
22 Giugno 2026
Lo chef Stefano Sforza firma il nuovo percorso dedicato a iceberg, lattuga, radicchio, indivia belga e sucrine, lavorate crude, marinate, in crema e al barbecue e rinnova il menu Opera, tra ortaggi, selvaggina, mare, frutta e ricette di casa
Al ristorante Opera Ingegno e Creatività di Torino l’estate entra in menu attraverso una delle materie prime più quotidiane e meno scontate: l’insalata. Con Asteraceae, il nuovo percorso degustazione vegetale firmato dallo chef Stefano Sforza, iceberg, lattuga, radicchio, indivia belga e sucrine diventano protagoniste di un menu degustazione che le attraversa dall’antipasto al dessert, lavorandole crude, marinate, in crema, al bbq o come fossero tagli nobili da arrostire. Una scelta che conferma la cifra del ristorante: trasformare ingredienti apparentemente semplici in piatti di struttura, pensiero e profondità.
Lo chef Stefano Sforza ha rinnovato anche il menu Opera. Questo percorso degustazione, manifesto del ristorante, spazia a 360° tra verdure e ortaggi (asparago, cetriolo, patata), selvaggina (lepre, piccione), mare (rana pescatrice, alga spirulina) e frutta (papaia, ciliegia, ribes, banana).
Ai due menu si affiancano i piatti della carta, tra i quali figurano Polpo, fagiolini, cedro; Mezze maniche, merluzzo, piselli, vaniglia; Millefoglie di carota, arancia, vermouth (di Cascina Tetti Battuti di Chieri, della famiglia Cometto, già proprietaria di Opera).
Al bicchiere, oltre alla selezione di vini, protagonisti anche i cocktail analcolici realizzati dal maître Francesco Baiano che rielabora in veste no-alcol grandi classici come Negroni, Americano e Paloma.
Maria Nadia Afragola





