
27 Ottobre 2026
Il Consorzio del Parmigiano Reggiano stima che il giro dâaffari del falso Parmesan fuori dallâUnione Europea sia di oltre 2 miliardi di euro, circa 200.000 tonnellate di prodotto, ossia tre volte il volume del Parmigiano Reggiano esportato.
Anche lâedizione 2026 di SIAL a Parigi, una delle piĂč importanti manifestazioni fieristiche al mondo dedicate al food & beverage, ha segnato un nuovo intervento del Consorzio del Parmigiano Reggiano a tutela della Dop contro la presenza di falso Parmigiano Reggiano. Nel corso delle attivitĂ di vigilanza presso la fiera, il Consorzio ha riscontrato alcune situazioni non conformi, richiedendo lâintervento delle autoritĂ francesi competenti (la Direction DĂ©partementale de la Protection des Populations de la Seine-Saint-Denis) per due formaggi che utilizzavano nomi evocativi e per sei prodotti trasformati che indicavano come ingrediente âParmesanâ di cui quattro in modo illecito e due da verificare.

Nello specifico, il Consorzio ha segnalato:
- ï·un formaggio non conforme prodotto in USA chiamato «Shredded Parmesan cheese»;
- ï·un formaggio ucraino recante la denominazione evocativa «Parmental cheese»;
- ï·un sugo recante la denominazione «Creamy Basil with Parmesan Cheese» non contenente Parmigiano Reggiano;
- ï·una salsa al formaggio, prodotta in Egitto, recante la denominazione «Ranch PARMESAN â Sauce», non contenente Parmigiano Reggiano;
- ï·due prodotti recanti rispettivamente le denominazioni «Buffalo Garlic Parmesan Sauce» e «Truffle Parmesan Sauce», non contenenti Parmigiano Reggiano;
- ï·un prodotto da cucina denominato «PrĂ©paration culinaire Ă base de Sel Parmesan Basilminata «CrĂšme de Courgette Parmesan & Basilic

«Il tempestivo intervento delle autoritĂ francesi conferma lâefficacia del sistema UE a tutela delle DOP, che oggi obbliga gli Stati membri a una vigilanza diretta sulle denominazioni dâorigine», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio. «à un livello di protezione purtroppo ancora lontano in molte aree extra-UE, dove le contraffazioni continuano a danneggiare le nostre esportazioni e a ingannare i consumatori. Tuttavia, questo ennesimo caso di violazione allâinterno dellâUnione dimostra che serve un ulteriore salto di qualitĂ : abbiamo bisogno di regole comuni per tutti gli enti fieristici europei affinchĂ© garantiscano eventi realmente âfake freeâ, evitando ai consorzi e ai tribunali di dover intervenire a posteriori con costi inutili e gravosi».

Non Ăš la prima volta che, nel corso della fiera, il Consorzio individua casi di illecito, in particolare di usi di nomi evocativi della Dop vietati allâinterno dellâUnione Europea: grazie alla sentenza ottenuta dalla Commissione e dal Consorzio nel febbraio 2008 presso la Corte di Giustizia UE, Ăš stato infatti sancito che il termine âParmesanâ non Ăš generico ma devâessere considerato unâevocazione della denominazione âParmigiano Reggianoâ e non puĂČ essere utilizzato per formaggi non conformi al disciplinare della Dop. Il Consorzio stima che il giro dâaffari del falso Parmigiano Reggiano fuori dallâUnione Europea sia di oltre 2 miliardi di euro, circa 200.000 tonnellate di prodotto, ossia quasi tre volte il volume del Parmigiano Reggiano esportato.
Nelle foto i 4 prodotti taroccati
Benedetto Colli





