
03 Giugno
Il Crémant de Bourgogne rappresenta l’eccellenza della spumantistica francese al di fuori della Champagne. Sebbene la Borgogna sia celebre per i suoi grandi vini fermi, la produzione di bollicine Metodo Classico ha una storia antica (risalente all’inizio del XIX secolo) e oggi vive un momento di straordinario successo. In Italia – dove lo Champagne domina l’immaginario delle bollicine di prestigio e il Prosecco occupa la fascia più ampia del consumo quotidiano – il Crémant si inserisce con naturalezza in uno spazio intermedio ancora tutto da valorizzare: quello degli spumanti di metodo classico accessibili, territoriali e gastronomici. È un vino che parla il linguaggio della gastronomia contemporanea, perfettamente in linea con la ristorazione italiana di fascia medio-alta, sempre più orientata a carta vini dinamiche e a spumanti versatili al calice e con la voglia di costruire una proposta spumantistica ricca posizionata tra Metodo Classico italiani e Champagne.

Nel comune di Mercurey, nella Côte Chalonnaise, Levert Frères è una delle realtà storiche della Borgogna, con origini che risalgono al 1595. Oggi l’azienda, che conta su 9 ettari di vigneto di proprietà, è specializzata nella produzione di Crémant de Bourgogne e fa parte della Compagnie Vinicole de Bourgogne con sede a Chagny, sotto la direzione di Gabriel Picard e con la firma dell’enologo David Fernez.
Levert Frères oggi arriva in Italia grazie a Compagnia del Vino srl, azienda leader nella distribuzione vini in Italia. Due le referenze ora disponibili: il Crémant de Bourgogne Blancs de Blanc, 100% Chardonnay, e il Crémant de Bourgogne Blanc de Noirs, 100% Pinot Noir.
Levert Frères Crémant de Bourgogne Blanc de Blancs
Nel cuore della Borgogna, dove il calcare sposa la vite da secoli, nasce una bollicina che è pura celebrazione di luce e precisione: il Crémant de Bourgogne Blanc de Blancs di Levert Frères. Un vino che non si limita a scivolare nel calice, ma lo illumina, raccontando una storia di freschezza verticale e rigore artigianale. Tutto ha inizio con un gesto antico e rispettoso: la vendemmia manuale. È il primo atto di una vinificazione che segue il metodo tradizionale, dove la magia della seconda fermentazione avviene nel silenzio della bottiglia. Il vino riposa in affinamento sui lieviti per diversi mesi, un tempo sospeso che trasforma il carattere irruente del mosto in una complessa sinfonia aromatica, donando al perlage quella cremosità che accarezza il palato con eleganza sartoriale. Al naso è un soffio di primavera borgognona. Emergono subito le note croccanti della mela verde e della pesca bianca, intrecciate a un bouquet di fiori bianchi e vivaci agrumi. Ma è nel finale olfattivo che il tempo regala i suoi frutti: ecco comparire le sfumature di crosta di pane, lievito e mandorla dolce, eredità preziosa del lungo contatto con i lieviti che aggiunge profondità alla spensieratezza del frutto. Al palato, il sorso è un’esperienza di purezza assoluta. È teso e verticale, una lama di freschezza sostenuta da una spiccata sapidità minerale, firma inconfondibile dei suoli calcarei della regione. L’equilibrio è perfetto, capace di chiudere in un finale lungo, agrumato e incredibilmente pulito, che invita immediatamente al secondo sorso.
Questo Crémant è il compagno ideale dei momenti di convivialità più raffinati. La sua naturale tensione minerale lo rende perfetto con gli antipasti e le portate di pesce fredde, esaltando la dolcezza delle insalate di crostacei e la purezza dei crudi di mare.
Per chi cerca un abbinamento capace di stupire ed emozionare, la tradizione suggerisce una via territoriale e golosa: provatelo con i bigné al formaggio (i celebri gougetes borgognoni). La sapidità del vino e la sua bollicina cremosa puliranno il palato dalla grassezza del formaggio, in un gioco di contrasti che è, semplicemente, la quintessenza del piacere enogastronomico.
Prezzo consigliato in enoteca 25 euro
Levert Frères Crémant de Bourgogne Blanc de Noirs
La nascita di questo vino è un atto di pazienza e precisione artigianale. Tutto comincia con la vendemmia manuale, un passaggio imprescindibile per garantire l’integrità del frutto ed evitare che le bucce scure tingano il mosto. La vinificazione segue fedelmente il metodo tradizionale: dopo la creazione della cuvée, la seconda fermentazione avviene in bottiglia, dando inizio a un lungo riposo. L’affinamento sui lieviti per diversi mesi è il segreto della sua complessità; è in questo silenzio che il vino si trasforma, sviluppando quel corredo aromatico evoluto e quella cremosità del perlage che lo distinguono nettamente dalle versioni più giovani e verticali.
Alla vista, il Crémant de Bourgogne Blanc de Blanc Levert Frères svela subito la sua natura: il colore è un giallo dorato più intenso rispetto a un Blanc de Blancs, arricchito da riflessi caldi che anticipano una beva di carattere. Il perlage, fine e incessante, appare qui più materico, quasi tangibile.
Il bouquet è un’esplosione di ricchezza e vinosità: è il trionfo dei piccoli frutti rossi, con note croccanti di ciliegia, lampone e ribes che si fondono con sfumature più mature di frutta secca e spezie dolci. Con l’evoluzione, il naso si scalda verso sentori di miele, tipici dei grandi Crémant da uve nere. Al palato, la differenza di corpo è evidente. Rispetto alla leggerezza citrina dello Chardonnay, qui troviamo un sorso ampio e strutturato, con una rotondità avvolgente e una texture quasi burrosa, cremosa. L’acidità, pur restando la spina dorsale del vino, è perfettamente integrata, sostenendo una persistenza lunga e profonda, che chiude su ritorni fruttati e una sottile scia speziata.
Un vino che sa essere al contempo tecnico, per la perfezione della sua esecuzione, ed emozionale, per la capacità di raccontare la potenza del territorio borgognone in ogni singola bollicina, che si sposa alla perfezione con: carni bianche e pollame, dove la sua cremosità accompagna la fibra della carne; salumi delicati per un contrasto raffinato tra sapidità e frutto; sapori autunnali come funghi e preparazioni al forno; cucina speziata per la sua vinosità è in grado di reggere piatti dalla personalità aromatica decisa, senza mai esserne sopraffatta. Prezzo consigliato in enoteca 25 euro
Michele Marmino





