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02 Aprile 2026)
A Vinitaly, martedì 14 aprile alle 16:30 nel padiglione 1, si terrà una masterclass dedicata a questa uva autoctona emiliana capace di regalare spumanti identitari, dalla forte freschezza e sapidità. Durante l’appuntamento sarà presentato anche il progetto di valorizzazione volto alla creazione di una sottozona “Scandiano” all’interno della DOC Colli di Scandiano e di Canossa.
È un’uva bianca autoctona che, nelle colline reggiane, ha trovato la sua culla d’elezione. È la Spergola: una varietà capace di regalare vini di grande finezza, complessità e longevità, perfetta per la realizzazione di Metodo Classico intriganti e autenticamente emiliani.
A Vinitaly 2026, durante la masterclass “Spergola: radici profonde, sguardo al futuro”, attraverso l’assaggio di sei etichette rappresentative si esploreranno le potenzialità di una produzione dai volumi limitati ma che ha tanto da raccontare. L’appuntamento è in programma martedì 14 aprile alle 16:30 nella sala masterclass del padiglione 1. Sarà anche l’occasione per presentare l’importante progetto di valorizzazione ideato dal Consorzio Tutela Lambrusco, ente preposto alla tutela di questa varietà nell’ambito della DOC Colli di Scandiano e di Canossa, con l’obiettivo di giungere nei prossimi anni alla creazione della sottozona “Scandiano”. Il piano punta a fornire una rilettura contemporanea della Spergola, vitigno autoctono che sta vivendo una fase di rinnovato interesse grazie alla sua naturale freschezza, alla tensione acida e ai profili aromatici particolarmente adatti alla spumantizzazione.
“La Spergola è un piccolo gioiello che, sulle colline che abbracciano Reggio Emilia, ha trovato il suo habitat perfetto” commenta Claudio Biondi, Presidente del Consorzio Tutela Lambrusco. “È dunque parte integrante della viticoltura in un territorio storicamente vocato, con cantine attive dai primi anni del ‘900 e una tradizione di Metodo Classico presente già dagli anni ’80, che si propone oggi con maggiore consapevolezza e visione. Da queste premesse nasce il progetto di valorizzazione che intendiamo portare avanti nei prossimi mesi, con l’obiettivo di valorizzare un’eccellenza del nostro territorio e rafforzare un’identità produttiva distintiva e riconoscibile”.
A dare il nome alla futura sottozona il paese di Scandiano in provincia di Reggio Emilia, cuore della coltivazione della Spergola. Un areale caratterizzato da tratti pedoclimatici unici, in particolare dalla presenza della vena del gesso: una formazione geologica distintiva che contribuisce a delineare vini di grande finezza, verticalità e impronta minerale. Un elemento che accomuna Scandiano ad alcuni dei più vocati territori del Metodo Classico a livello internazionale. All’interno del progetto di valorizzazione, per la sottozona “Scandiano”, saranno inoltre delineati criteri su selezione delle uve, raccolta manuale e tempi di affinamento, elementi essenziali a definire un’identità coerente e credibile.
In risposta al cambiamento climatico, infine, il territorio produttivo della DOC Colli di Scandiano e di Canossa si spingerà in altitudine con un progressivo sviluppo verso sud, lungo le colline fino al crinale appenninico. Una scelta volta a ricercare escursioni termiche ottimali, premessa essenziale per la produzione di basi spumante di qualità.
A condurre la degustazione a Vinitaly sarà Ruben Larentis, enologo per 37 anni in Ferrari TrentoDoc, oggi attivamente coinvolto in progetti sul territorio e convinto delle grandi potenzialità ancora inespresse della Spergola. Sarà lui, insieme ai produttori presenti in sala, ad offrire una lettura tecnica e stilistica delle diverse interpretazioni in assaggio.
In degustazione i vini di Aljano, Azienda Agricola Fantesini, Azienda Agricola Reggiana, Bertolani Alfredo, Cantina Puianello, Casali Viticultori ed Emilia Wine.
Più che un semplice appuntamento divulgativo, la masterclass rappresenta un momento di sintesi di un percorso che punta a dare ulteriore forza e riconoscibilità a un territorio storicamente vocato, proiettando la Spergola Metodo Classico verso un ruolo sempre più definito nel panorama delle bollicine italiane.
Ulteriori informazioni su prenotazioni e accrediti sono disponibili nella sezione news di www.lambrusco.net
Alice Camellini





