
05 Ottobre 2026
Dal 16 al 18 ottobre 2026, il Soave sarà protagonista di Hostaria Verona, il Festival del Vino di Verona, appuntamento dedicato alla cultura del vino, alla convivialità e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
Per tre giorni, dal 6 al 18 ottobre negli spazi della Loggia di Fra Giocondo a Verona, il pubblico potrà incontrare il mondo del Soave ad Hostaria Verona attraverso degustazioni, racconti e approfondimenti dedicati alle diverse interpretazioni della Garganega, vitigno simbolo della denominazione. Sarà un’occasione per conoscere la varietà stilistica del Soave, dalla freschezza e immediatezza delle versioni più giovani alla complessità e longevità dei vini con qualche anno di affinamento in più in bottiglia.
Dopo Appuntamento Soave, l’evento recentemente organizzato dal Consorzio di Tutela alla Biblioteca Capitolare di Verona, il Soave torna nuovamente nel cuore storico della città, a sottolineare il forte legame che tiene unite alla città di Giulietta e Romeo le colline vitate dell’Est Veronese.
«Hostaria Verona è un appuntamento importante perché ci permette di incontrare direttamente il pubblico e di raccontare il Soave in modo accessibile, coinvolgente e contemporaneo – dichiara Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio di Tutela del Soave –. Il Soave non è soltanto un vino da degustare, ma l’espressione di un paesaggio, di una storia agricola e di una comunità di produttori. Portarlo nel centro di Verona significa rafforzare il rapporto con la città e con quanti desiderano conoscere più da vicino la nostra denominazione».
Che sia un Soave d’annata o con qualche anno in più di affinamento, comun denominatore di entrambe le declinazioni sarà l’eleganza, richiamata anche nelle grafiche dello spazio con l’espressione The elegance is white.
Elegante, dunque, ma nello stesso tempo contemporaneo e, soprattutto, autoctono: ecco gli aggettivi che descrivono il Soave oggi e che rappresentano una chiave di comunicazione importante per farsi comprendere sia da operatori ed esperti, sia da neofiti.
Particolare attenzione sarà riservata al rapporto tra vino, paesaggio e cultura: il Soave nasce infatti in un’area collinare riconoscibile, caratterizzata da suoli di origine vulcanica e calcarea, da una viticoltura storica e da un patrimonio rurale che nel 2018 è stato riconosciuto dalla FAO come GIAHS – Patrimonio Agricolo di Rilevanza Mondiale.
«La nostra presenza a Hostaria si inserisce in un percorso di promozione che unisce vino, accoglienza ed enoturismo – prosegue Ridolfi –. Oggi il visitatore non cerca soltanto una bottiglia, ma desidera conoscere i luoghi in cui nasce, le persone che la producono e le tradizioni che rappresenta. Per questo motivo eventi come Hostaria sono strategici: avvicinano il consumatore alle aziende e aiutano a costruire una maggiore consapevolezza attorno al Soave».
Lucia Vesentini





