
15 Aprile 2026
UN VIAGGIO SENSORIALE TRA RICERCA ESTETICA E ALTA GASTRONOMIA
Dalla mostra-evento INTERNI MATERIAE nellâUniversitĂ degli Studi allâEdicolina, la Dop celebra lâeccellenza del Made in Italy nel cuore di Milano con lâinstallazione immersiva âI suoni della materiaâ e la mostra âNuove forme di grandezzaâ. Un calendario di eventi e degustazioni dâautore per raccontare la Dop come icona contemporanea del lifestyle.
Il Parmigiano Reggiano sotto i riflettori della Milano Design Week (20-30 aprile) con un palinsesto di appuntamenti che trasforma la tradizione millenaria della Dop in unâesperienza multisensoriale, celebrando il connubio tra lâarte casearia e il linguaggio del design internazionale.
Protagonista nel Cortile dâOnore dellâUniversitĂ degli Studi di Milano, nellâambito della mostra-evento MATERIAE promossa dal magazine Interni, il Consorzio presenta I suoni della materia: lâinstallazione immersiva, curata da OTTO studio – Paola Navone e Cristina Pettenuzzo con il sound design di Studio Azzurro, invita i visitatori a scoprire la Dop attraverso lâudito. Uno spazio circolare, ispirato allâiconica forma di Parmigiano Reggiano, accoglie un âarcipelagoâ di isole dove le materie prime dialogano con gli strumenti dei protagonisti della filiera (dagli agricoltori agli allevatori, dai casari ai battitori). Attraverso un sistema interattivo, il gesto del pubblico attiva una stratificazione sonora: dai suoni naturali agli arpeggi musicali, la presenza dei visitatori trasforma lâambiente in unâorchestra collettiva. Unâopera dove la materia diventa ritmo e vibrazione, dimostrando come la coralitĂ di tutti gli attori coinvolti nella lavorazione della Dop possa amplificare la grandezza di un prodotto che Ăš, esso stesso, materia viva.
Il racconto prosegue a pochi passi dallâUniversitĂ Statale con la mostra Nuove forme di grandezza presso lâEdicolina Milano di Piazza Santo Stefano (20-26 aprile). Qui, gli strumenti iconici della produzione vengono reinterpretati in chiave di design, sottolineando la bellezza estetica e la funzionalitĂ di una tradizione che si rinnova: lo âspinoâ, ovvero lâattrezzo con cui il casaro rompe la cagliata, diventa un portariviste; il tipico coltellino a mandorla usato per aprire il Parmigiano Reggiano diventa un tagliacarte; la zocca su cui si appoggiano le forme per controllarle diventa uno sgabello; il martelletto del battitore con cui si ispeziona il formaggio diventa uno schiaccianoci. Lo spazio sarĂ un centro pulsante di attivitĂ , con momenti di storytelling per coinvolgere il pubblico del Fuorisalone.
Nelle giornate del 20, 21 e 23 aprile, lâEdicolina ospiterĂ inoltre tre appuntamenti esclusivi di aperitivo in pairing con Gin Mare, esaltando la versatilitĂ della Dop in contesti di mixology contemporanea. LâidentitĂ del Parmigiano Reggiano sarĂ declinata anche in percorsi gastronomici dâavanguardia, in particolare con un menu dâeccezione firmato dallo chef Domenico Stile del ristorante Enoteca la Torre, due stelle Michelin, e dal pastry chef Fabrizio Fiorani.La presenza del Consorzio al Fuorisalone 2026 sarĂ inoltre oggetto di una robusta strategia di amplificazione media e creativa, con un piano di affissioni nei luoghi piĂč iconici di Milano e un piano di contenuti digitali social per raccontare e approfondire gli strumenti tradizionali della produzione della Dop con il supporto di content creator internazionali.
«Il Parmigiano Reggiano Ăš unâicona del Made in Italy che va oltre il concetto di cibo: Ăš cultura, territorio e, sempre piĂč, un simbolo di lifestyle amato a livello globale», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. «La nostra partecipazione alla Milano Design Week, e in particolare la collaborazione con maestri come Paola Navone e Studio Azzurro, riflette la volontĂ di raccontare la nostra distintivitĂ attraverso linguaggi nuovi e stimolanti. Dalla musica generata dalla materia alla reinterpretazione dei nostri strumenti, vogliamo mostrare come la nostra Dop sappia dialogare con la contemporaneitĂ , offrendo unâesperienza che coinvolge tutti i sensi e che celebra quella âgrandezzaâ che nasce dal saper fare della nostra filiera».
Benedetto Colli





