
01 Aprile 2026
Non è stato un semplice educational, né una classica attività di incoming. La prima edizione di Mandrolisai Incoming Experience ha segnato un passaggio più evoluto nel percorso di comunicazione del Consorzio: un momento di confronto reale tra chi il territorio lo produce e chi, ogni giorno, lo traduce in racconto, carta vini e proposta gastronomica.
Due giornate nel cuore della Sardegna interna, costruite con un’impostazione precisa: far emergere il Mandrolisai non solo come denominazione, ma come sistema culturale complesso, dove viticoltura, paesaggio e identità produttiva convivono in un equilibrio ancora raro nel panorama contemporaneo.
Il programma ha alternato visite ai vigneti – molti dei quali allevati ad alberello e con età che supera il secolo, elemento distintivo di un paesaggio viticolo riconosciuto a livello nazionale – a sessioni di degustazione tecnica dedicate alle tre tipologie della DOC (Rosato, Rosso e Rosso Superiore), fino all’apertura di vecchie annate, strumento fondamentale per leggere la traiettoria evolutiva del territorio.

Ma il punto centrale non è stato solo cosa si è degustato, bensì come: ogni momento è stato pensato per favorire un dialogo diretto tra produttori e ospiti, creando uno spazio di confronto raro per qualità e profondità. Un’impostazione coerente con il percorso intrapreso dal Consorzio, che negli ultimi anni ha intensificato le attività di divulgazione e formazione per rafforzare la percezione del Mandrolisai nel mercato nazionale.
A guidare degustazioni e momenti formativi è stato Francesco Saverio Russo, project manager del Consorzio, che ha proposto una lettura contemporanea della denominazione, spostando il focus dalla sola “qualità” – ormai categoria inflazionata – agli elementi distintivi: il microclima interno, la viticoltura ad alberello, l’età media dei vigneti e, soprattutto, la complementarità varietale tra uve autoctone.
Un’impostazione che trova nel Mandrolisai un caso quasi unico: una denominazione che porta il nome del territorio in etichetta e che costruisce la propria identità sulla coesistenza di vitigni come Cannonau, Monica e Muristellu (Bovale Sardo), anziché sulla monocultura varietale.
A confrontarsi con questa realtà, un gruppo selezionato di professionisti provenienti dall’alta ristorazione e dall’hotellerie italiana, figure abituate a lavorare su contesti di eccellenza e quindi particolarmente rilevanti nel processo di posizionamento del territorio:
William Picco, Mudec – Enrico Bartolini (3 stelle Michelin, Milano)
Matteo Di Lernia, Seta – Mandarin Oriental (2 stelle Michelin, Milano)
Giorgio Bacchetti, Tetsu – Oriental Pleasure (3 bacchette Gambero Rosso)
Martina Mrishaj, già sommelier Da Vittorio (3 stelle Michelin, Brusaporto BG)
Lorenzo Nesi, Campo del Drago (2 stelle Michelin, Montalcino)
Filippo Fioravanti, Enoteca Quattro Ruote
Carolina Lunardi, La Tavola di Guido – Locanda Le Piazze
Lorenzo Milazzo, Osteria Grande (Arezzo)
Riccardo Polo Pardise, formatore alta ristorazione e hotellerie
Leila Agosta, Ristorante Corinthia – Carlo Cracco (Roma)
Niccolò Pesci, Stazzu Lu Ciaccaru (resort di lusso, Arzachena)
Angelo Innocenti, titolare Ristorante Grotta Marcello di Cagliari
Mauro Ladu dell’osteria Abbamele
«La loro presenza – afferma Massimiliano Mura, presidente del Consorzio – non è stata solo simbolica: rappresenta un passaggio strategico nella costruzione di una nuova narrazione del Mandrolisai, che passa inevitabilmente dalla ristorazione di alto livello e dalla capacità di questi professionisti di interpretare e trasferire valore al consumatore finale. Poter passare del tempo con loro, mostrando quel che siamo e cosa facciamo, nella più genuina sincerità, è il miglior biglietto da visita per il territorio».

In questo senso, la Mandrolisai Incoming Experience si inserisce in un disegno più ampio, che punta a consolidare la consapevolezza interna dei produttori e, allo stesso tempo, a costruire un racconto esterno più strutturato, coerente e riconoscibile.
Un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con una presenza mirata nei principali contesti di settore:
Vinitaly (14 aprile) con una conferenza stampa di presentazione dell’attività di valorizzazione della denominazione Mandrolisai nell’area istituzionale della Regione Sardegna
Only Wine Festival (25–27 aprile, Città di Castello) con stand consortile e masterclass
DiVino Festival 2026 (19–21 giugno, Castelbuono) con attività di degustazione e approfondimento
«Più che una singola iniziativa, quindi, Mandrolisai Incoming Experience rappresenta un primo tassello di un progetto più ampio: costruire, con metodo, il posizionamento di uno dei territori più identitari e ancora in parte inespressi del vino italiano – dicono in conclusione Massimiliano Mura ed il vicepresidente Sebastiano Etzo».
Riccardo Gabriele





