
25 Febbraio 2026
TRE GIORNI TRA VINO, MUSICA E MEMORIA FEMMINILE PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

C’è un modo di raccontare le donne che non passa per un’unica voce, ma per traiettorie che si incrociano, si sfiorano, si rispecchiano. È da questa idea che nasce “Donne. Sfumature di vite”, il fine settimana con cui il WiMu – Museo del Vino inaugura la nuova stagione, trasformando il Castello di Barolo in uno spazio di racconto, incontro e condivisione. Dal 6 all’8 marzo 2026, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il museo propone tre giornate diverse ma profondamente connesse, capaci di tenere insieme musica, parole, storia e convivialità.
UNA SERATA SPECIALE TRA MUSICA E SUGGESTIONI
L’apertura è affidata alla sera di venerdì 6 marzo, quando il WiMu sceglie di cambiare ritmo e resta eccezionalmente aperto dalle 20.00 alle 24.00, (con ultimo ingresso alle 23.00). Le sale del museo sono visitabili in autonomia, mentre il Tempio dell’Enoturista diventa il cuore conviviale della serata. Le proposte gastronomiche sono curate dallo chef Fulvio Siccardi, mentre la parte beverage è affidata al Confessionale Vermouth & mix, realtà specializzata nella miscelazione; due esperienze distinte che dialogano tra loro all’interno dello spazio. Ad accompagnare la serata, il dj set di Chiara Galli, artista scelta anche per sottolineare la presenza femminile nella proposta musicale di un evento dedicato alle donne. Un modo diverso di abitare il museo, lasciando che il vino, la musica e l’atmosfera costruiscano una relazione spontanea con il pubblico.
IL GUSTO DELLE PAROLE E DELLA CONDIVISIONE
Il racconto prosegue sabato 7 marzo, spostandosi sul terreno delle parole e delle esperienze. Alle 17.00, sempre nel Tempio dell’Enoturista, il WiMu ospita la presentazione del libro “Barolo Girls – la rivoluzione rosa del re dei vini” di Clara Vada e Gigi Padovani, critici gastronomici che insieme hanno pubblicato oltre trenta libri dedicati alla cultura agro-alimentare, tradotti in sei lingue. A moderare la conversazione ci sarà il giornalista de La Stampa Roberto Fiori. Il volume restituisce voce alle donne che hanno contribuito a ridefinire il Barolo contemporaneo, intrecciando percorsi professionali e scelte personali. Alla presentazione parteciperanno alcune delle produttrici protagoniste del libro; a seguire, un brindisi con i vini gentilmente offerti dalle produttrici presenti. L’incontro è aperto al pubblico, nel segno della condivisione.
IL TEMPO LENTO DEL VINO E DELLA STORIA
La giornata di domenica 8 marzo invita invece a rallentare e a guardare alla storia. Due visite guidate tematiche, alle 11.00 e alle 15.30, sono dedicate a Giulia Falletti di Barolo, figura centrale nella vicenda sociale e culturale delle Langhe. Un percorso che approfondisce la sua visione, il suo impegno e l’eredità lasciata al territorio. Al termine di ciascuna visita è prevista una degustazione guidata di Barolo, realizzata in collaborazione con l’Enoteca Regionale del Barolo, come naturale prosecuzione del racconto storico attraverso l’esperienza sensoriale. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, per l’intera giornata dell’8 marzo, tutte le donne che visiteranno il WiMu potranno usufruire di un biglietto di ingresso ridotto.
“La Giornata Internazionale della Donna non è per noi una semplice ricorrenza, ma un’occasione per riflettere sul contributo femminile alla storia del territorio e alla cultura del vino – sottolinea Liliana Allena, presidente della Barolo&Castles Foundation –. Con ‘Donne. Sfumature di vite’ il WiMu propone uno sguardo articolato: la dimensione contemporanea, la voce delle produttrici, la memoria di una figura come Giulia di Barolo. Il Museo vuole essere uno spazio aperto, capace di dare visibilità alle molte forme della presenza femminile nella cultura e nel territorio”.
“Donne. Sfumature di vite” apre così la stagione del WiMu come un invito ad ascoltare e a sostare, lasciando che il vino diventi ancora una volta chiave di lettura delle relazioni, della memoria e delle trasformazioni. Per informazioni e prenotazioni: www.wimubarolo.it – info@wimubarolo.it.
Cristina Borgogno





