
22 Aprile 2026
Il gruppo, composto da unâassemblea di 29 membri che riunisce la quasi totalitĂ delle cantine e distillerie del territorio affiancate dal supporto di una rete di volontari e delle istituzioni locali, nasce al termine di un percorso di formazione triennale promosso dallâAssociazione Turistica Val di Cembra per favorire il dialogo, il confronto e la collaborazione tra operatori del settore nella convinzione di quanto vino e terrazzamenti vitati rappresentino un potente e distintivo driver di promozione territoriale, tra lâaltro strategicamente complementare allâofferta turistica dolomitica della vicina Val di Fiemme.
Rinnovato il Comitato Mostra Valle di Cembra. Lâassociazione si rafforza con lâingresso del mondo produttivo e amplia cosĂŹ i propri obiettivi e campi di intervento superando il perimetro organizzativo della rassegna MĂźller Thurgau: Vino di Montagna per andare a portare un contributo decisivo in tutti gli eventi enologici del territorio: Baiti en festa, Caneve en festa e DoloViniMiti, il festival dei vini verticali. Non solo. Lâobiettivo è infatti piĂš ambizioso: creare un vero e proprio âthink tankâ per affrontare in maniera sinergica tutte le questioni strategiche che riguardano la valorizzazione del vino cembrano e la promozione territoriale, nella consapevolezza di quanto queste due anime siano, e debbano rimanere, profondamente connesse tra loro.
Una vision condivisa, quindi, che passa dalla individuazione dei vini piĂš rappresentativi a quella dei mercati di riferimento, dalla definizione delle modalitĂ di comunicazione alle scelte enologiche in termini di stile, qualitĂ , identitĂ , fino allâaccoglienza in azienda.
A guidare il gruppo, Nicola Zanotelli di Zanotelli Wines nel ruolo di presidente supportato da Mattia Clementi di Man Spumanti in qualitĂ di vicepresidente e da un direttivo composto da Ezio Dallagiacoma di Cembra Cantina di Montagna, Mario Esposito di CorvĂŠe, Federico Paolazzi di Pietra di Confine, Martino Paolazzi di Distilleria Paolazzi, Sabina Pellegrini di Villa Corniole, Lorena Serafini di Tenuta Novei, Simone Tiefenthaler della neonata Cantina Tiefenthaler, affiancati da Vera Rossi, in rappresentanza dellâAssociazione Turistica di cui è presidente, e da Michael Nicolodi, in rappresentanza del Comune di Cembra, di cui è consigliere.
âUn approccio assolutamente nuovo â spiega il presidente Nicola Zanotelli â che sta giĂ dando interessanti frutti. Non è cosĂŹ scontato e diffuso che tutti i produttori di una zona si riuniscano intorno ad un tavolo per mettere a fattor comune idee, visioni, ambizioni ma siamo tutti consapevoli di quanto questo approccio possa davvero fare la differenza in questo momento. Comune intento è raccontare il nostro meraviglioso territorio e trasferire quanto questo sia protagonista in ogni nostro calice e credo che il grande entusiasmo che stiamo riscontrando in questo progetto, stimolato anche dalla nascita negli ultimi anni di tante cantine guidate da giovani, possa diventare un vero e proprio motore di cambiamento di cui beneficeremo tutti, anche al di fuori del nostro specifico compartoâ.
âUn vero e proprio fermento che va coltivato e sostenuto con adeguati strumenti â aggiunge la presidente dellâAssociazione Turistica Val di Cembra Vera Rossi â. Per questo abbiamo ritenuto fondamentale supportarne la nascita e gestione strutturandoci in maniera professionale, riunendo competenze specifiche in un team che lavorerĂ sia per lâAssociazione Turistica che per il nuovo Comitato, con lâintento di fare un decisivo passo avanti in termini promozionali uniformando al tempo stesso messaggi e stile di comunicazione, in piena collaborazione e sinergia con la Val di Fiemme, nostro partner territoriale. Il vino, che consideriamo driver principale della promozione turistica, non dovrĂ quindi essere un fine ma un mezzo per poter raccontare anche gli altri elementi della nostra offerta, dal ricettivo alla ristorazione, dallâoutdoor alla cultura/tradizioni, in rappresentanza dellâintero comparto turisticoâ.
Diverse le aree di intervento prioritarie. A partire dalla promozione, sia internamente che verso lâesterno, della assoluta unicitĂ del terroir cembrano, anche attraverso lâindividuazione di un vino simbolo che possa esprimere una identitĂ territoriale condivisa e riconoscibile sui mercati e un lavoro di zonazione enologica, in collaborazione con la Fondazione Mach, per guidare le future scelte produttive degli agricoltori. Ma anche lo sviluppo di una ricettivitĂ distintiva sfruttando le baite rurali dislocate tra i vigneti di montagna, che potrĂ rappresentare un vero valore aggiunto e una interessante leva turistica. La valle e le sue caratteristiche peculiari vanno inoltre conosciute e valorizzate al meglio, anche con cartellonistica che esalti i riconoscimenti ottenuti negli anni: Paesaggio Rurale Storico dâItalia, arte della costruzione dei muretti a secco Patrimonio immateriale UNESCO, zona di viticoltura eroica, per citarne alcuni. E poi il rafforzare il coordinamento tra manifestazioni enologiche e il format Dolo-Vini-Miti che, in quanto festival dei vini verticali, presenta tutti i presupposti per tradursi in un appuntamento di riferimento nel panorama locale, provinciale e nazionale valorizzando a 360° lâofferta enologica della valle e il tema della verticalitĂ come elemento distintivo. BisognerĂ infine lavorare sul potenziamento dellâofferta ristorativa, fondamentale per completare lâesperienza turistica ma ancora carente in valle, e sullo sviluppo di servizi complementari di fruizione del territorio, incentrate su autenticitĂ del luogo e della sua gente, anche attraverso esperienze di accoglienza diffusa.
Nella foto: in prima fila, a partire da sinistra, Michael Nicolodi, Federico Paolazzi, Ezio Dallagiacoma, Martino Paolazzi; in seconda fila, sempre da sinistra, Mattia Clementi, Lorena Serafini e Nicola Zanotelli; in terza fila, Sabina Pellegrini, Mario Esposito e Simone Tiefenthaler.
Stefania Casagranda





