogni voce possa essere ascoltata. |
| Volontariato | Lavoro armonioso di tante mani intrecciate, capaci di trasformare un sogno in realtà. |
| Impegno | Promessa fatta a sé stessi e agli altri, di esserci sempre con costanza e passione. |
| Responsabilità | Peso nobile di prendersi cura degli altri e di rispondere delle proprie azioni. |
| Collaborazione | Canto collettivo di anime che si incontrano per costruire insieme un domani migliore. |
Questi principi non sono solo parole: sono radici profonde che guidano la comunità, una bussola interiore che orienta il vivere insieme. Racchiudono la bellezza del tramandare, la forza di appartenere, la volontà di essere parte attiva di una storia che continua. In questo modo, “Savuî e Sapéi” si fa non solo patrimonio, ma filosofia viva, capace di illuminare il presente e generare futuro, giorno dopo giorno.
Ogni festa, ogni laboratorio, ogni semplice momento condiviso è una pagina nuova scritta insieme.”
Ma è nei giovani che Valentina vede il futuro del pensiero custodito. “Sono loro il ponte tra ciò che siamo stati e ciò che saremo. Quando li vedo partecipare con entusiasmo ai laboratori, quando ascoltano, imparano, o si mettono in gioco nel dialetto e nelle ricette, capisco che stiamo seminando un terreno fertile. La loro curiosità, il loro desiderio di appartenenza, sono il motore che fa vivere la tradizione e la memoria. È nei loro occhi che la storia della SMS di Quiliano si rinnova, pronta a fiorire ancora.”
Valentina Pesce non parla mai solo per sé, ma per una comunità che ha scelto di non dimenticare. “Siamo custodi di una memoria viva, che si nutre di affetto e partecipazione. Il mio ruolo è tessere i fili tra chi c’era prima e chi arriverà dopo, affinché nessuno si senta escluso da questa storia.” E mentre la sua voce si fa più intensa, l’intervista si trasforma in un invito: “Teniamoci stretti, tramandiamo quello che siamo. Perché la vera ricchezza è la capacità di riconoscersi nelle radici e avere il coraggio di farle fiorire nel futuro, grazie proprio a questa perseveranza che ci rende unici.”
“Cà no se scorda o passato, ma o se porta avanti”, si dice da queste parti: non si dimentica il passato, lo si porta avanti ogni giorno.
La gastronomia diventa così un ponte tra ieri e oggi: il profumo della focaccia appena sfornata, il gusto intenso dell’olio nuovo, i piatti semplici della tradizione contadina diventano memoria viva, racconto di una comunità che non vuole perdere la propria anima. È a tavola che si impara a condividere, a rispettare il tempo, a riconoscere la ricchezza in ciò che sembra umile.
Il sapere che si tramanda alla SMS di Quiliano non è fatto solo di libri o parole, ma di gesti quotidiani, di laboratori per i più giovani, di feste in cui le generazioni si incontrano e si riconoscono nei valori comuni. Questa trasmissione silenziosa è il vero patrimonio: un sapere che si rinnova senza perdere le radici.
Oggi, celebrando 141 anni di storia, la comunità di Quiliano ci ricorda quanto sia fondamentale custodire la memoria e il sapere vissuto, perché “chi perde le radici, perde sé stesso”. E allora, sediamoci insieme, ascoltiamo, impariamo e tramandiamo: perché solo così Savuî e Sapéi continueranno a essere il cuore pulsante della nostra identità.
Savuî e Savéi, ricette che uniscono e resistono nel tempo, sono il simbolo di una tradizione che non si lascia scalfire dalle mode ma si rinnova nella condivisione. In occasione dei 140 anni della SMS Fratellanza Quiliano, è stato pubblicato un libro di ricette tradizionali del territorio, preparate con prodotti locali a km 0 e arricchito dai preziosi suggerimenti delle sapienti cuoche della Società. Questo libretto non è solo una raccolta di piatti, ma un vero atto d’amore verso le radici e la comunità, uno scrigno di memoria che invita a tramandare il sapere attraverso il gusto e la convivialità.
Il ricettario, arricchito da vivide immagini fotografiche dei piatti realizzati, vuole essere non solo una guida pratica ma anche un viaggio emozionale nella cucina della tradizione. Ogni foto racconta un gesto antico, un profumo che si sprigiona, un attimo di convivialità da custodire e tramandare. Attraverso queste immagini, i sapori si fanno memoria condivisa e invito a riscoprire insieme la bellezza delle nostre radici.
Così, tra storie, gesti e sapori, Savuî e Sapéi continuano a essere il filo che lega passato e futuro, mantenendo viva l’identità di Quiliano. La festa dei 141 anni diventa allora un momento di celebrazione ma anche di rinnovata promessa: custodire e valorizzare insieme ciò che ci rende unici, perché “dove c’è memoria, c’è futuro”.
Il volumetto di Valentina Pesce comprende ventuno ricette per creare altrettante irrinunciabili golosità. Chi desidera averlo deve fare un’oblazione all’l’Associazione SMS Fratellanza Quilianese Via Porcile 2 – Quiliano (SV) – Tel 0198941238 – mail smsf.quilianese@gmail.com





