
21 Maggio 2026
Vitevis scommette su un’agricoltura di precisione digitalizzata che vada al servizio del socio e che renda l’azienda moderna e competitiva.
Impiego di droni nei vigneti per analizzare le condizioni delle viti in tempo reale; utilizzo di AI per simulazioni 3d delle chiome delle vigne e poter così dosare esattamente i fitofarmaci da utilizzare; app che direttamente dallo smartphone saranno in grado di stimare le rese di ciascun vigneto.
Queste sono solo alcune delle innovazioni digitali e tecnologiche che il Gruppo Vitevis – oltre 1000 soci su 2700 ettari vitati tra Verona e Vicenza, e una produzione che sfiora annualmente i 17 milioni di bottiglie – nel prossimo futuro intende introdurre in azienda con una doppia finalità: da un lato agevolare la gestione dei vigneti da parte dei soci; dall’altro, rendere l’azienda ancora più sostenibile e competitiva.
In un futuro molto prossimo dunque l’utilizzo della robotica, dell’intelligenza artificiale e, in genere, la gestione digitalizzata del vigneto, permetteranno all’azienda di progredire con velocità doppia lungo la via della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Un tema questo ampiamente sviluppato anche nell’ambito di Vitevis Academy, l’innovativo progetto di formazione lanciato recentemente dall’azienda, e rivolto ai soci under 40.
Progresso tecnologico e valorizzazione del capitale umano, dunque, per una gestione sempre più rispettosa e consapevole di ambiente e paesaggio, patrimonio non clonabile dei viticoltori ma anche delle comunità sociali di riferimento.
«Grazie all’introduzione di queste tecnologie, sarà possibile ottenere risultati fino a qualche anno fa impensabili per un’azienda delle nostre dimensioni – evidenzia Gianfranco Gambesi, direttore generale di Vitevis -. Questi strumenti ci permetteranno di ridurre il margine di approssimazione nelle decisioni in campo, di aumentare la tempestività degli interventi e di rendere più misurabile l’efficienza nell’impiego delle risorse tecniche. Uno sforzo importante che si prefigge di trasferire ai soci viticoltori strumenti capaci di integrare monitoraggio, supporto decisionale, sostenibilità e tracciabilitàdifiliera».
Agricoltura di precisione: la rete Sencrop
Un primo asse di questa modalità riguarda il monitoraggio microclimatico territoriale, rafforzato attraverso la rete Sencrop messa a disposizione dei soci: 19 centraline dedicate e 95 punti di osservazione consentono oggi una lettura in tempo reale di precipitazioni, temperatura, umidità relativa, vento e bagnatura fogliare, restituendo una base informativa molto più aderente alle condizioni effettive dei singoli areali vitati. La disponibilità di dati di prossimità permette di definire meglio le finestre di intervento e di aumentare la precisione nella valutazione del rischio stagionale.
Questo sistema di supporto decisionale è ancorato al Sistema Agrigenius che permette la traduzione del dato in indicazione operativa. In questo modo, attraverso i bollettini di difesa territoriale e gli strumenti di advisory digitale, Vitevis sta progressivamente spostando l’assistenza agronomica da una logica di calendario a una logica di previsione, correlando andamento climatico, fase fenologica e pressione fitopatologica per orientare in maniera più razionale tempistiche e intensità degli interventi.
I progetti: SOVANO & CONDIVISO
L’utilizzo della Rete Sencrop e del Sistema Agigenius sono coerenti col generale approccio alla sostenibilità che appartiene al Gruppo Vitevis.
Sulla scia di questa sensibilità trova applicazione in azienda il Progetto SOVANO che, attraverso il modello LCA (Life Cycle Assessment), si prefigge di analizzare e ridurre l’impronta carbonica; di ottimizzare il consumo idrico; di ridurre l’impiego di prodotti fitosanitari, di ottimizzare le macchine irroratrici per ridurre l’impatto dei trattamenti.
Sempre nell’ottica di una valutazione preventiva dei rischi trova applicazione anche il progetto CONDIVISO che si pone come vero e proprio presidio fitosanitario, poiché focalizzato sul riconoscimento precoce delle principali virosi della vite, sul monitoraggio dei vettori di trasmissione e sulla sperimentazione di strategie di contenimento. Un lavoro che rafforza la capacità di lettura preventiva delle problematiche emergenti e mette a disposizione dei viticoltori una base tecnica condivisa per interventi rapidi e mirati.
Il percorso SQNPI
L’insieme di queste attività produce un progressivo consolidamento anche sul piano della valorizzazione della filera, come dimostra il percorso SQNPI concluso positivamente nel 2025 con Cantine Vitevis quale organismo capofila e con 273 aziende viticole certificate per una superficie complessiva di poco inferiore a 1800 ettari, in significativo incremento rispetto all’anno precedente, 2024
Cantine Vitevis è un ambizioso progetto vitivinicolo che prende vita il 1° luglio 2015, grazie alla fusione di tre storiche cantine del Veneto: Cantina Colli Vicentini di Montecchio Maggiore, Cantina di Gambellara e Cantina Valleogra di Malo, alle quali si aggiunge in seguito Cantina di Castelnuovo del Garda, basata sulle rive del Lago di Garda.
Cantine Vitevis è oggi uno dei riferimenti più solidi della produzione vitivinicola veneta: una grande azienda che mette a sistema il lavoro di centinaia di viticoltori tra il Veronese, il Vicentino e il Lago di Garda. La forza dell’azienda sta in un vero e proprio ecosistema produttivo: un’unica regia, una dotazione tecnologica di cantina d’avanguardia e quattro terroir distinti che assicurano produzioni costanti e forte identità territoriale.
Lucia Vesentini





