
21 febbraio 2026
Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena guarda al futuro rafforzando il legame tra eccellenza e cultura
Record di imbottigliamento nel 2025 e rafforzamento delle collaborazioni culturali nazionali e locali
Lâassemblea annuale del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, riunitasi oggi, ha approvato il bilancio consuntivo e delineato le principali direttrici di attivitĂ per il prossimo anno, confermando un percorso di crescita e di progressivo rafforzamento del ruolo del Consorzio non solo come garante della tutela produttiva, ma anche come attore culturale del territorio.
Il 2025 si è chiuso con un risultato particolarmente significativo: quasi 170.000 bottiglie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP imbottigliate nelle due tipologie di invecchiamento, 12 e 25 anni, segnando un nuovo record che testimonia la vitalitĂ del comparto e lâattenzione crescente verso una delle eccellenze piĂš rappresentative del Made in Modena.
La sera precedente lâassemblea, venerdĂŹ 20 febbraio, il Consorzio ha inoltre confermato il proprio legame culturale a favore della cittĂ e per le nuove generazioni con la consegna di due borse di studio del valore di 2.500 euro ciascuna, eccezionalmente intitolate alla memoria del grande soprano modenese Mirella Freni. La cerimonia si è svolta nel corso della rappresentazione operistica, alla presenza del Presidente Enrico Corsini e del Consigliere Michele Montanari, insieme a Micaela Magiera, Presidente della Associazione Mirella Freni ETS, sottolineando il legame profondo tra le tradizioni produttive e culturali della cittĂ .
Nel corso dellâassemblea è stato dato ampio spazio anche al posizionamento culturale e identitario dellâAceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Un ruolo centrale è rappresentato dalla presenza della storica bottiglietta disegnata nel 1987 da Giorgetto Giugiaro allâADI Design Museum di Milano: un riconoscimento che sancisce definitivamente il valore del contenitore come oggetto di design industriale e simbolo unico e inimitabile del âoro neroâ di Modena. Unâesposizione che contribuisce a raccontare il prodotto non solo come eccellenza gastronomica, ma come icona culturale e progettuale di rilievo nazionale e internazionale.
Accanto a questo importante presidio museale, proseguono e si rafforzano le collaborazioni con istituzioni culturali di primo piano, tra cui la Fondazione Arena di Verona, avviata nel 2024, e il Teatro Comunale di Modena, in un dialogo costante tra musica, spettacolo e tradizioni dâeccellenza. Continua inoltre il lavoro con il Consorzio Le Terre del Balsamico per la promozione congiunta del territorio attraverso eventi e iniziative in Italia e allâestero, come âAcetaie Aperteâ, che avvicinano il pubblico alla cultura produttiva del Balsamico Tradizionale.
Il 2026 sarĂ anche un anno simbolico per la comunitĂ dellâAceto Balsamico Tradizionale di Modena, con la celebrazione del 60° anniversario della Consorteria di Spilamberto, che verrĂ incluso in una serie di iniziative con al centro lâAceto Balsamico Tradizionale di Modena e il concorso âBatterie dâeccellenzaâ.
ÂŤLâapprovazione del bilancio e il record di imbottigliamento confermano la soliditĂ del nostro sistemaÂť, ha dichiarato il Presidente Enrico Corsini. ÂŤMa per noi è altrettanto importante il lavoro sul piano culturale: la presenza della bottiglia di Giugiaro allâADI Design Museum e le collaborazioni con le grandi istituzioni dello spettacolo dimostrano che lâAceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è un patrimonio che va oltre il prodotto, rappresentando lâidentitĂ stessa di Modena nel mondoÂť.
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti





