di Virgilio Pronzati
Foto di Mara Daniela Musante
04 0ttobre 2026

Da quasi un trentennio le donne sono entrate ufficialmente nel mondo del vino. In veritĂ câerano giĂ : prima in modo marginale, oggi alla guida di aziende che sono tra le protagoniste dellâenologia nazionale. A riunirle in associazione ci pensò Elisabetta Tognana.

In occasione del Vinitaly del 1988, Elisabetta costituĂŹ lâAssociazione Nazionale Le Donne del Vino. Dalle venti socie iniziali, lâassociazione è continuamente cresciuta, annoverandone oggi ben 1260 distribuite su tutto il territorio nazionale.

La finalitĂ del sodalizio è promuovere la conoscenza e la cultura del vino attraverso il contributo di esperienze e conoscenze di donne impegnate in vari settori ma complementari. Ossia produttrici, enologhe, ristoratrici, sommelier, enotecarie, giornaliste e blogger, questâultime sia specializzate che responsabili della comunicazione e marketing di aziende vinicole.

Moltissime le iniziative delle Donne del Vino sia in Italia che allâestero: Vinitaly, Anuga, Shangai, Concorsi nazionali, internazionali di Londra e Bruxelles, ecc. A livello nostrano, molto seguite quelle di enogastronomia âA tavola con le Donne del Vinoâ, giunte con successo alla tredicesima edizione.

Questa edizione tutta ligure (svoltasi recentemente lo scorso ventotto settembre) è stata siglata dall’incontro tra Paola Bisso dello storico ristorante Da O Vittorio di Recco e Laura Angelini dell’Azienda La Pietra del Focolare di Luni.

Ideali per lâoccasione, sede e vini. Il ristorante Albergo Da O Vittorio oltre a far parte dei locali storici dâItalia è una âtavola sicuraâ, sinonimo delmangiarbene, ossia cucina eccellente, dove mangiano bene non solo i personaggi e gli amici ma tutti.

Lâazienda La Pietra del Focolare di Luni da vita a vini di grande personalitĂ , struttura ed armonia, che esprimono al meglio il rispettivo terroir. Daniela Bernini (pr e addetto stampa di Dimensione Riviera Promozioni e del Consorzio della Focaccia di Recco IGP, nonchè Donna del Vino) ha presentato lâattesa serata, illustrando i molteplici motivi dâinteresse.

Di seguito, Paola Bisso Donna del Vino ligure e perfetta padrona di casa, dopo il benvenuto ai clienti e alle colleghe liguri, ha presentato lâospite dâonore Laura Angelini ed illustrato lâintrigante menĂš conviviale.

Graditissimo dai presenti, lâinteressante intervento del sindaco di Recco Carlo Gandolfo, eccellente amministratore e gourmet. Durante le brevi pause del servizio dei piatti, altri coinvolgenti interventi: lâassaggio di un giovanissimo (estratto tre gioni prima) ed ottimo olio extra vergine di oliva derivato dalla cultivar Pignola,

condotto da Alberto Badaracco frantoiano in Recco; il racconto e la grande conoscenza sui prodotti ittici di Paolo Castellan di Camogli Pesca, fornitore della freschissima palamita da cui è stata creata la tartare del menĂš; degna conclusione con lâappassionata e competente descrizione dei vigneti e dei vini da parte di Laura Angelini Salvetti, la Signora solare del Vermentino.

Ecco lâallettante sequenza dei piatti e dei vini: Sfizioso piccolo entrèe di frittelle di baccalĂ con maionese al basilico, lâaurea e irrinunciabile Focaccia di Recco col formaggio IGP e Tartare di palamita di Camogli sposati al Colli di Luni Doc Vermentino Solarancio 2025,

ricco al naso e in bocca: floreale e fruttato di zagara, pesca e agrumi, sapido, caldo, pieno e persistente, giĂ di buona armonia. Taglierini verdi al burro dâalpeggio con acciughe fresche di Camogli al profumo di Gin Taggiasco abbinati al Riviera di Levante Igt Campo alle Rose 2025 dai sentori di acacia, erbe aromatiche e umori iodati.

In bocca e fresco e sapido, delicatamente caldo, di buona struttura e persistenza. Totanetti ripieni con crema di sedano rapa affumicato e sfoglia croccante al pepe nero accompagnati dal Colli di Luni Doc Rosso Saltamasso 2018, dal bouquet fruttato, speziato e boisè (piccoli frutti rossi boschivi un pò essiccati, fieno di montagna, pepe nero e cacao amaro); pieno ma snello, piacevolmente tannico, di buona persistenza ed armonia.

Dulcis in fundo, la deliziosa Torta Recchese, zabaglione, caffè e cioccolato giustamente accoppiata al raro (solo 213 bottiglie da 37,5 cl) Liguria di Levante Passito Bianco 1,618, dallâintenso, persistente e composito bouquet di rosa appassita, gelatina di fragole e lamponi e lieve di vaniglia e note iodate. In bocca e dolce ma non stucchevole per sufficiente freschezza e sapiditĂ , caldo, quasi vellutato, pieno e di grande persistenza aromatica. Lâinconsueto e curioso nome 1,618 fa riferimento al numero aureo (sezione aurea), simbolo di armonia e proporzione perfetta.
Foto copertina: Le Donne del Vino liguri presenti alla cena
Foto 1: Lâintervento del sindaco di Recco Carlo Gandolfo. A fianco Daniela Bernini
Foto 2: Paola Bisso mentre illustra il menĂš della serata
Foto 3: Laura Angelini mentre descrive la sua azienda e i vini prodotti
Foto 4: I cuochi del Da O Vittorio mentre ricevono gli applausi dei soddisfatti clienti
Foto 5: Alberto Badaracco mentre effettua la degustazione guidata del suo olio extravergine di oliva
Foto 6: Paolo Castellan di Camogli Pesca descrive le caratteristiche del palamita
Foto 7: Giulio Cassinelli mitico focacciaio novantenne tra Vittorio e Gianni Bisso
Foto 8: Piccolo entrèe di frittelle di baccalà con maionese al basilico
Foto 9: LâAutentica Focaccia di Recco IGP
Foto 10: Tartare di palamita con verdurine croccanti
Foto 11: Taglierini verdi al burro dâalpeggio con acciughe fresche di Camogli al profumo di Gin Taggiasco
Foto 12: Totanetti ripieni con crema di sedano rapa affumicato e sfoglia croccante al pepe nero
Foto 13: La Torta delle Donne del Vino e Paola Bisso, Linda Salvetti (figlia di Laura) e Daniela Bernini
Foto 14: Linda e Laura Angelini Salvetti con le bottiglie abbinate ai rispettivi piatti





