di Virgilio Pronzati

03 Dicembre 2025

L’edizione 2025 tenutasi il 22 e 23 novembre e dedicata al Granaccia (e altri rosati e rossi liguri) ha ottenuto un merito successo. Nata quasi in sordina vent’anni fa, è oggi una delle manifestazioni enoiche regionali di maggior rilievo. Ma perchè proprio a Quiliano e non a Savona o Genova? La notorietà e diffusione del vitigno Granaccia in Liguria hanno origine in questo piccolo ed industre centro del Savonese. Già alcuni secoli fa, per merito dei cartai quilianesi apprezzati particolarmente in Spagna (e Gran Bretagna) per la qualità del loro prodotto, il vitigno Alicante chiamato impropriamente Granaccia, approdò a Quiliano. Oltre quarant’anni fa in occasione delle prime Sagre del Buzzetto di Quiliano, i produttori di Granaccia si contavano sulle dita di una mano. Innocenzo Turco col cognato Graziano Giusto al vertice, seguito a distanza da Natale Scarrone, Eugenio Becco, Andrea Canova e Emilio Vignola. Oggi c’è rimasta l’azienda Innocenzo Turco gestita dal figlio Lorenzo. Benché il genius loci del Granaccia Doc ed IGT sia nel ponente ligure, il vitigno è coltivato anche nel Genovesato e nel resto della regione.

Ma i motivi d’interesse della duegiorni enoica sono stati molteplici e curati da esperti. Partecipazione record di produttori: ben 70 cantine, età media del pubblico non superiore ai 40 anni., duecento presenze ai due appuntamenti di approfondimento, la tavola rotonda “La grande famiglia della Grenache, attraverso le sue genetiche e le sue traduzioni territoriali in Italia” e la masterclass “Identità, contemporaneità e versatilità dei rossi liguri” curate da Saverio Russo, uno dei massimi influencer del settore, e dal savonese Jacopo Fanciulli, con i qualificati interventi del calibro di Vincenzo Gerbi, Marco Rezzano, Alessandro Carassale, Pietro Stara e Vincenzo Scivetti.

Non solo. Nell’occasione, l’intesa per una collaborazione tra i territori in cui si coltiva il vitigno “Grenache”. Un meritato plauso per la riuscita dell’evento va a Vite in Riviera, rete di imprese agricole del Ponente ligure. A confermare il pieno successo dell’iniziativa i positivi consensi dei giornalisti e blogger presenti. L’evento si è chiuso domenica pomeriggio, nell’accogliente location del Palasport, con i quaranta banchi di degustazione, presi letteralmente d’assalto dai tantissimi operatori ed eno-appassionati. Espressione di massima soddisfazione l’affermazione del sindaco di Quiliano Nicola Isetta :”Sono davvero entusiasta e orgoglioso. In una terra di bianchi, anche i rossi sono riusciti a ritagliarsi un ruolo importante. E’ quello che auspicavamo quando, con Slow Food, abbiamo dato vita a questa iniziativa. Sono stati raggiunto livelli di eccellenza. L’ottima riuscita di questa edizione è sotto gli occhi di tutti. Ringrazio le persone e gli enti che hanno creduto nel progetto, tutti coloro che hanno lavorato per permetterne la realizzazione e, ovviamente, tutti i partecipanti”.

Granaccia & Rossi di Liguria 2005 è stato organizzato da Città di Quiliano e rete di imprese Vite in Riviera, con la compartecipazione di Regione Liguria e Camera di Commercio Riviere di Liguria, con il sostegno di Fondazione De Mari. L’evento ha avuto il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, Provincia di Savona e Enoteca Regionale della Liguria, nonché della collaborazione di Agenzia in Liguria e Polisportiva Quiliano. Sponsor e partner: Conad, Clayver,Belbo Sugheri, Tipolitografia Bacchetta, Vescovado; Fisar Imperia-Savona, Slow Food Savona, Civ ViviValleggia, Fai Savona, Confcommercio e Ascom Savona, Confartigianato Savona, Centro Forniture Alberghiere, Sea Art Hotel e Acqua Minerale Calizzano.

CANTINE PARTECIPANTI (70)
Provincia di Imperia (28)
A Maccia* (Ranzo), Beronà* (Diano Arentino), Bruna* (Ranzo), Cantina del Rossese Gajaudo (Dolceacqua), Cascina Nirasca* (Pieve di Teco), Colle Sereno* (Acquetico), Daniele Ronco* (Ranzo), Du Nemu (Camporosso), E Prie (Soldano), Fontanacota* (Pornassio), Foresti Wine* (Camporosso), Il Baggio Pellegrino* (Cosio d’Arroscia), Il Bey (Impera), Il Cascin (Arzeno d’Oneglia), Kà Mancine (Dolceacqua), Laura Aschero (Pontedassio), Lorenzo Ramò* (Pornassio), Maixei (Dolceacqua), Massimo Alessandri* (Ranzo), Poggio dell’Elmo* (Soldano), Ramoino* (Chiusavecchia), Rondelli Roberto* (Camporosso), Tenuta Anfosso (Soldano), Tenuta Ascari (Dolceacqua), Tenuta Maffone* (Pieve di Teco), Tenuta Mfr* (Santo Stefano al Mare), U Mattà* (Ranzo), Visamoris* (Imperia).
Provincia di Savona (21)
Anfossi* (Albenga), BioVio* (Albenga), Cantine Calleri* (Albenga), Claudio Vio (Vendone), Dell’Erba* (Albenga), Durin (Ortovero), Distilleria Salsano (Albenga), Enrico Dario* (Albenga), Federico Maron* (Murialdo), Feipu dei Massaretti* (Albenga), Gallizia 1250* (Arnasco), Innocenzo Turco* (Quiliano), La Rocca di Perti* (Finale Ligure), La Vecchia Cantina* (Albenga), Peq Agri* (Andora), RoccaVinealis* (Roccavignale), Sancio (Spotorno), Olio Sommariva* (Albenga), Torre Pernice* (Albenga), Viarzo* (Quiliano), Viticoltori Ingauni* (Ortovero).
Provincia di Genova (4)
Andrea Bruzzone* (Genova), Cantine Levante (Sestri Levante), La Ricolla* (Ne), Pino Gino (Castiglione Chiavarese).
Provincia di La Spezia (17)
A Scia (Monterosso al mare), Albana la Torre* (La Spezia), Ca du Ferrà* (La Spezia), Cantina Dall’Ara (Santo Stefano Magra), Cantine Bondonor (Luni), Cantine Lunae Bosoni* (Luni), Cantine Rubiano* (Sarzana), Cerrolungo* (La Spezia), La Baia del Sole Federici* (Ortonovo), Fratelli Giannarelli (Bolano), Giacomelli (Castelnuovo Magra), La Pietra del Focolare (Luni), Ottaviano Lambruschi (Castelnuovo Magra), Possa* (Riomaggiore), Sassarini (Monterosso al mare), Stella Di Lemmen (Riomaggiore), Terre di Levanto (Levanto).
Le cantine accompagnate dall’asterisco partecipano con una postazione autonoma.
I vini delle altre cantine sono in degustazione presso il maxi banco di assaggio gestito dai sommelier della Fisar
Le cantine che fanno parte della rete di imprese Vite in Riviera, promotrice della manifestazione insieme al Comune di Quiliano, sono: A Maccia (Ranzo, Im); Anfossi (Albenga, Sv); Biovio (Albenga, Sv); Bruna (Ranzo, Im); Cantine Calleri (Albenga, Sv); Cascina Feipu dei Massaretti (Albenga, Sv); Cascina Nirasca (Pieve di Teco, Im); Dell’Erba (Albenga, Sv); Enrico Dario (Albenga); Foresti Marco (Camporosso, Im); Il Baggio Pellegrino (Cosio d’Arroscia, Im); Innocenzo Turco (Quiliano, Sv); La Vecchia Cantina (Albenga, Sv); Ramoino (Chiusavecchia, Im); RoccaVinealis (Roccavignale, Sv); Sommariva (Albenga, Sv), Tenuta Maffone (Pieve di Teco, Im); Torre Pernice (Albenga, Sv); Viticoltori Ingauni (Ortovero, Sv); Viarzo (Quiliano, Sv).
I sommelier FISAR di Savona e Imperia che hanno effettuato il servizio vini: Ivano Brunengo, Giovanni Ferlaino, Antonio Galante, Carla Moretto, Antonino Palermiti, Ulderico Parodi, Valter Prette, Stefano Re.
Foto 1: I numerosi visitatori
Foto 2: La locandina dell’evento
Foto 3: I primi due vini della Masterclass
Foto 4: da SX Andrea Bruzzone, Nicola Isetta, Saverio Russo e Jacopo Fanciulli
Foto 5: I vini liguri degustati nella Masterclass
Foto 6: Folto pubblico in entrambe le due giornate





