
Lâabbinamento tra questi due prodotti, entrambi icone di italianitĂ , sarĂ al centro del tour âLambrusco DOC a spicchiâ che porterĂ le bollicine emiliane in diverse cittĂ lungo lo Stivale.
(Modena, 3 luglio 2025) Quando si parla di abbinamenti in cucina si tende spesso a cercare qualcosa di sorprendente dimenticando che lâequilibrio perfetto si trova a volte nella semplicitĂ , come una buona pizza e un calice di Lambrusco DOC. Merito delle diverse espressioni della bollicina emiliana che ben si sposano con ingredienti e stili diversi della pizza italiana, uno dei piatti piĂš conosciuti e amati in tutto il mondo.
Un legame simbolo di convivialitĂ e tradizione che sarĂ celebrato in occasione del tour âLambrusco DOC a spicchiâ, promosso dal Consorzio Tutela Lambrusco con il supporto del PSR Emilia-Romagna. Da luglio a novembre, lâiniziativa porterĂ in alcune delle migliori pizzerie dâItalia – da Reggio Emilia a Milano, Roma e Torino – un percorso di degustazione dedicato a stampa e operatori per raccontare come il Lambrusco DOC, con le sue tante declinazioni, riesca a dialogare con i sapori piĂš diversi.
âCon questa iniziativa vogliamo mostrare come le nostre bollicine siano capaci di accompagnare le diverse interpretazioni di una specialitĂ iconica come la pizza, grazie alla loro straordinaria capacitĂ di adattarsi e sorprendere â commenta Claudio Biondi, presidente del Consorzio Tutela Lambrusco. Il Lambrusco, infatti, è un vino che riesce con la sua freschezza e la sua versatilitĂ a valorizzare la creativitĂ di chef e pizzaioli, trasformando ogni portata in unâesperienza sempre diversaâ conclude.
Basta un calice per lasciarsi guidare in questo viaggio. Il Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC, ad esempio, è la bolla ideale da abbinare alla classica Margherita, poichĂŠ grazie alla sua struttura vivace e fruttata sostiene la dolce aciditĂ del pomodoro e accompagna la mozzarella senza sovrastarla. Per chi preferisce invece una pizza con verdure grigliate, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, con le sue note di freschezza vegetale, richiama il sapore dellâorto ed esalta la dolcezza delle verdure, impreziosendo il gusto senza appesantirlo. Un vino ideale da testare anche in abbinamento ad una pizza con salumi, come prosciutto cotto o crudo. E cosa dire della classica Quattro formaggi? Qui la cremositĂ della mozzarella, unita alla sapiditĂ del gorgonzola, del Parmigiano Reggiano e della fontina, trova il suo equilibrio ideale nel Lambrusco di Sorbara DOC. La sua freschezza acidula e frizzantezza leggera contrastano la grassezza dei formaggi, regalando un gusto pieno e invitante, morso dopo morso.
Questi sono solo alcuni degli abbinamenti da sperimentare: perchĂŠ le sei denominazioni di origine controllata del Lambrusco – che, oltre alle tre denominazioni giĂ menzionate, includono anche Reggiano DOC, Modena DOC e Colli di Scandiano e di Canossa DOC – offrono infinite possibilitĂ di scoprire nuove sfumature, sposandosi con lâoriginalitĂ delle pizze piĂš diverse. E cosĂŹ, la bollicina emiliana, servita tra gli 8 e i 10°C, diventa la compagna ideale per i momenti di convivialitĂ , capace di trasformare la semplicitĂ di un piatto della tradizione e la freschezza del Lambrusco DOC in unâesperienza unica e sorprendente.
Per informazioni aggiuntive visita il sito del Consorzio Tutela Lambrusco: www.lambrusco.net.
Il Consorzio Tutela Lambrusco si occupa della tutela di sei DOC del Lambrusco: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, Lambrusco di Sorbara DOC, Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC, Modena DOC, Reggiano DOC, Colli di Scandiano e di Canossa DOC. A queste si aggiungono altre due denominazioni che comprendono vini differenti, Reno DOC e Castelfranco Emilia IGT. Le aziende associate sono ubicate nelle due province di Modena e Reggio Emilia, dove quasi 10.000 ettari sono coltivati a Lambrusco. Ogni anno vengono prodotte circa 40 milioni di bottiglie di Lambrusco DOC e oltre 100 milioni di bottiglie di Emilia IGT Lambrusco, queste ultime tutelate dal Consorzio Tutela Vini Emilia. Nel loro complesso, i vini prendono per il 60% la strada dellâexport.
Alice Camellini






