
20 Maggio 2926
Nove vini per raccontare il territorio e la svolta del Gewürztraminer in risposta al cambiamento climatico
L’arrivo sul mercato dei vini UGA apre una nuova fase nella lettura del territorio altoatesino. In questo scenario, Cantina Kurtatsch, storica cooperativa vitivinicola di Cortaccia (Kurtatsch) – tra le realtà più avanzate sul tema – accompagna questo percorso con una scelta significativa: il passaggio del BRENNTALGewürztraminer al FRAUENRIGL lag Gewürztraminer, espressione di una viticoltura sempre più precisa, trasparente e profondamente legata al territorio.
In Alto Adige le Unità Geografiche Aggiuntive stanno cambiando il modo di leggere il vino. Oggi, con l’arrivo sul mercato dei primi vini ufficiali, la zonazione diventa uno strumento concreto di interpretazione dell’areale. In questo contesto, Cantina Kurtatsch si afferma come una delle realtà di riferimento per ampiezza e coerenza del lavoro sulla relazione tra vitigno e zona: nove vini provenienti da otto diverse UGA*, di cui cinque monovarietali, rappresentano oggi un caso unico nel panorama altoatesino.
Un primato che si fonda su una condizione territoriale altrettanto distintiva: un patrimonio viticolo distribuito tra i 220 e i 900 metri di altitudine, lungo un dislivello di circa 700 metri all’interno dello stesso comune. Si tratta di una configurazione unica in Alto Adige, e tra le più estese in termini di escursione altimetrica nel panorama vitivinicolo europeo, che consente di lavorare con grande precisione sulla collocazione delle varietà.
Fondata nel 1900, la cooperativa riunisce oggi 190 famiglie su 190 ettari di vigneto: una realtà che affonda le proprie radici in oltre 125 anni di storia e che continua a evolversi attraverso un lavoro condiviso, in cui comunità e ambiente restano il punto di partenza.
È proprio su questo principio che la cantina ha costruito negli anni il proprio percorso, anticipando un approccio che oggi trova nelle UGA una forma di espressione più chiara e codificata. Il riconoscimento ufficiale delle 86 unità geografiche, introdotto a partire dall’annata 2024, rappresenta infatti l’evoluzione naturale di un lavoro già avviato nel tempo. «Le UGA per noi sono prima di tutto uno strumento di lettura del territorio – spiega Andreas Kofler, Presidente di Cantina Kurtatsch –. Questo approccio ci porta da anni a osservare con attenzione ogni zona, interpretare ciò che sa esprimere davvero e delineare per ogni vino un’identità precisa e coerente. Proprio perché crediamo da sempre in una comunicazione chiara e trasparente verso il consumatore, abbiamo scelto di rendere ancora più leggibile anche la struttura della nostra gamma e il legame tra vino e territorio.»
Coerentemente con questo percorso, la cantina ha recentemente rivisto il proprio assortimento, rinominando alcune etichette per rendere ancora più leggibile la distinzione tra vini UGA e vini con nomi di fantasia: un ulteriore passo verso una comunicazione più lineare e autentica. Tra le scelte più significative di questa nuova fase si colloca il riposizionamento del BRENNTAL Gewürztraminer, storicamente uno dei vini più rappresentativi della cantina, dall’UGA Brenntal laalla UGA Frauenriglge. Il nuovo FRAUENRIGL Gewürztraminer Riserva arriverà sul mercato a partire dall’autunno 2026, segnando concretamente questa evoluzione del progetto UGA di Cantina Kurtatsch. Prodotto per la prima volta nei primi anni Duemila, il BRENNTAL Gewürztraminer nasceva in una fase stilistica in cui si ricercavano vini intensi, strutturati e di grande concentrazione.
Nel tempo, tuttavia, il cambiamento climatico e l’aumento delle temperature, insieme alla ricerca di una sempre più precisa corrispondenza tra vitigno e UGA, hanno portato la cantina a riconsiderare il rapporto tra varietà e zona. Brenntale, area calda e ripida situata sotto la Strada del Vino, non rappresenta più oggi la scelta più adatta per esprimere lo stile che Kurtatsch ricerca per questa varietà. Da qui la decisione di spostarsi a Frauenriglae, circa 150 metri più in alto, dove le condizioni pedoclimatiche, pur mantenendo suoli argillosi e forti pendenze, consentono di ottenere un profilo più fresco, equilibrato e coerente.
«Il nostro lavoro parte sempre dall’osservazione del territorio – spiega l’enologo Erwin Carli –. Ogni varietà dà il meglio di sé solo quando è nel luogo giusto. Oggi, anche alla luce dei cambiamenti climatici, questo significa mettere in discussione alcune scelte del passato e cercare continuamente di interpretare nel modo più fedele possibile ciò che il territorio esprime.»
Una decisione che non rappresenta quindi una discontinuità, ma l’evoluzione naturale di un approccio sintetizzato nel principio “zona per zona, vino per vino”: una filosofia che negli anni ha guidato lo sviluppo della cantina e che oggi trova nelle UGA una forma ancora più leggibile e definita.
Questa filosofia si riflette anche nelle esperienze proposte dalla cantina, come il “Percorso TERROIR” e l’“Esplorazione Vitivinicola”, pensate per tradurre in esperienza concreta il legame tra vini UGA, altitudini e territorio. In un contesto in cui il vino è sempre più chiamato a raccontare il proprio territorio in modo autentico, Cantina Kurtatsch si conferma così come una delle realtà più avanzate dell’Alto Adige: non solo per il numero di UGA rappresentate, ma per la capacità di tradurre la zonazione in uno strumento concreto di identità, precisione e comunicazione trasparente e contemporanea.
*Le Unità Geografiche Aggiuntive attualmente attive in Cantina Kurtatsch sono: Graune, Penon geage, Penon-Hofstattlge, Penon-Koflge, Frauenriglge, Brenntallag, Glen lag e Mazonlae.
Elena Gottardo





