di Virgilio Pronzati

15 Ottobre 2026
Sbarcato a Marsala (dallâarabo Mars a Allah: Porto di Allah) nel 1770 per commerciare ceneri di soda, John Woodhouse si accorse che il vino prodotto in loco con una miscela di uve dei vitigni Grillo, Catarratto, Inzolia e Damaschino, aveva caratteristiche simili al Madera. Unico problema, il trasporto. Infatti per impedire al vino di alterarsi durante il lungo viaggio verso lâInghilterra, vi aggiunse dellâacquavite di vino; da qui la nascita del Marsala. Pochi anni dopo, nel 1773, John Woodhouse sbarcando in Inghilterra col primo carico di 70 âpippeâ (tradizionali botti siciliane della capienza di circa 455 litri, pari ognuna a 100 galloni imperiali), ottenne fama e denaro, grazie anche alle particolari caratteristiche di pregio che distinguevano il Marsala dai giĂ affermati vini iberici.
Nel 1806, un altro inglese, Benjamin Ingham, spinto dal successo di Woodhouse, impiantando anchâegli a Marsala un grande stabilimento enologico, applicò per primo il metodo âsolerasâ al Marsala, esportandolo in America latina ed in Australia.
Ma il merito di far diventare grande ed importante il Marsala nel mondo, spetta a Vincenzo Florio, giĂ importante uomo dâaffari (proprietario di ben otto tonnare e creatore della Compagnia di navigazione omonima), acquistando lâincolto terreno situato tra i due stabilimenti degli inglesi, nel 1832 costruĂŹ un grande complesso per la produzione del Marsala.
Passati ventâanni ed avendovi profuso ingenti investimenti (200.000 ducati, pari ad oltre 6 miliardi di oggi), aumentò la qualitĂ del suo giĂ valido Marsala, portandolo in breve tempo a superare, sia nella qualitĂ che nella commercializzazione, il prodotto delle aziende concorrenti inglesi. Un necessario prologo per arrivare a Carlo Pellegrino, lâultimo in ordine di tempo dei grandi personaggi del Marsala e dei vini siciliani. Fondata a Marsala dal notaio e viticoltore Paolo Pellegrino con lâaiuto del figlio Carlo nel lontano 1880, esattamente 20 anni dopo lo storico sbarco di Giuseppe Garibaldi a Marsala, lâazienda Carlo Pellegrino & C. Spa, nel giro di pochi anni passò da azienda a conduzione familiare ad una delle piĂš importanti industrie enologiche di Marsala e dellâintera Sicilia. Ma Pellegrino non è solo Marsala. Dei trentasette vini prodotti, otto sono Marsala, gli altri ventinove comprendono spumanti, bianchi, rosati, rossi e passiti. Una selezione di questi è stata protagonista del tasting organizzato lo scorso sette ottobre dalla FIS Liguria presieduta da Roberta Bonasegale, nellâelegante e funzionale Holiday Inn di Genova. La riuscita serata aperta e condotta brillantemente da Roberta Bonasegale con la collaborazione del direttore commerciale Demetrio Rizzo e il sommelier Fabrizio Casagrande, ha evidenziato la singolare identitĂ e pregi dei seguenti sette vini. Caratteristiche di spicco che hanno stimolato numerosi interventi dei presenti
Sicilia Doc Grillo Il Salinaro 2025
Allâaspetto si presenta cristallino e di colore paglierino con riflessi verdolini. Al naso è intenso e persistente, fine e composito con netti sentori fruttati di limone, cedro, melone verde, fiore di zucchina, e lievi, di umori vegetali e minerali. In bocca è secco, fresco, molto sapido, un pò minerale. caldo, pieno ma snello, dâinvitante beva.
Sicilia Doc Grillo Senaria 2025
Allâaspetto si presenta cristallino e di colore paglierino con lievi riflessi verdolini. Al naso è intenso e persistente, molto varietale, fine e con sentori floreali e lievemente speziati di fiori di campo e di zucca e zafferano. In bocca è secco ma morbido, molto sapido, un pò iodato, caldo, pieno e continuo.
Pantelleria Bianco Doc Isesi 2024 (da uve zibibbo)
Allâaspetto si presenta cristallino e di colore paglierino con riflessi verdolini. Al naso è delicato ma discretamente persistente, varietale, fine, con sentori floreali, fruttati e iodati di fiori di zagara, agrumi maturi e in parte canditi e note marine. In bocca è secco, sapido e fresco, un pò minerale, caldo, pieno e molto persistente.
Sicilia Doc Nero dâAvola Gazzerotta 2024
Allâaspetto si presenta limpido e di colore rosso rubino intenso con tonalitĂ violacee. Al naso è abbastanza intenso e persistente, varietale, fine, con sentori fruttati e speziati di carruba, melagrana, ciliegia e fico nero un pò essiccati, e lievi di chiodi di garofano e fumĂŠ. In bocca è secco, fresco e sapido, un pò tannico, caldo, di buona struttura e persistenza.
Terre Siciliane IGT Syrah Rinazzo 2024
Allâaspetto si presenta limpido e di colore rosso rubino carico con riflessi violacei. Al naso è abbastanza intenso e persistente, varietale, fine, con sentori fruttati, speziati e vegetali di ciliegia, mirtillo, mora e lampone maturi, cannella e pepe nero, e lievi di salvia e menta. In bocca è secco, un pò fresco, sapido, leggermente caldo, pieno ma snello, persistente.
Passito Naturale di Pantelleria Doc Nes 2024
Allâaspetto si presenta cristallino e di colore giallo ambrato luminoso. Al naso è intenso persistente, varietale, molto fine, varietale, con sentori fruttati, note vegetali aromatiche e balsamiche di dattero, miele di castagno, scorze di agrumi canditi, alloro ed erbe aromatiche secche e balsamiche. In bocca è dolce ma non stucchevole per lâequilibrata freschezza e sapiditĂ , caldo, pieno e di grande persistenza aromatica.
Marsala Superiore Riserva Ambra Semisecco Doc 1998 Old John
 Allâaspetto è limpido, di colore topazio ambrato. Al naso  è intenso e persistente, discretamente fine con netti sentori di pesca bianca di vigna un po essiccata, miele di castagno, croccante di pistacchio e mandorla, zabaglione, cialda caramellata. In bocca è appena dolce, fresco e sapido, caldo, di ottima struttura, persistenza e armonia. Terminato il tasting, due golositĂ sicule quanto mai gradite: lâarancina ed il cannolo siciliani, che ognuno ha abbinato ad alcuni dei vini degustati.Â
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