
29 Aprile 2026
Nocco (FdI): “Una norma importante soprattutto per la Puglia”
Definizioni chiare su cosa è davvero “pane fresco”, obblighi più trasparenti per la vendita e l’etichettatura, tutela dei consumatori e valorizzazione del pane 100% italiano: sono queste le principali novità del disegno di legge sulla produzione e vendita del pane, a prima firma del presidente della Commissione Agricoltura Luca De Carlo, approvato in prima lettura dal Senato. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera dei deputati.
La nuova normativa mette ordine in un settore regolato da disposizioni frammentate e ormai superate, introducendo criteri precisi per distinguere il pane fresco da quello ottenuto da impasti congelati o da prodotti intermedi di panificazione. Vengono inoltre rafforzate le regole sull’informazione al consumatore, con l’obbligo di indicare chiaramente modalità di produzione, conservazione e caratteristiche del prodotto.
Il testo disciplina anche la separazione negli scaffali tra pane fresco e prodotti derivati da processi non continui, introduce tutele specifiche per il pane senza glutine e riconosce il valore del “pane fresco”, legato agli elenchi regionali e nazionali dei prodotti agroalimentari tipici. Viene inoltre prevista la possibilità di utilizzare la dicitura “made in Italy 100 per cento” per il pane realizzato con materie prime italiane e interamente prodotto sul territorio nazionale.
“Si tratta di una legge attesa da tempo che dà finalmente chiarezza a un settore centrale della nostra economia alimentare e della nostra identità culturale – dichiara la senatrice Maria Nocco di Fratelli d’Italia – Ringrazio il presidente della Commissione Agricoltura Luca De Carlo per il lavoro svolto e per aver portato avanti un provvedimento importante e atteso dal comparto. Il pane non è un prodotto qualsiasi: è lavoro, tradizione, qualità e legame con il territorio. Per questo era necessario intervenire con una norma equilibrata, capace di tutelare i consumatori e allo stesso tempo valorizzare chi produce. La definizione di pane fresco e le regole sulla vendita consentiranno ai cittadini di sapere con esattezza cosa acquistano, evitando ambiguità e pratiche scorrette – prosegue Nocco – Allo stesso tempo si difende il lavoro dei panificatori italiani, che ogni giorno garantiscono qualità e sicurezza”.
Un passaggio particolarmente rilevante riguarda il riconoscimento del pane come patrimonio culturale e la valorizzazione delle produzioni tradizionali, anche attraverso l’istituzione della “Festa del pane”, prevista la prima domenica di maggio.
“Per la Puglia questa norma ha un significato ancora più forte – sottolinea la senatrice di Fratelli d’Italia – Parliamo di una terra in cui il pane rappresenta una vera eccellenza, dal pane di Altamura e Laterza a quello di Monte Sant’Angelo sino alle tante produzioni locali che raccontano storia, territorio e identità. Questa legge è un passo avanti concreto per sostenere una filiera che coinvolge agricoltori, mugnai e panificatori. Adesso è fondamentale che anche la Camera proceda rapidamente all’approvazione definitiva del provvedimento – conclude Nocco (FdI) – per dare al settore regole certe e moderne, all’altezza delle sfide del mercato e della qualità che il Made in Italy rappresenta nel mondo”.
Segreteria Nocco





