
02 Ottobre 2026
Domenica 4 ottobre quindici cantine del territorio parteciperanno all’appuntamento con le specialità della tradizione emiliana. Dal Colli Bolognesi Pignoletto DOCG nelle sue diverse espressioni ai vini Colli Bolognesi DOC, un’ampia selezione di etichette accompagnerà le interpretazioni del tortellino firmate dagli chef.
C’è un filo diretto che unisce i sapori della tavola bolognese: quello tra il tortellino e i vini delle colline che circondano la città. Al Festival del Tortellino, in programma domenica 4 ottobre, questo legame torna protagonista a Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna, dove dalle 11:30 alle 21:45 saranno presenti quindici cantine dei Colli Bolognesi con una selezione delle loro etichette.
Un’occasione per scoprire la varietà della produzione vitivinicola dei Colli Bolognesi, che spazia dalle bollicine fresche ai bianchi più strutturati, fino ai vini rossi, oltre che per trovare diversi abbinamenti con le numerose interpretazioni del tortellino firmate dagli chef partecipanti al Festival. A partire dal piatto simbolo dell’Emilia, la manifestazione propone infatti un percorso gastronomico che ne esplora diverse possibilità di interpretazione, coniugando il rispetto per la tradizione con la creatività degli chef e con una cucina capace di valorizzare il tortellino attraverso accostamenti e proposte differenti.
Al centro della degustazione ci sarà naturalmente il Pignoletto: sarà possibile scoprirlo nelle sue diverse espressioni, dallo spumante al frizzante fino alla versione ferma, apprezzandone la versatilità a tavola. Accanto al Pignoletto Colli Bolognesi DOCG non mancheranno anche i vini Colli Bolognesi DOC: dalla Barbera al Merlot, fino al Cabernet Sauvignon. Saranno presenti i produttori Cantina Illeri, Cinti & Cinti, Gaggioli, Il Monticino, La Mancina, Manaresi, Oro di Diamanti, Podere Riosto, Tenuta Bonzara, Tenuta La Riva, Tenuta Santa Croce, Terre Rosse Vallania, Tizzano, Torre Ca’ Bianca e Zanardi Alessandro.
“Siamo molto felici di poter prender parte, come ogni anno, a questo evento che unisce tipicità e creatività, portando nel cuore della città di Bologna due icone del nostro territorio” commenta Carlo Piccinini, presidente del Consorzio Emilia-Romagna. “Da un lato il tortellino, interpretato con estro da una selezione di chef di primo piano, dall’altro i vini dei Colli Bolognesi. I nostri produttori offriranno una panoramica ampia e variegata della produzione locale. Protagonista sarà sempre il Pignoletto, che proprio sulle nostre colline ha la sua DOCG, in tutte le sue espressioni, dalla bollicina al fermo. Non mancheranno però anche vini rossi di pregio, dalla Barbera al Merlot, fino al Cabernet Sauvignon: un’ampia selezione per accompagnare gli assaggi assecondando il gusto personale dei visitatori”.
L’appuntamento è in programma domenica 4 ottobre a Palazzo Re Enzo, a Bologna. L’ingresso prevede l’acquisto di un coupon, che dà diritto a una degustazione a scelta tra un assaggio di tortellini, una tigella con la mortadella o con il ragù, un dolce oppure un calice di vino.
Per ulteriori informazioni sul festival: https://www.tourtlen.it/festival
Per ulteriori informazioni sui vini dei Colli Bolognesi: www.collibolognesi.it
Il Consorzio Emilia-Romagna prende questo nome nel 2024 e nasce dal precedente Consorzio Pignoletto Emilia-Romagna, mantenendo la sua missione nella tutela, salvaguardia e promozione del vino Pignoletto. Inoltre, dopo anni di attività svolte in sinergia, a partire da gennaio 2025 il Consorzio Emilia-Romagna comprende anche i produttori dei Colli Bolognesi, vigilando così oltre che sulla nuova Emilia-Romagna DOC – la cui unica tipologia è ad oggi il Pignoletto (quasi 16 milioni di bottiglie prodotte ogni anno) – anche sulle storiche denominazioni Colli Bolognesi DOC (più di 500.000 bottiglie annuali) e Colli Bolognesi Pignoletto DOCG (più di 850.000 bottiglie annuali). Un unico consorzio con oltre 90 aziende associate: grandi cantine cooperative e piccoli artigiani uniti nella valorizzazione e promozione dei vini tra la pianura e la collina di un’area di produzione che si estende da Modena a Faenza.
Alice Camellini





