
15 Aprile 2026
Il tempo come chiave di lettura, la sala come luogo di interpretazione e la scelta come gesto consapevole: sono questi i cardini attorno ai quali si è sviluppata la masterclass organizzata da Famiglie Storiche in occasione di Vinitaly 2026, intitolata “Amarone: il tempo, la sala, la scelta – Evoluzione stilistica e versatilità gastronomica dell’Amarone attraverso il confronto tra annate, tra equilibrio, precisione e dialogo con la tavola”.
L’appuntamento, che si è tenuto martedì 14 aprile, ha visto una partecipazione qualificata di operatori del canale Ho.Re.Ca., sommelier e stampa di settore, confermando il ruolo centrale dell’associazione nel promuovere una lettura contemporanea dell’Amarone della Valpolicella.

«L’Amarone non è un vino fermo nel tempo, ma un linguaggio che evolve. Oggi la sfida non è più spiegare cosa sia, ma come proporlo in modo attuale: nella sua versatilità, nella precisione stilistica e nella sua naturale vocazione alla tavola. Tempo, servizio e scelta diventano leve decisive per renderlo più accessibile e rilevante nella ristorazione. Il confronto tra annate ci consente di raccontare un’identità solida e riconoscibile, che si rinnova nel modo in cui viene interpretata e proposta. Le Famiglie Storiche rappresentano questa visione condivisa: custodire l’identità dell’Amarone e, allo stesso tempo, guidarne l’evoluzione» afferma Pierangelo Tommasi, presidente dell’Associazione Famiglie Storiche.
A guidare la degustazione è stato Roberto Anesi, Miglior Sommelier d’Italia 2017, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso di approfondimento costruito sul confronto tra tre annate – 2012, 2016 e 2021 – attraverso tredici interpretazioni di Amarone della Valpolicella DOCG e Riserva, una per ciascuna famiglia associata. «L’Amarone è spesso associato in modo automatico a piatti di grande struttura, ma oggi è interessante uscire da questi schemi e scoprirne nuove possibilità. Durante la masterclass abbiamo esplorato abbinamenti meno convenzionali, dai pesci grassi come il salmone fino a suggestioni della cucina orientale, dimostrando come ci sia ampio spazio per sperimentare. Le interpretazioni delle Famiglie Storiche, pur rimanendo fedeli a uno stile classico, riescono sempre a sorprendere per la loro capacità di dialogare con la tavola. L’invito è quello di riscoprire l’Amarone in chiave gastronomica, andando oltre gli abbinamenti più canonici e aprendosi a prospettive che fino a poco tempo fa sarebbero state impensabili» commenta Anesi.
Nel corso dell’incontro, l’analisi sensoriale si è infatti intrecciata con riflessioni legate al servizio e all’abbinamento, offrendo agli operatori presenti strumenti concreti per valorizzare l’Amarone in carta e in sala. Un approccio che sottolinea la volontà dell’associazione di dialogare in modo sempre più diretto con il mondo della ristorazione, rafforzando il posizionamento dell’Amarone come vino di grande contemporaneità.
Attraverso il confronto tra annate e stili, la masterclass ha ribadito come l’Amarone sia oggi un vino capace di esprimere equilibrio, precisione e profondità, mantenendo intatta la propria identità ma aprendosi a nuove occasioni di consumo e interpretazione.
Con questa iniziativa, Famiglie Storiche rinnova il proprio impegno nella valorizzazione dell’Amarone della Valpolicella, promuovendo una cultura del vino che unisce eredità territoriale e visione contemporanea, nel segno della qualità e dell’autenticità.

FAMIGLIE STORICHE
Fondata nel 2009, l’Associazione Famiglie Storiche riunisce oggi tredici prestigiose aziende vitivinicole della Valpolicella, ciascuna custode di una tradizione secolare e di una visione produttiva incentrata sulla qualità e sull’autenticità del territorio. Le aziende socie sono: Allegrini, Begali, Bertani, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti e Zenato.
Le aziende facenti parte di Famiglie Storiche, che insieme mettono a frutto un patrimonio consolidato da ciascuna nel tempo e un impegno costante verso la qualità per testimoniare questo grande vino che è l’Amarone, fondano tutte le proprie radici nei valori di storicità e artigianalità, espresse in ogni accezione.
Famiglie Storiche rappresenta:
Storia: tutte le aziende socie appartengono alla realtà della Valpolicella da moltissimi anni e ne sono profondamente radicate.
Passione: prima di essere viticoltori sono custodi del territorio.
Progetto: nascono con lo scopo preciso di testimoniare i valori di un territorio e di una denominazione unici al mondo.
Alice Bertacco





