di Virgilio Pronzati

18 Ottobre 2026
Dopo la scorsa edizione svoltasi con successo nello storico Palazzo Ducale, quest’anno il Genova Wine Festival è tornato alla sua sede naturale di Villa Bombrini a Genova Cornigliano, delegazione che ingloba la zona Doc Val Polcevera Coronata. Per due giorni, dal 10 all’11 ottobre Villa Bombrini è stata teatro di un evento enoico di rilievo nazionale.
Nei grandi e suggestivi saloni del pianoterra e del primo piano, oltre il meglio dell’enologia ligure, c’era una selezionata gamma di pregiati vini nazionali e di un transalpino prodotti da quarantatré aziende, provenienti da undici regioni. In testa la Liguria, seguita nell’ordine da Piemonte, Toscana, Veneto, Lombardia, Sardegna, Emilia Romagna, Marche, Calabria e Bugey (Francia)-
Non solo. Oltre la degustazione di circa duecentocinquanta vini di tutte le tipologie, la possibilità di acquistarli, il piacere di assaporare le tipiche ghiottonerie genovesi e liguri, e istruttivi laboratori, convegni e dibattiti sul vino. Genova, come per altre centrate iniziative, ha risposto alla grande.
Oltre duemila appassionati visitatori di cui in parte di altre regioni, hanno preso quasi d’assalto i banchi d’assaggio. Degustazioni attente, seguite da numerose domande ai produttori sono state il filo conduttore delle due intense giornate. Gradita sorpresa, la grande partecipazione di giovani di cui, in gran parte ragazze. Un segnale positivo che evidenzia l’interesse delle donne verso il consumo consapevole del vino; non a caso, più di un terzo delle aziende vinicole nazionali sono gestite dal gentil sesso.
Il merito di avere organizzato l’evento, è dall’Associazione Culturale Papille Clandestine (nata nel 2015) presieduta dal giornalista Alessandro Ricci (Vice Presidente Giulio Nepi e Daniele Miggino Tesoriere), in collaborazione con la “colonna” genovese di Intravino formata da Fiorenzo Sartore e Pietro Stara.
Non solo. Da rimarcare che tutta l’organizzazione è stata fatta in forma volontaria e senza alcun scopo di lucro, da oltre 30 volontari che si sono alternati nei due giorni. Lo stesso per le passate e nuove edizioni di Genova Beer Festival e le numerose iniziative annuali.
Tra sabato e domenica, ben undici e molto frequentati i laboratori, tra cui uno dedicato ai bambini. Lo stesso per Vini in Terrazzo (quello panoramico di Villa Bombrini): il vino emblematico di otto produttori che hanno e fatto assaggiare solo a rispettivi dieci partecipanti.
Un plauso agli organizzatori per la perfetta organizzazione: scelta dei produttori, posizionamento dei banchi d’assaggio, l’utilissima navetta Piazza della Vittoria-Villa Bombrini A/R., e non ultimo, il piacere di mangiare (e bere) all’aperto le golosità delle aziende del food accompagnate dai vini servite sui tavoli posti nell’ampio prato antistante l’ingresso della villa.
I produttori presenti- Pianterreno: Progetto Trebbia – PC; Mariotto – Tortona (AL); La Salceta – Loro Ciuffenna (Ar); La Mimosa – Capannori (Lu); Soc. Agr. Pulcini – Cascina (Pi); Luna Mater – Castelnuovo Magra (Sp); Miotto – Vidor (Tv); Nove Lune – Cenate Sopra (Bg); Olek Bondomio – Barbaresco (Cn); Orsi Az. Agr. – Strevi (Al);
Pietro 17 Winery – Staffolo (An), Roberto Rondelli – Camporosso (Im); Principiano Giuseppe – Monforte (Cn); Soc. Agr: Gotti – Santa Margherita Ligure (Ge): Tenuta Maffone – Pieve di Teco (Im); Viarzo – Quiliano (Sv).
Primo piano: Possa – Riomaggiore (Sp); Cascina Garitina – Castel Boglione (At); Spiriti Ebbri – Casali del Manco (Cs); Tenute Dettori – Sennori (Ss); Andrea Bruzzone – Genova; Barbaglia Silvia – Cavallirio (No); Malga Ribelle – Farra di Soligo (Tv); Cà du Ferrà – Bonassola (Sp); Bene Casel – Caerano San Marco (Tv); Canatovini –
Vignale Monferrato (Al); Cantina Ferrari – Terzorio (Im); Cascina Melognis – Revello (Cn); Castello della Paneretta – Barbarino Tavarnelle (Fi); Cinciano – Siena; Clarabella – Iseo (Bs); De Vidda – Mamoiada (Nu); Domaine de l’Eperon – Bugey Francia; Elvira – Val Liona (Vi); Ezio Poggio Winery Vignole Borbera (Al);
Finis Terrae – Riomaggiore (Sp); Fontanacota – Imperia; Franco Roero – Montegrosso d’Asti (At); Fratelli Aimasso – Diano d’Alba (Cn); Hic et Nunc Vignale Monferrato (Al); Il Calamaio – Lucca; Il Foresto di Vernazza – Vernazza (Sp); La Ricolla . Ne (Ge).
Prodotti gastronomici: Billi-Panedellannomille: tasche farcite; Boccamatta: trofie al pesto e frittini; Panzena: panuozzi e patatine;
Pomdeter: pizze cotte con fuoco di legna; I Pasticci della Tartaruga: dolci gluten free.





