
07 Ottobre 2026
Si è conclusa domenica la quarta edizione di DoloViniMiti, il festival dei vini verticali organizzato dallâAssociazione Turistica Val di Cembra con il supporto di ApT Fiemme Cembra. Un appuntamento che, come suggerisce il nome, parte dal vino, ma va oltre ad esso, per diventare un vero e proprio laboratorio di identitĂ e posizionamento del territorio in cui il tema della verticalitĂ diventa la perfetta chiave narrativa per raccontarlo.
Un elemento che ritorna tra montagne e forti pendenze, vigneti terrazzati e muretti a secco, lavoro dei viticoltori e viticoltura eroica, traducendosi nella capacitĂ di trasformare caratteristiche difficili del territorio in valore ed esperienze.
Se ne è parlato fin dal convegno di apertura, dedicato questâanno ai paesaggi terrazzati e costruzione in pietra a secco, testimonianza concreta del rapporto secolare tra uomo e territorio e la cui arte di costruzione nel 2018 è stata riconosciuta patrimonio culturale immateriale UNESCO. Un dibattito con ospiti di eccezione tra cui Francesca Neonato, Agronoma e Paesaggista AIAPP, Donatella Murtas, Architetta, Direttrice ITLA Italia, esperta di paesaggi terrazzati e della costruzione in pietra a secco, e Attilio Scienza, docente di viticoltura presso lâUniversitĂ di Milano, che ha visto la partecipazione e il racconto di interessanti case histories. Presenti sul palco, infatti, Paolo a Prato, della Cantina Barone a Prato, che ha portato il punto di vista di un viticoltore della Val di Cembra, territorio Pris dal 2020 ; Federica Eccel, Tourism and Hospitality Consultant e consigliera della Strada del Vino dellâEtna, territorio Pris e Unesco; Simone Coccia, referente Pris per Lamole, Cantina Castellinuzza e Piuca; e Daniele Milano, Sindaco di Amalfi e referente Pris, Unesco e Giahs.
Un confronto da cui è emerso come la Val di Cembra non abbia bisogno di inventarsi alcuna identitĂ ma di riconoscere, mettere a sistema e valorizzare in maniera coerente quello che la rende unica, senza snaturarsi o inseguire mode del momento. E il vino, in questo contesto, non deve correre da solo ma interagire e creare connessioni con gastronomia, cultura, outdoor, storia. Bisogna insomma superare la logica delle singole eccellenze per costruire una visione integrata della valle, nella quale il vino diventa una porta dâingresso alla scoperta del territorio senza tuttavia esaurirne il racconto.
Proprio da qui nasce la stretta collaborazione tra lâAssociazione Turistica della Val di Cembra, rappresentata dalla presidente Vera Rossi, e il Comitato Vino Val di Cembra, che riunisce tutte le cantine e distillerie del territorio ed è guidato dal presidente Nicola Zanotelli. Una comunione di intenti che è alla base di un evento come DoloViniMiti, in cui le diverse iniziative in programma diventano occasioni per creare connessioni e hanno lâambizione di far vivere esperienze che possano diventare memorabili.

Come il giro in e-bike tra i terrazzamenti vitati andato oltre la sosta in cantina o il momento di degustazione per riservare un momento di incontro con un maestro artigiano impegnato proprio nella ricostruzione di un muretto a secco. O il pomeriggio di avvicinamento al curling, che ha voluto creare un inedito parallelismo tra questa disciplina e il vino attraverso concetti come forza, equilibrio, armonia e precisione, con prove sul ghiaccio e nel calice. E ancora âSpiriti in scenaâ, per avvicinarsi alla storia della grappa cembrana attraverso reali testimonianze di vita tradotte in teatro, nel suggestivo palcoscenico di una distilleria. I âMurales Narrantiâ hanno regalato al pubblico unâemozionante serata tra le vie e le piazze di Faver guidati dal racconto in cuffia della compagnia Miscele dâAria con tappe enologiche introdotte dalla voce narrante di Aurora Endrici. Il Wine Trekking Gourmet ha rappresentato un viaggio coinvolgente tra vini della Val di Cembra e piatti gourmet degli chef della Val di Fiemme coordinati dallo stellato Alessandro Gilmozzi. Il tutto immersi nel paesaggio e nellâospitalitĂ nelle tipiche baite di campagna. E anche la masterclass âOrizzonti di pietraâ condotta dal sommelier Andrea Amadei si è trasformata in un momento coinvolgente e di confronto, con contenuti di approfondimento approcciati in maniera comprensibile a tutti, in grado di soddisfare sia lâappassionato che il neofita.
Esperienze che vanno oltre la degustazione ma che mirano ad entrare in relazione con il territorio che quel vino racconta. In maniera autentica. E DoloViniMiti, in questo contesto, diventa inevitabilmente spazio di incontro e collaborazione tra produttori, ristoratori, operatori turistici, istituzioni, associazioni e comunitĂ e, di conseguenza, occasione di rafforzare una visione condivisa della Val di Cembra: punto di partenza indispensabile per la costruzione di una destinazione riconoscibile.
La quarta edizione di DoloViniMiti non ha rappresentato dunque un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un percorso di evoluzione che vuole continuare a sperimentare linguaggi, format ed esperienze capaci di rafforzare il posizionamento di una valle che ha tanto da raccontare.
Stefania Casagranda





