
25 Settembre 2026
Il primo esempio in Italia di collaborazione tra mondo accademico, scientifico, istituzionale e imprenditoriale nella creazione di un nuovo strumento per conoscere porzioni, valori nutrizionali e sostenibilità delle ricette della tradizione ligure, valorizzando la Dieta Mediterranea, in occasione dei 15 anni dal riconoscimento Unesco.
Non un ricettario in sè, quanto un metodo che può trasformarsi in consapevolezza e buona pratica: il primo Atlante Alimentare dei piatti liguri è una raccolta vera e propria di nozioni scientifiche, tradizione del territorio e metodo di lavoro in squadra. In occasione del quindicesimo anniversario del riconoscimento della Dieta Mediterranea come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, nasce l’Atlante Alimentare dei Piatti Liguri, un progetto dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione della tradizione gastronomica regionale attraverso un approccio scientifico, pratico e accessibile: una sinergia tra scienza, imprenditoria e istituzioni che rappresenta un esempio unico in Italia.

L’iniziativa è stata ideata e progettata da Camera di Commercio e Università di Genova, con il supporto di Regione Liguria – Assessorato allo Sviluppo Economico, settore Commercio, e realizzata in collaborazione con il Centro Ligure per la Produttività, gli operatori del marchio Genova Liguria Gourmet e l’Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova.
L’Atlante nasce con l’obiettivo di offrire a cittadini, professionisti della salute e operatori della ristorazione uno strumento concreto per interpretare in modo più consapevole la nutrizione e il benessere quotidiano secondo una ricettario tradizionale: le quantità consumate, l’apporto energetico e nutrizionale dei piatti, l’impatto ambientale delle preparazioni tipiche liguri, aspetti fondamentali che, insieme alla soddisfazione e al gusto autentico, trasformano un atto “normale” come la preparazione di un pasto in un atto di consapevolezza. Attraverso fotografie e tabelle, ogni ricetta viene proposta in tre dimensioni di porzione — piccola, media e grande — per favorire una comprensione immediata e quotidiana del rapporto tra cibo, salute e abitudini alimentari.
La cucina ligure rappresenta una declinazione autentica della Dieta Mediterranea. Negli anni, infatti, proprio la dieta ligure è stata riconosciuta come la più attinente ai dettami FAO relativi alla sostenibilità e all’agenda 2030 e la migliore rappresentazione, quindi, della Dieta Mediterranea nella sua pratica quotidiana. L’impiego abituale di olio extravergine d’oliva, verdure, legumi, pesce azzurro e prodotti locali di stagione, insieme al consumo contenuto di carne rossa, ne caratterizza il profilo nutrizionale e culturale. Benessere e tipicità: preparazioni come trofie al pesto, pansoti alla salsa di noci, cima alla genovese, verdure ripiene, focaccia, panissa e cappon magro esprimono una tradizione alimentare profondamente legata al territorio.
L’Atlante propone quindi un modello che non invita a rinunciare ai piatti identitari della Liguria, ma a scoprirli con uno sguardo più attento e nuovo all’interno di un’alimentazione equilibrata, in cui la consapevolezza delle porzioni rappresenta un elemento fondamentale di prevenzione e benessere.

Le immagini, infatti, consentono di confrontare visivamente ciò che viene consumato con porzioni di riferimento, rendendo più semplice stimare l’impatto alimentare reale sia sul benessere della persona che su quello ambientale/territoriale. A ciascuna tavola sono associate informazioni su energia, proteine, lipidi, glucidi, zuccheri, fibre, colesterolo e composizione degli acidi grassi, con valori riferiti agli ingredienti crudi oltre alla stima di sostenibilità derivata dalla produzione.
Ecco, quindi, che per ogni piatto viene stimato l’impatto ambientale in grammi di CO₂ equivalenti per porzione, rafforzando il legame tra salute individuale, scelte alimentari e sostenibilità. Il progetto include anche indicazioni relative agli allergeni, favorendo una comunicazione trasparente e una scelta più informata da parte dei consumatori.
L’Atlante è articolato in quattro aree: primi piatti, secondi piatti, torte salate e focacce, dolci. Tra le preparazioni considerate figurano, oltre alle trofie al pesto, minestrone con pesto, ravioli al tocco, coniglio alla ligure, stoccafisso accomodato, acciughe ripiene, focaccia alla genovese, farinata, torta pasqualina, formaggio di Recco IGP, canestrelli e pandolce.
Con questo progetto, Genova e la Liguria rafforzano la valorizzazione di un patrimonio gastronomico capace di coniugare tradizione, qualità delle produzioni locali, cultura alimentare, salute e attenzione all’ambiente. L’Atlante Alimentare dei Piatti Liguri si propone, così, come un riferimento utile sia per chi lavora nel settore alimentare e sanitario, sia per tutte le persone che desiderano avvicinarsi a un modello nutrizionale equilibrato senza perdere il legame con i sapori della propria terra.

Luigi Attanasio, Presidente di Camera di Commercio di Genova: “Da Liguri, mugugnoni e spesso schivi, questo successo racconta una realtà che forse stupisce ma senza dubbio inorgoglisce: la coesione tra realtà così differenti come il mondo imprenditoriale e quello accademico, concertati dalla Camera di Commercio, crea risultati eccellenti e unici. Questo primo esempio di Atlante Alimentare racconta tanto della nostra storia. Dal territorio impervio, alla tradizione agroalimentare “povera” e sostenibile senza saperlo, dal sapersi arrangiare al creare piatti-simbolo di quella che è diventata la colonna portante dell’alimentazione sana, la Dieta Mediterranea. Festeggiamo così i suoi 15 anni di riconoscimento come patrimonio UNESCO con un compendio che speriamo diventi metodo vero e proprio da portare in giro per l’Italia”
“La tradizione alimentare è uno dei patrimoni più autentici della nostra regione che, non solo dobbiamo salvaguardare, ma sviluppare in chiave futura – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. In questa direzione va l’Atlante Alimentare dei Piatti Liguri che, oltre a rappresentare uno strumento utile di conoscenza per cittadini, operatori e imprese, rappresenta un virtuoso esempio di collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e territorio”.
Livia Pisciotta, Professore Ordinario di Scienze dell’Alimentazione, DIMI – UniGe: “Conoscere i piatti della nostra tradizione significa anche comprenderne le porzioni, il valore nutrizionale e l’impatto ambientale. Alla progettazione e alla realizzazione dell’Atlante ha contribuito il nostro gruppo dell’Università di Genova, integrando competenze di dietetica, valutazione della sostenibilità e sicurezza alimentare, condivise anche con i ristoratori attraverso percorsi di alta formazione. L’Atlante offre ai professionisti della nutrizione uno strumento concreto per l’educazione alimentare e ai cittadini un aiuto per collocare i piatti della tradizione all’interno di un’alimentazione equilibrata. È un esempio di come le conoscenze universitarie possano tradursi in strumenti accessibili e utili alla comunità”
IL TURISMO 4.0 PASSA DALLA FORMAZIONE: I PERCORSI INNOVATIVI DI ITS TURISMO LIGURIA
La Liguria del futuro vista dai giovani: l’ITS Turismo lancia la nuova offerta formativa tra Intelligenza Artificiale, sostenibilità e una sfida-contest per il territorio.
Nuovi percorsi ad alto impatto tecnologico con didattica immersiva in laboratorio. Debutta il “quiz di orientamento immediato” sul sito web e si apre la sfida alle nuove generazioni per ridisegnare l’accoglienza contro l’overtourism.

Esiste una formula magica per promuovere il territorio, per lanciare un’offerta turistica di qualità che promuova senza snaturare sia la costa che l’Entroterra? “Al momento no ma ci stiamo lavorando tra AI per l’hospitality, nuove tecnologie e laboratori esclusivi” risponde ITS Turismo Liguria. L’ITS Turismo Liguria, infatti, annuncia il lancio ufficiale della propria nuova offerta formativa destinata al prossimo ciclo accademico, contestualmente all’apertura ufficiale delle iscrizioni sui canali digitali e social dell’istituto. La proposta per il biennio 2026-2028 si rinnova radicalmente con l’attivazione di tre corsi specialistici in sedi dedicate completamente rinnovate, progettati per rispondere in modo strategico alle urgenti necessità di assunzione delle imprese del settore.
Il nuovo paradigma formativo dell’ITS mette al centro l’esperienza pratica e l’alta tecnologia, incrementando drasticamente le ore di attività laboratoriale a discapito della didattica frontale tradizionale. Con 2 mln di euro in investimenti, spazio dunque a una AI dedicata, laboratori interattivi unici e basati su un concetto di apprendimento esperienziale, nuove tecnologie a disposizione esclusiva degl* student* in perfetta sinergia con la conoscenza del territorio e dei suoi protagonisti. Nel dettaglio, i tre percorsi guideranno gli studenti nell’utilizzo e nella gestione di tecnologie rivoluzionarie come l’Intelligenza Artificiale applicata ai flussi turistici, le simulazioni immersive tramite Realtà Aumentata, lo sviluppo delle competenze d’eccellenza nell’area del “laboratorio benessere e sport” e l’innovazione dei processi nell’intera filiera enogastronomica. I Laboratori e le tecnologie verranno presentate alla stampa a settembre con press tour e open day dedicati.
Orientamento interattivo: la scelta del corso a portata di click
In concomitanza con l’apertura delle iscrizioni, la piattaforma web dell’ITS Turismo Liguria si arricchisce di uno strumento di orientamento rapido studiato per i futuri candidati. Si tratta di un “quiz veloce” digitale che guiderà gli utenti alla scoperta delle proprie attitudini personali e professionali. Rispondendo a poche e intuitive domande, i giovani riceveranno un profilo di indicazione immediata, coordinata e supportata dal team di orientamento dell’istituto, utile a individuare la specializzazione formativa più in linea con il proprio potenziale e con le proprie aspirazioni di carriera.
Le iscrizioni sono aperte sul sito www.itsturismoliguria.it ed è possibile prenotare una visita alle sedi e un colloquio orientativo con il team di Its.

“Vogliamo ribaltare la prospettiva tradizionale: lasciare che siano i ragazzi a insegnare a noi adulti come meravigliarsi della Liguria, raccogliendo spunti per un turismo sostenibile e lontano dai circuiti di massa sovraffollati.” dice Chiara Rosatelli, direttrice di ITS Turismo Liguria “con le nuove tecnologie a disposizione, gli student* studieranno già con dinamiche e strumenti che sono proiettati verso un futuro neanche troppo lontano: aiutare a vedere un’offerta giovane, smart e spesso invisibile agli occhi degli operatori del presente è fondamentale per chi fa formazione che deve, obbligatoriamente, lavorare nella progettualità del lungo periodo”.
“I nuovi laboratori di ITS Academy Turismo Liguria adottano sistemi di ‘Intelligenza Artificiale e Realtà Virtuale, linguaggi familiari per le nuove generazioni e tecnologie strategiche per la transizione digitale del turismo.” sostiene Gualtiero Carraro, dell’azienda che ha curato la nuova parte tecnologica Carraro Lab. “Lo spirito imprenditoriale e la managerialità vengono potenziati con laboratori dedicati alla creazione di startup e allo sviluppo di scenari predittivi sul futuro, basati sull’uso controllato dell’IA. La simulazione virtuale di ambienti e processi professionali – Workplace simulation – realizza una anticipazione didattica immersiva delle aziende e del territorio. Nei laboratori si pratica l’Innovation Design, la sperimentazione e l’adozione anticipata nel percorso formativo di tecnologie emergenti. Ad esempio esperienze di degustazione immersiva, progettazione di percorsi di sport e benessere basati sulla Bioimpedenziometria, fiere virtuali per il turismo MICE.”
“Investire nella formazione significa investire nel futuro della Liguria – commenta il vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Formazione, Simona Ferro – I percorsi degli ITS Academy rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per accompagnare i giovani verso un’occupazione qualificata, costruendo competenze che rispondono alle reali esigenze delle imprese. La nuova offerta formativa di ITS Turismo Liguria interpreta al meglio questa sfida, coniugando innovazione tecnologica, sostenibilità e valorizzazione del nostro territorio. Vogliamo offrire ai ragazzi opportunità concrete di crescita professionale e, allo stesso tempo, contribuire a formare figure capaci di rendere il turismo ligure sempre più competitivo, moderno e attento alla qualità dell’accoglienza. Continueremo a sostenere percorsi di eccellenza che mettono in rete scuola, imprese e istituzioni, creando valore per i giovani e per l’intera comunità ligure”.

Siglato un protocollo per formare i professionisti dell’ospitalità tra Liguria e Valle D’Aosta
ITS Turismo Liguria e Adava–Federalberghi Valle d’Aosta creano un importante asse interregionale strutturato su una collaborazione per orientamento, competenze, tirocini e inserimento lavorativo dei giovani nel comparto turistico già dal biennio 2026-2028.
Un momento di grande sinergia e visione che crea, di fatto, un asse di sviluppo della formazione nel turismo attraverso un interscambio tra regioni. ITS Turismo Liguria – Academy of Tourism, Culture and Hospitality e Adava–Federalberghi Valle d’Aosta hanno sottoscritto, così, un protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare la formazione e la crescita professionale delle nuove generazioni nell’hospitality già da quest’anno.
L’accordo consolida la collaborazione avviata con l’ingresso di Adava–Federalberghi Valle d’Aosta nella Fondazione ITS Turismo Liguria in qualità di socio partecipante e conferma una visione condivisa: investire nelle competenze dei giovani, nell’alta tecnologia per sostenere e implementare la qualità, l’innovazione e la competitività delle imprese dell’ospitalità.
Il Protocollo prevede attività congiunte di orientamento, formazione e informazione rivolte in particolare agli studenti della Valle d’Aosta interessati ai percorsi di alta formazione tecnologica dell’ITS Turismo Liguria. L’obiettivo è favorire la conoscenza dell’offerta formativa, accompagnare gli studenti nella scelta del proprio percorso professionale e creare un collegamento concreto tra i due territori con le opportunità offerte dal mondo delle imprese.
Al centro della collaborazione vi è lo sviluppo di competenze tecniche e professionali spendibili nel settore turistico a 360°, attraverso una formazione che integra laboratori, tecnologie e metodologie didattiche innovative, esclusiva dell’Istituto. Le due realtà lavoreranno, inoltre, per facilitare il dialogo tra studenti, istituzioni formative e tessuto imprenditoriale della Liguria e della Valle d’Aosta, anche in vista di tirocini e futuri inserimenti lavorativi.
Un’attenzione particolare sarà dedicata agli studenti valdostani che frequentano i percorsi ITS in Liguria: il Protocollo punta infatti a favorirne il successivo rientro professionale in Valle d’Aosta, mettendo a disposizione delle imprese locali competenze aggiornate e specialistiche maturate nel corso del percorso formativo. Un interscambio fattivo e volto all’incremento di alte figure professionali in grado di apportare innovazione in azienda e sul territorio, diventando risorse imprescindibili nel prossimo futuro.
Il Protocollo avrà durata di due anni dalla sottoscrizione, con rinnovo tacito per un periodo equivalente (salvo disdetta). Le iniziative saranno coordinate da referenti individuati da entrambe le Parti e promosse attraverso i rispettivi canali istituzionali, creando, così, una vera e propria rete tra pubblico e privato che si estende nei rispettivi territori.

“Trovare un punto in comune con una regione ad altissima vocazione turistica come la Valle D’Aosta è stato semplice: data la comune visione, proattiva e mirata alla crescita del comparto in maniera sicuramente più tecnologica e strutturata, il patto d’intesa mirerà a migliorare i servizi e le professionalità nei punti chiave delle aziende così come delle strutture appartenenti all’indotto del turismo.” dice Aldo Werdin, Presidente della Fondazione ITS Turismo Liguria. “Come grande azienda-turismo ligure abbiamo bisogno di vere e proprie carriere in divenire, personale in grado essere integrato in ambiti specifici e cardine, quindi non soltanto servizi ma anche risorse, sia per il territorio che per le attività ricettive. Le situazioni geopolitiche e finanziarie non favorevoli ci chiedono di puntare su alte professionalità, in grado di diventare autentiche risorse, facilitatori nella costruzione di un’offerta 4.0”
«Questo accordo nasce dal particolare legame che unisce la Valle d’Aosta e la Liguria, due territori accomunati da una forte vocazione turistica, e si fonda sulla consolidata collaborazione e sulle ottime relazioni esistenti tra ADAVA e Federalberghi Liguria.” sostiene Luigi Fosson, Presidente Adava Federalberghi Valle d’Aosta Il nostro obiettivo è duplice: da una parte, offrire ai giovani valdostani nuove opportunità di crescita, favorendo, al termine del percorso formativo, il loro rientro sul territorio e l’inserimento nelle nostre imprese con un patrimonio più ampio di conoscenze, capacità ed esperienze; dall’altra, far conoscere a tutti gli studenti dell’ITS le opportunità di lavoro e di crescita professionale che il settore turistico-alberghiero può offrire anche in Valle d’Aosta».
Contatti per la stampa e iscrizioni
ITS Accademia del Turismo Liguria — Ufficio Comunicazione
Hira Grossi





