
04 Marzo 2026
San Casciano dei Bagni celebra i suoi viticoltori con la prima edizione di un evento dedicato a nove produttori e all’identità del territorio, tra esperienze e attimi di relax.
C’è un angolo di Toscana dove le acque termali affiorano da duemila anni, dove il sottosuolo ha restituito di recente uno dei più straordinari tesori archeologici d’Europa, e dove una comunità di vignaioli – giovani e storici, artigianali e familiari – sta costruendo con pazienza una propria identità enologica riconoscibile. Il 28 marzo questo borgo si racconta con la prima edizione di ‘Fonti di Vino – Tra calici e acque termali’, in programma nella suggestiva Casina delle Rose di Fonteverde Resort & Spa. L’evento nasce da un’idea del Comune di San Casciano dei Bagni, in collaborazione con le nove cantine del territorio, le associazioni e gli operatori locali.
Il cuore della manifestazione sono i produttori. Nove cantine, nove approcci diversi al vino e alla vigna, accomunati da un radicamento autentico in questa terra di confine tra Val d’Orcia e Valdichiana. Podernuovo a Palazzone interpreta la Toscana più autentica con uno stile contemporaneo ed elegante, in una cantina sostenibile che è anche cuore del Godiluva Wine Resort. Il Poggio è una realtà familiare biologica a tutto tondo – viticoltura, allevamento, ristorante, agriturismo – con un’antica cantina scavata nel tufo destinata all’invecchiamento dei vini. I vigneti sono Sangiovese, Merlot e ciliegiolo. Cantine Ravazzi ha radici nel 1956, quando fu piantato il primo vigneto di Sangiovese: oggi la terza generazione guida un progetto che spazia dalle etichette storiche ai Supertuscan, fino al progetto artistico P64, dove il vino diventa espressione visiva e culturale. Sassopra lavora quattro ettari in biologico con approccio biodinamico, su marne blu e argille, con fermentazioni spontanee, pochissime bottiglie ed etichette d’artista: un Sangiovese fresco e non omologato che racconta il territorio senza compromessi.
L’Azienda Agricola Gianni Barzi è un progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove vigneti, oliveti, cereali e legumi convivono in un’agricoltura a tutto tondo che include anche la produzione di tartufi. SANCABA nasce dall’intuizione di Carlo Franchetti che nel 2011 scopre un vigneto di Pinot Nero e decide di scommettere sull’eleganza di questo vitigno piantato su suoli galestrosi e calcarei, gestiti a conduzione biologica certificata per esprimere la freschezza e mineralità di un territorio ad alta quota. Il nome SANCABA è un omaggio al luogo d’origine. Cantina Giacomo Mori è la memoria lunga del vino locale, con radici che risalgono alla fine dell’Ottocento e una produzione che oggi si concentra su Chianti e Castelrotto, vini che portano nel nome e nel carattere la storia della famiglia. Giacomo Baraldo Vigneron è il volto più giovane e internazionale della scena: dopo esperienze in giro per il mondo del vino, Giacomo è tornato a San Casciano per produrre vini artigianali che rispecchiano in ogni annata i vitigni ed il territorio. Tenuta Le Forconate, nata nel 2008 dalla famiglia Barbanera, è la realtà più estesa del territorio con oltre 26 ettari tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino, con degustazioni disponibili in una sala immersa nel paesaggio toscano.
Durante la giornata il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori ai banchi d’assaggio, degustare le loro etichette e ascoltare le storie che si intrecciano tra vigne, tradizione e innovazione. Il programma prevede inoltre tre masterclass guidate da esperti degustatori di FIS Toscana – alle ore 11.30, 14.30 e 17.30: percorsi strutturati per esplorare vitigni, caratteristiche organolettiche e peculiarità produttive del territorio, rivolti tanto ai professionisti del settore quanto agli appassionati curiosi.
Spazio anche ai sapori locali: l’Azienda Agricola Il Poggio propone degustazioni dei propri prodotti tipici, mentre Filo & Fibra e la Comunità Slow Food con la Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni portano in tavola i piatti realizzati con questo antico metodo di cottura lenta, presidio di una tradizione gastronomica che merita di essere conosciuta ben oltre i confini del borgo. Durante l’intero weekend, i vini protagonisti dell’evento saranno proposti anche nei ristoranti del comune di San Casciano dei Bagni, rafforzando il legame tra produzione vitivinicola e proposta gastronomica del territorio.
L’evento del 28 marzo è il cuore di un weekend più ricco. Su prenotazione sarà possibile visitare le cantine protagoniste e incontrare i produttori nelle loro vigne. Per chi vuole allargare lo sguardo, le visite guidate allo scavo del “Santuario Ritrovato” (sabato alle ore 11 e 15 mentre domenica alle ore 11) – il sito che tra il 2021 e il 2023 ha restituito oltre 5.000 manufatti bronzei etruschi e romani, salutato come una delle scoperte più importanti degli ultimi decenni in Europa – offrono un ulteriore livello di profondità alla visita. Le terme di Fonteverde offrono una tariffa speciale a tutti coloro che parteciperanno all’evento e le passeggiate a cavallo nel paesaggio circostante completano un’offerta che difficilmente trova equivalenti in Toscana (su prenotazione sabato e domenica alle ore 9.30 e 16) .
In collaborazione con la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, in qualità di partner, che porta la propria consolidata esperienza nella promozione integrata di vino, cibo e turismo in uno dei distretti enogastronomici più riconosciuti della Toscana.
Informazioni, programma completo e prenotazioni su www.sancascianoliving.it
“Fonti di Vino” gode del sostegno di Camera di Commercio Arezzo – Siena, Fattorini Service, Pandolfini, Associazione Tre Tori, Studio Alessandro Giulianelli, Enò, Studio tecnico Rocchini – Terziani.
Alessio Banini





